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RENAISSANCE – I LASER FIORENTINI CELEBRANO UN ANNO DI GRANDI SUCCESSI

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Una madrina d’eccezione per un compleanno speciale. È stata questa la motivazione della presenza di Maurizia Cacciatori, ex pallavolista di fama internazionale, presso la sede di El.En. a Calenzano per festeggiare il primo compleanno di Renaissance. La scelta di un testimonial come Cacciatori non è stata casuale, ma è strettamente collegata alla sua capacità di fare squadra ed essere riconosciuta come leader, così come successo a Renaissance che, in pochissima tempo, è riuscita a formare una squadra di successo che sta dominando il mercato dei laser in Italia. Per l’occasione la pallavolista ha anche ricevuto da parte di Renaissance ed El.En. un Fiorino d’Oro, considerato il massimo riconoscimento della Città di Firenze.
Renaissance nasce nel 2017 dalla ferrea volontà di unire sotto un solo marchio soluzioni uniche per la dermatologia, la chirurgia e la medicina estetica laser, maturate dall’esperienza trentennale di Deka M.E.L.A. e di Quanta System, due aziende italiane appartenenti ad un grande gruppo multinazionale, la El.En. SpA di Calenzano (Firenze), quotata al segmento Star della Borsa di Milano, con una capitalizzazione di mercato di circa 520 milioni di euro.
Il marchio Renaissance è l’espressione massima delle tecnologie medicali di El.En., che si posiziona tra le prime imprese al mondo nel settore laser per la medicina, il body contouring e la chirurgia. In 12 mesi il solo fatturato medicale Italia è passato da 8,2 a 12,5 milioni di Euro (+ 52,5%) raggiunto grazie ad un marketing mix unico di soluzioni.
“In questi giorni non solo abbiamo festeggiato il primo compleanno di Renaissance, ma abbiano altresì annunciato alla nostra rete vendita le nuove tecnologie che accompagneranno i dottori nei prossimi cinque anni, nei segmenti della depilazione, della rimozione dei tatuaggi e, in generale, della dermatologia ed il body contouring ” ha dichiarato con orgoglio l’Ing. Paolo Salvadeo, direttore generale di El.En. SpA.
Lapo Cirri, direttore commerciale Italia di Renaissance ha dichiarato: “Dopo un anno di durissimo lavoro, coadiuvati da una rete vendita motivatissima ed estremamente preparata, ci siamo chiesti che cosa caratterizzasse principalmente il nostro posizionamento, e la risposta è stata molto semplice: la capacità di pensare in maniera unica, di innovare considerando le esigenze del medico e del paziente, oppure farlo partendo da ogni intuizione che possa scaturire dall’osservazione costante e profonda di problemi irrisolti, eliminando tutti quei vincoli imposti da prassi e risultati consolidati”.
Le ultime nate in casa Renaissance, ad esempio, sono la telediagnosi e la teleassistenza per le apparecchiature installate. Da un qualunque tablet le reti di assistenza potranno addirittura avere accesso in remoto al display di ciascuna apparecchiatura a campo, potendone diagnosticare, e a volte risolvere, i problemi, senza l’invio di tecnici specializzati. “Una sorta di nuova industria medicale 4.0” – racconta Cirri – “il tutto in assoluta sicurezza, nel rispetto della cosiddetta cyber security, di cui tanto si sente parlare”.
Ma i laser Renaissance hanno anche un particolare ed importante utilizzo nel settore del restauro delle opere d’arte protagonisti – tra gli altri – di un intervento al Battistero di Firenze. Spiega il DG Salvadeo: “La stessa precisione che il nostro Dipartimento Arte pone nello sviluppo dei laser per la cura ed il restauro conservativo di capolavori di maestri che hanno lasciato un vero patrimonio per le future generazioni (Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Giotto, Vasari, etc … senza parlare di almeno 27 siti Unesco restaurati dalle nostre apparecchiature…) è quella che Renaissance mette oggi a disposizione del medico, nel farlo interagire con la pelle del paziente in dermatologia, e con i tessuti in chirurgia. Selettività, restauro, rispetto delle patine di valore, e delle superfici originarie di capolavori dell’arte, vanno di pari passo con l’estrema attenzione da noi posta nel creare metodiche e sistemi deputati a trattare patologie o inestetismi dell’uomo. Perché in fondo l’uomo è un capolavoro di Dio!”

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