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“Omaggio a Franco Riccomini”, inaugurata la mostra a Palazzo Buonamici di Prato

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Con un grande successo di pubblico ha aperto i battenti la mostra di Italo Bolano “Omaggio a Franco Riccomini, amico e biografo, giornalista di tutti i pittori pratesi” inaugurata sabato nella Sala ovale della Provincia di Prato.

Figura storica del giornalismo pratese, a quattro anni dalla scomparsa Riccomini lascia un grande vuoto non solo tra gli amici ma nel panorama culturale pratese del quale egli fu sensibile interprete e cronista per svariati decenni alla Nazione di Prato.

Con questa mostra Italo Bolano, pratese di adozione, ha voluto onorare con la sua arte l’amico che gli ha dedicato molte pagine biografiche nella sua lunga amicizia di oltre 40 anni.

Molti gli interventi che hanno ricordato il giornalista, autore di svariati libri sui pittori pratesi e l’uomo; colleghi come Umberto Cecchi, ma anche amici di una vita, come Franco Lotti, Franco Bertini, Leonetto Vignali, che hanno condiviso con Riccomini la passione per l’arte e l’assidua frequentazione delle mostre di tutti i pittori pratesi, per i quali Franco sapeva sempre spendere le giuste parole e il giusto riconoscimento. E poi Massimo Carlesi, amministratore e attento interprete del panorama culturale della città, Massimo Taiti e il figlio Piero,   che ha voluto ricordare anche la figura meno nota di Riccomini autore di saggi su personaggi illustri quali Cagliostro e la passione del fumetto che lo portò a fondare la ormai storica rassegna del fumetto a Prato.

Anche il Sindaco Matteo Biffoni ha avuto parole di ammirazione per questo personaggio che tanto ha dato  a Prato nella sua lunga vita testimoniato dalla folta platea che ha voluto onorarlo. Presenti anche la moglie Nara, il figlio Marco e i nipoti.

Bolano, da par suo, ha presentato una quarantina di opere su tela e su carta che abbracciano l’ultimo periodo della sua pittura espressionista astratta, caratterizzate da vere “sciabolate di colore” come Riccomini amava chiamare le sue pennellate forti; esposte anche alcune delle sue “Donne isola”, tratte da uno dei cicli cari all’artista assieme ad alcuni Cristi di sofferta intensità. “Con questa mostra – ha dichiarato Bolano – dopo quella da poco organizzata dalla Regione nel Palazzo del Pegaso per ricordare Mario Luzi, ho voluto onorare a modo mio e ricordare uno degli amici più veri, biografo ed estimatore che amava chiamarmi “pescatore di sogni”.

La mostra, che gode del patrocinio della Provincia di Prato, rimarrà aperta fino al 21 marzo con orario di visita tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19,30, con ingresso da Via Ricasoli 17.

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