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Proiettili e minacce al sindaco di Empoli Brenda Barnini

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di Elisabetta Failla

Ieri mi sono vista recapitare in comune una busta contenente questa pagina. È un articolo pubblicato sul Tirreno domenica scorsa. Qualcuno lo ha fotocopiato, ha aggiunto una svastica ed una minaccia di morte e attaccato sopra alla pagina due proiettili. La nuova destra fascista, il populismo xenofobo, le forze politiche che seminano odio e rancore. Dietro al gesto di un soggetto che ha pensato di mandarmi questo messaggio c’è tutto questo. Non è solo una questione di responsabilità individuale, non si dica che è solo un matto. C’è un sistema che incoraggia e sostiene queste idee e cerca di trarne consenso elettorale. Non è accettabile! Infine sull’accusa che mi viene mossa nel messaggio. In questi anni di mandato amministrativo non ho mai concesso udienza né in pubblico né in privato al Signor Mugnaini. Empoli è capitale morale dell’antifascismo e da ieri anche medaglia d’oro al merito civile per il contributo dato nella Resistenza e nella guerra di Liberazione. Non mi fate paura perché la mia città è più forte della vostra ignoranza”.

Con questo messaggio scritto pochi minuti fa sulla sua pagina Facebook il sindaco di Empoli Brenda Barnini racconta quanto è successo ieri quando le è stata recapitata una fotocopia di un quotidiano insieme a due proiettili una svastica e ad un un messaggio: “Serva di Mugnaini, serva di Multicoins e corrotta. Preferisci negri a i tuoi cittadini. Ti ammazziamo”. 

Il Consorzio Mc Multicons di Montelupo Fiorentino, che gestisce centinaia di profughi nei centri di accoglienza dell’Empolese Valdelsa e in altre zone della Toscana,  pochi mesi fa finì tra le polemiche per gli alti stipendi del presidente Stefano Mugnaini e della sua compagna e per la gestione di alcuni immobili occupati da migranti che erano stati subaffittati al Consorzio stesso attraverso un’immobiliare riconducibile allo stesso presidente da cui sindaco Barnini prende le distanze.

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