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Squadra distratta, ma per Pioli va tutto bene ad eccezione del risultato. Contento lui, meno i tifosi

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I viola non riescono a dare continuità al bel pareggio di Napoli e si fanno imbrigliare dai rossoblù. Di Pezzella e Simeone le migliori occasioni, non sfruttate però dalla squadra di Pioli. Niente sorpasso al Milan, mentre per Ballardini è un punto importantissimo.

A fine gara, il tecnico viola Stefano Pioli non nasconde la delusione per il risultato: “Volevamo la vittoria e non esserci riusciti dispiace. Nel primo tempo siamo stati poco intensi e poco incessanti e dovevamo essere più precisi. Nella ripresa abbiamo fatto meglio, abbiamo concluso verso la porta più di 20 volte contro un avversario che si è chiuso e ripartiva bene. E’ stata una prova di maturità della squadra, siamo stati molto equilibrati”.Secondo Pioli (intervistato da Premium Sport)  ai viola “è mancata freschezza, sono mancati il guizzo vincente e anche un pizzico di fortuna fondamentali per vincere queste gare. Non abbiamo sbagliato atteggiamento, dovevamo essere più intensi e avere più ritmo ma la partita l’abbiamo fatta noi. L’attacco in difficoltà? E’ vero che non segniamo da due partite ma la scorsa giocavamo in trasferta a Napoli e anche lì siamo stati pericolosi. Oggi in area ci è mancata un po’ di precisione, abbiamo tirato più di 20 volte ma solo 5-6 tiri sono andati in porta. Dobbiamo migliorare anche nell’approfittare ogni minima occasione che ci concedono anche se oggi in almeno quattro volte la palla non è entrata di un niente. Ma dobbiamo crederci di più ed essere più concreti. I tre giocatori che hanno fatto più fatica a trovare spazi sono stati i tre attaccanti ma le situazioni le abbiamo create. Poi dai giocatori di qualità ci si aspetta sempre tanto ma a non tutte le domeniche sono giornate positive”.

Ci sono 0-0 e 0-0. Quello di una settimana fa, a Napoli, era stato giustamente accolto come una vittoria dalla Fiorentina, a larghi tratti più pimpante e frizzante degli azzurri; quello di oggi, invece, ha tutt’altro sapore, perché mette un freno al percorso di crescita della formazione di Pioli e impedisce il sorpasso in classifica al Milan. Merito anche di un Genoa propositivo solo nella prima parte del match, prima di dedicarsi all’obiettivo con cui è arrivato al Franchi: prendersi un punto importante per tornare a muovere la graduatoria dopo il ko interno contro l’Atalanta. Delude l’attacco viola, nel quale si salva solo l’indomito Chiesa, e delude Giovanni Simeone: niente graffio dell’ex per l’argentino, che a inizio secondo tempo avrebbe pure la palla del vantaggio ma la spreca clamorosamente sparando in curva. Nella Genova rossoblù, dove ha trascorso il suo primo anno italiano, ringraziano sentitamente.

Marco SPORTIELLO 6 – Deve sporcarsi i guanti solo nella prima parte della gara, su Taarabt e poi su Brlek. Poi diventa il classico spettatore non pagante.

incent LAURINI 6 – Non corre molti rischi difensivi, ma quando si porta in avanti non sempre fa partire buoni cross.

German PEZZELLA 6,5 – Si fa sorprendere inizialmente da Taarabt, dovendo ricorrere alle cattive. Poi prende le misure all’ex rossonero e quando va a staccare nell’area avversaria è sempre pericoloso.

Davide ASTORI 6,5 – Come Pezzella, patisce le finte e controfinte di Taarabt nei primi minuti. Poi regala sicurezza alla difesa, complice un attacco genoano che non punge.

Cristiano BIRAGHI 5.5 – Difensivamente corre pochissimi rischi, se non nessuno. Preciso al cross, molto meno al tiro: spreca malamente l’ultima chance viola dell’incontro.

Marco BENASSI 5,5 – Arma importante per la Fiorentina quando si propone in inserimento, ma conclude male quando ne ha la possibilità. In generale, impatto non indimenticabile (dal 76′ Gil DIAS s.v.)

Milan BADELJ 5,5 – Regia abbastanza scolastica, senza troppi guizzi da ricordare. Lotta, ma quando non trova spazi non accende la luce. E nel finale si fa ammonire.

Jordan VERETOUT 6– Lontano parente del Veretout dirompente visto per gran parte della gara di Napoli. Oggi non si impone quasi mai, escludendo pochi lampi.

Federico CHIESA 6,5 – L’ultimo a mollare. Scatta, si propone, va al cross e anche alla conclusione, ma purtroppo per lui non è giornata per la Fiorentina. Meglio a destra che dalla parte opposta.

Giovanni SIMEONE 5 – Si ritrova di fronte la squadra che l’ha portato in Italia e avverte forse un po’ d’emozione: tanta fatica contro la difesa genoana e un gol clamorosamente fallito (dal 64′ Khouma BABACAR 5,5 – Poco da segnalare nella mezz’ora complessiva in cui rimane in campo: il suo ingresso non è un fattore)

Cyril THEREAU 5 – Un ectoplasma per tutto il tempo in cui rimane in campo. Non si accende mai, non crea nulla e si prende pure un giallo per simulazione, seppur immeritato. Sostituzione scontata (dal 65′ Valentin EYSSERIC sv – Non combina molto più di Thereau. Anzi)

All. Stefano PIOLI 5,5 – Prova in ogni modo a vincerla: cambiando 2/3 dell’attacco, spostando le pedine offensive, affidandosi a più di un sistema di gioco. Tutto vano.

 
 
 

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