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Aperta un’inchiesta dalla procura sull’albero caduto su un autobus di turisti con 14 feriti

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 La procura di Firenze ha aperto un’inchiesta per lesioni colpose per il tiglio caduto su un pullman di turisti sul lungarno del Tempio, incidente che ha causato 14 feriti tra le persone che erano a bordo del bus.
    L’inchiesta, coordinata dal pm Massimo Lastrucci, è al momento contro ignoti. Sequestrati la pianta caduta, l’area circostante le radici della pianta e, a scopo prudenziale, lo stesso pullman. Accertamenti tecnici verranno disposti nei prossimi giorni per stabilire la condizione vegetativa e fitosanitaria della pianta, che avrebbe alcuni decenni di vita.
    Riguardo ai passeggeri rimasti feriti secondo quanto si apprende risultano in miglioramento le condizioni del turista più grave, un coreano. Stazionari o già in via di guarigione gli altri.

Sono 14 le persone, di età compresa tra i 25 e i 63 anni, rimaste ferite questo pomeriggio a Firenze, a seguito della caduta di un grosso albero, un tiglio, su un pullman turistico in lungarno del Tempio, a Firenze. Dodici sono passeggeri del pullman, appartenenti a una comitiva di coreani, uno è l’autista, che ha rifiutato il trasporto in pronto soccorso. Contusa in modo non grave anche una donna di nazionalità marocchina che era alla guida di un’auto, anche questa urtata dall’albero. Uno dei passeggeri, un 47enne, è stato portato all’ospedale di Santa Maria Annunziata in codice rosso per un trauma cranico. Secondo quanto appreso, le condizioni dell’uomo, che quando è stato soccorso era cosciente e in grado di camminare, non sono gravi. Non destano preoccupazione poi le condizioni di una donna di 26 anni, portata al Santa Maria Annunziata in codice giallo. Lievi contusioni per gli altri feriti, portati in codice verde nei pronto soccorso degli ospedali Santa Maria Annunziata, Careggi e Santa Maria Nuova.

Comunicato Confagricoltura 

“Per fortuna siamo a commentare un incidente che poteva assumere dimensioni ben più gravi. Questo però non ci esime dal dover constatare ancora una volta che stiamo diventando spettatori inermi di un disastro annunciato.” E’ quanto dichiarato da Francesco Mati, presidente sezione prodotto florovivaistico di Confagricoltura Toscana che commenta così la caduta di un albero a Firenze oggi pomeriggio.

“Il problema degli alberi che continuano a cadere dopo ondate di maltempo è un segnale di un cambiamento necessario che dobbiamo attuare in termini di politiche pubbliche. Da troppo tempo – spiega Mati – stiamo vivendo di rendita per impianti al verde fatti fra la fine dell’Ottocento e la prima metà del secolo scorso. Purtroppo molte alberature stradali hanno raggiunto dimensioni notevoli e sono spesso sofferenti per incuria o per una progettazione non troppo corretta nel momento in cui sono stati impiantate, spesso troppo ravvicinate fra di loro e che obbligano ad investire molto denaro in potature che a loro volta indeboliscono pianta e limitano arco di vita e efficenza dal punto di vista della qualità dell’aria.”

“Diventa quindi sempre più importante arrivare quindi alla definizione di un piano nazionale di riqualificazione del verde pubblico. Sono anni – conclude Mati – che come Confagricoltura, anche con incontri ad hoc con il ministero, portiamo avanti questa necessità. E’ questa una delle priorità che il nuovo Governo dovrà affrontare per attuare un piano, non più prorogabile, di sostituzione di un patrimonio arboreo ormai esaurito e che rischia di rappresentare un pericolo per tutti i cittadini.”

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