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INTERVISTA A GIOVANNI DONZELLI (Fratelli d’Italia) Tramvia, tunnel tav, rom e immigrazione. La mia attenzione sarà sempre rivolta a risolvere i problemi della città

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 Giovanni Donzelli è capolista al plurinominale a Firenze per il partito di Giorgia Meloni Fratelli d’Italia

 Spesso i parlamentari si scordano dei problemi del territorio di provenienza. I fiorentini hanno patito i lavori della tramvia con il rischio tunnel Tav. Si sente di garantire un filo diretto con gli elettori?

Fin dal primo momento mi sono battuto perché la tramvia a Firenze non si facesse. Ora che i cantieri sono aperti i lavori devono finire prima possibile. Bisogna fare qualcosa per aiutare le attività danneggiate. Purtroppo è stata una decisione mirata a tutelare gli interessi economici delle cooperative più che quelli della collettività. E lo stesso discorso vale per la Tav. Tutti a Firenze sanno che mi possono cercare al mio numero di cellulare 339.8620341, che da sempre è stampato sui manifesti: continuerò a tenere alta l’attenzione su questo come su tutti gli altri problemi del territorio
Altro cavallo di battaglia per Firenze e la Toscana è stato il tema sicurezza in relazione all’immigrazione, ai rom etc.
 
Le nostre denunce evidenziano che gli immigrati sono diventati il vero affare per arricchire le cooperative che non devono giustificare come spendono i soldi che prendono dallo Stato. Un business cresciuto in questi anni e quantificabile ormai in 7 miliardi di euro nel quale spesso si inseriscono anche mafia e criminalità. Per questo abbiamo presentato una proposta di legge per obbligare i soggetti che si occupano dell’accoglienza a rendicontare le spese. Noi siamo per bloccare l’immigrazione incontrollata ed espellere chi non ha diritto, oltre che smantellare i campi rom. La legalità prima di tutto.
 La Toscana assieme al Veneto è stata penalizzata dai problemi dei risparmiatori con la crisi dell’Etruria e della politica del Monte dei Paschi banca legata al Pd. Cosa fare per guardare al futuro?

Da che parte stiamo noi lo dimostra il fatto che abbiamo candidato proprio in Toscana la leader dei risparmiatori di Banca Etruria truffati dal governo Renzi, Letizia Giorgianni. Bisogna garantire ai risparmiatori azzerati risarcimenti pagati dal sistema bancario che non gravino sulle casse pubbliche, stabilire un tetto per ridurre gli interessi passivi imposti e istituire il reato di stalking bancario nel recupero dei crediti.

 Nonostante le comunicazioni di Renzi e Gentiloni il problema per i giovani è quello di avere il lavoro

 
Non è precarizzando, come ha fatto il governo Renzi, che si rilancia l’occupazione: le aziende non vogliono facilità nel licenziare ma convenienza nell’assumere. Fratelli d’Italia propone una tassa unica immediatamente applicabile sul reddito aggiuntivo, che incentiva le aziende a produrre e favorisce le assunzioni. Per tutelare le nostre imprese e il Made in Italy bisogna stroncare le aziende illegali che fanno concorrenza sleale agli imprenditori onesti, come quelle della filiera parallela cinese fra Firenze e Prato. Vogliamo anche defiscalizzare chi produce e offre lavoro in Italia.
 Rossi e Saccardi affermano che la sanità in Toscana va bene. Personalmente sono in attesa da più di un anno per un intervento ortopedico. Cosa fare per recuperare efficienza?
 
Per anni ci hanno raccontato la favoletta dell’eccellenza della sanità toscana. Purtroppo chi ogni giorno vive la realtà sa bene che i tempi d’attesa per molti esami in Toscana sono inaccettabili. L’ultima “perla” di Enrico Rossi è promuovere la direttrice di Careggi in Regione. Peccato che lo abbia fatto mentre il bando era ancora aperto. La sinistra ha reso la sanità in Toscana un poltronificio: la prima cosa da fare è riportare la meritocrazia nelle nomine. 
 
La Meloni è stata chiara sul dopo elezioni. Niente compromessi o larghe intese. Concorda? E in caso di nessuna coalizione o singolo partito in grado di governare?

Fratelli d’Italia è il partito nato contro l’inciucio Renzi-Berlusconi: siamo sempre stati coerenti su questo, lo abbiamo dimostrato coi fatti. Tutti noi candidati di Fratelli d’Italia abbiamo firmato il patto “Io non tradisco”. Siamo la vera garanzia per il centrodestra: votare noi significa rafforzare la coalizione e al tempo stesso avere la garanzia che non cambieremo casacca. Se non ci sarà nessuna maggioranza di centrodestra meglio tornare alle elezioni

 

 

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