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L’arte terapia nella psiconcologia

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Oggi pomeriggio alle 18 presso Toscanalab Arte e Arte Terapia, lo spazio in via San Zanobi, 104r dedicato all’arte in tutte le sue manifestazioni, dalla pittura, alla fotografia alla scrittura e dedito all’arte terapia, La psicologa, psicoterapeuta, psiconcologa e arte terapeuta Teresa Bruno racconta la medical art therapy attraverso la sua esperienza al Ce.Ri.On, (Centro di Riabilitazione Oncologica) e nell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi a Firenze

L’arte terapia in un contesto medico pone le sue basi sul potere vitale dell’immaginazione e sulla funzione trasformativa dell’attività creativa. Si chiama “arte” terapia, ma non richiede nessuna abilità artistica. Qui l’arte è intesa come l’insieme delle esperienze che il processo creativo e l’immaginazione mettono a diSposizione di chi è malato o sottoposto a cure mediche difficili aiutandolo ad elaborare e attivare le sue risorse.

L’utilizzo di materiali e tecniche artistiche nell’attività creativa aiuta ad esplorare il proprio vissuto creando un collegamento fra il presente, con la consapevolezza della malattia, e la visione ignota del futuro. Viene dato un sostegno nel presente evitando che l’unico referente positivo e idealizzato sia il passato.

La dottoressa Bruno parleràdi processo creativo e comunicazione in arte terapia, condividendo con il pubblico le esperienze di arte terapia da diverse prospettive, sia individuali che di gruppo, e concretizzate in contesti diversi, dai reparti di degenza, ai day hospital, ai centri di riabilitazione oncologici.

L’incontro è rivolto a operatori sanitari, medici di famiglia, pazienti, familiari dei pazienti e caregivers. Perché lo stress non è soltanto a carico dei malati.

“Lo psiconcologo – spiega Teresa Bruno – supporta anche gli operatori sanitari incoraggiandoli a condividere le proprie emozioni, le proprie sensazioni e i propri pensieri allo scopo di prevenire lo stress correlato al lavoro. Le terapie espressive possono aiutare ad ascoltare il paziente e se stessi e quindi a sviluppare risorse personali e di gruppo.

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