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La storia dell’arte attraverso la storia. A Palazzo Strozzi la mostra ‘Nascita di una Nazione. Tra Guttuso, Fontana e Schifano’

Redazione
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di Elisabetta Failla

Renato Guttuso, La battaglia di Ponte dell'Ammiraglio
Renato Guttuso, La battaglia di Ponte dell’Ammiraglio

Uno straordinario viaggio tra arte, politica e società nell’Italia tra gli anni Cinquanta e il periodo della contestazione del Sessantotto attraverso ottanta opere di artisti come Renato Guttuso, Lucio Fontana, Alberto Burri, Emilio Vedova, Enrico Castellani, Piero Manzoni, Mario Schifano, Mario Merz e Michelangelo Pistoletto. Opere che possono essere ammirate visitando la mostra Nascita di una Nazione. Tra Guttuso, Fontana e Schifano, dal 16 marzo al 22 luglio 2018 a Palazzo Strozzi

“La mostra dà una visione d’insieme di un ventennio molto ricco di avvenimenti – ha spiegato Arturo Galansino, direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi, nel corso della presentazione avvenuta oggi – ne viene fuori il racconto di un’Italia straordinaria, multiforme. Leggere la storia dell’arte attraverso la storia non è quasi mai stato fatto e vogliamo dare uno strumento nuovo ai visitatori”.

 

Mimmo Rotella, L'ultimo re dei re
Mimmo Rotella, L’ultimo re dei re

L’esposizione, a cura di Luca Massimo Barbero, vede per la prima volta riunite assieme opere emblematiche del fermento culturale italiano del secondo dopoguerra, gli anni del cosiddetto “miracolo economico”, momento di trasformazione profonda della società italiana fino alla fatidica data del 1968. È in questo ventennio che prende forma una nuova idea di arte, proiettata nella contemporaneità attraverso una straordinaria vitalità di linguaggi, materie e forme. Un itinerario artistico, quello della mostra, che parte dalla diatriba tra Realismo e Astrazione, prosegue con il trionfo dell’Arte Informale per arrivare alle sperimentazioni su immagini, gesti e figure della Pop Art in giustapposizione con le esperienze della pittura monocroma fino ai nuovi linguaggi dell’Arte Povera e dell’Arte Concettuale. 

“Non è una celebrazione ma un atto coraggioso –  ha evidenziato Luca Massimo Barbero –  Questa esposizione non mostra qualcuno che è diventato famoso ma qualcuno che ha resistito. L’Italia rinasce attraverso le sue immagini, attraverso la sua storia dell’arte. Questa mostra parla anche della resistenza che la cultura ufficiale ha fatto a questi artisti, le cui opere venivano definite stracci. Quelli che oggi vediamo in mostra, e consideriamo come maestri, furono ostacolati”.

Lucio Fontana, Concetto spaziale
Lucio Fontana, Concetto spaziale

La mostra racconta la nascita del senso di Nazione attraverso gli occhi di artisti che, con le loro sperimentazioni, da un lato fanno arte di militanza e impegno politico, dall’altra reinventano i concetti di identità, appartenenza e collettività collegandosi alle contraddizioni della storia d’Italia negli anni successivi al cupo periodo del fascismo e della guerra.

Sono questi gli anni del cosiddetto “miracolo economico”, momento di trasformazione profonda della società italiana fino alla fatidica data del 1968, di cui nel 2018 ricorre il cinquantesimo anniversario. È in questo ventennio che prende forma una nuova idea di arte, proiettata nella contemporaneità attraverso una straordinaria vitalità di linguaggi, materie e forme che si alimentano di segni e figure della cronaca. Come in una sorta di “macchina del tempo” costruita per immagini l’esposizione narra il periodo più fertile dell’arte italiana della seconda metà del Novecento, che oggi è riconosciuto come contributo fondamentale per l’arte contemporanea, ripercorrendo alcuni temi identitari di un Paese in cui l’arte viene concepita sia come forza innovatrice sia come strumento di approfondimento di un più ampio contesto culturale.

“Le sale riassumono le tensioni sociali, politiche, culturali e sociali di quegli anni – ha proseguito Barbero –  dando un quadro straordinariamente ricco ed eterogeneo di ricerche artistiche che può sorprende vedere qui riunite per assonanze e contrasti, ma che fotografano un dialogo che risulta, a maggior ragione oggi, assolutamente vitale”.

Mario Schifano, No
Mario Schifano, No

“Questa mostra si iscrive nella consolidata indagine intorno all’arte e alla cultura della modernità condotta da Palazzo Strozzi negli ultimi anni – ha affermato Arturo Galansino – Oltre a ricordare il cinquantesimo anniversario del fermento culturale e sociale legato al Sessantotto, la mostra celebra lo straordinario momento creativo del secondo dopoguerra italiano, un periodo pienamente riscoperto nella sua importanza storico artistica prima all’estero, sia dalle grandi istituzioni museali che dal collezionismo internazionale, che nel nostro paese. Nascita di una Nazione presenta al vasto pubblico di Palazzo Strozzi la grande arte moderna italiana in un modo nuovo e originale, soprattutto fondato su un approccio storico e didattico in grado di rendere l’arte moderna accessibile a tutti”. 

Dal 16 marzo 2018 al 22 luglio 2018
Firenze, Palazzo Strozzi
Biglietti: intero € 12, ridotto € 9,50, scuole € 4
Info: +39 055 2645155 info@palazzostrozzi.org
http://www.palazzostrozzi.org

 

Franco Angli, Stelle
Franco Angli, Stelle

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