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Dalla Fondazione Turati, un pool di avvocati per aiutare a risolvere assistere i problemi agli anziani

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Io ci sono proprio qui. Anzi, ci sono stata.  Alcuni cambiamenti sono così lenti che non te ne accorgin altri sono così veloci che non si accorgono di te.

Ashleigh Brilliant

 

Sala gremita al Circolo 25 aprile di via Bronzino, per la grande attenzione ad un problema ormai molto sentito, a causa   dell’allungamento della vita, o al merito e alla  fortuna,  sicuramente positivo, dovuto a scienza e forse coscienza, ma talvolta  vissuto con ansia timore. L’appuntamento è stato organizzato dal Pensierolibero e da Graziano Cioni per mettere l’accento sulla situazione degli anziani. 

La vecchiaia non è una malattia, anzi spesso offre  la possibilità di vivere  e godere di  quello che non si è potuto fare prima. Non lo è finchè qualcuno, non tanti  in verità, ma uno vale uno,  ci si ammala. Di demenza senile, dell’inglese o del tedesco, per i pochi che non sanno, morbo di Parkinson e Alzheimer. Patologie gravissime che tolgono qualsiasi possibilità  di autosufficienza. E si ricomincia come quando si hanno i neonati i casa. Attenzione costante e necessaria. Considerando  che non si va verso la vita ma verso la fine. Dunque la tristezza impera.

Lo scopo dell’associazione neonata è dunque  quello di sostenere le famiglie e gli ammalati, come punto di riferimento attivo e fattivo e non a parole. A livello psicologico sanitario e economico, per rimanerere  in casa propria, quando è possibile,  o in strutture idonee.

Associazione nata con il patrocinio della Fondazione Turati e del giornale  on line Pensalibero che si propongono di dar vita a una vera mobilitazione.

Graziano Cioni, in ottima forma e sempre battagliero, nonostante sia stato attaccato dall’Inglese durante la notte, come Presidente e membro del direttivo della Fondazione Turati,   ha dato la stura a una serie di occasioni e iniziative reali e innovative.

Prima  fra tutte,  un pool di  avvocati  per  offrire assistenza legale agli anziani che spesso non sanno dove sbattere la testa e non hanno i mezzi. Non sempre le istituzioni rispondono alla richiesta di aiuto. E allora, come ormai spesso accade, si muove il volontariato.

“Io ci sono” avrà anche il compito di controllo, sollecito ed  eventuale  denuncia  verso  istituzioni  politiche. Affinchè non dimentichino  gli ultimi, quei soggetti fragili   e le loro necessità quotidiane insieme alle famiglie che spesso sono lasciate sole a farsene carico.

Nicola Cariglia, direttore di Pensalibero  e Graziano Cioni hanno annunciato che  la nascita dell’associazione sarà presto  formalizzata. Nessuno dovrà sentirsi più solo ad affrontare i disagi di un familiare ammalato e soprattutto  non dovrà più  vergognarsi di averlo, come purtroppo ancora oggi accade.

L’Assessore alla Salute Sara Funaro ha, come rappresentante delle Istituzioni, promesso di seguire il progetto e farsene carico personalmente. Ospite  anche il  Presidente del Consiglio  regionale Eugenio Giani e l’onorevole Filippo Fossati.

Una  collaborazione fra pubblico e privato potrà portarlo avanti in modo snello e proficuo. Collaborazione che spesso purtroppo è stata dimenticata o addirittura avversata.

Carla Ceretelli

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