Nonostante le ferie, in Toscana i numeri della cassa integrazione non si arrestano. Come espone in una nota la CGIL, sono 3.236.000 le ore di cassa integrazione per agosto, un numero molto alto se si considera che si tratta del periodo tradizionalmente feriale. Numeri preoccupanti se si fa un raffronto col passato: la cassa è cresciuta di quasi il 20% sul stesso periodo del 2011 e ha superato addirittura le cifre dell’anno “nero” del 2010, nel quale si è stabilito il record della cig in Toscana.
L’aumento è quasi per intero ascrivibile alla cassa straordinaria (indicatore delle crisi strutturali) che su agosto cresce del 62% e su base annua del 16%. Le performance peggiori come già per luglio sono state registrate da Lucca, Livorno, Siena che su base aggregata gennaio- agosto crescono rispettivamente del 79,3 %, del 67,2%, del 49,8. Anche qui la crescita è quasi interamente da attribuire alla cassa straordinaria. Una tendenza che sembra indirizzata a superare le 54 milioni di ore del 2010 a dimostrazione di una crisi che si accentua e che colpisce ormai tutti i comparti della manifattura, dei servizi e del commercio.
Secondo Daniele Quiriconi, responsabile attività produttive e mercato del lavoro della segreteria della CGIL Toscana, “le crisi strutturali e delle più grandi aziende, sono il tratto preoccupante di questa fase dell’economia locale e rafforzano l’idea di una vera e propria vertenza toscana rivolta al Governo che dalla siderurgia a Finmeccanica alla cantieristica, possa frenare un processo di progressiva deindustrializzazione e di impoverimento di larghe parti della regione. Non è più rinviabile insomma una politica industriale che dimostri una visione di paese e che va coniugata con l’avvio di un processo redistributivo e di alleggerimento delle tasse sul lavoro e sulle imprese per favorire la ripresa dei consumi.”










