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Le piscinette nel Mugnone: la verità dell’assessore Gianassi e le novelle del presidente Bottino

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L’assessore Federico Gianassi,   a suo tempo ha illustrato le idee dell’amministrazione comunale sui lavori sotto il Ponte Rosso  e sotto il ponte di Via Poliziano  “Con il Presidente del Consorzio di bonifica Marco Bottino  siamo stati sul Mugnone in zona Ponte Rosso per i lavori di sistemazione delle sponde e dell’alveo. C’era con noi la Polizia municipale perché questi lavori servono anche a rendere molto più difficoltosa la formazione di insediamenti sotto i ponti contro i quali la Polizia municipale ha già fatto numerosi interventi”. E’ stato chiaro l’assessore alla sicurezza del Comune spiegando il vero motivo di questo intervento.

Poi arriva il video del presidente del Consorzio che per giustificare un intervento al limite dello statuto del Consorzio stesso tirando fuori la storia di aver pensato alla realizzazione di una vasca per permettere alle paperine e altri animali di avere una “casa” dove vivere, riposarsi in tranquillità.

Mentre si deve apprezzare la dichiarazione di Gianassi quella di Bottino fa ridere i polli tanto per rimanere nell’ambito animalesco. Possibile che un ente pubblico che ha commissionato l’intervento permetta la diffusione di una novella tanto per far stare a bocca aperta i bambini del vicino giardino dell’Orticultura? Con i grandi che si rotolavano sul prato dalle risa.

Se fosse ancora in vita Dan Andersson sarebbe volato subito dalla Svezia a Firenze per farne una bella serie.

Ma le affermazioni del presidente Bottino non stanno in piedi per motivi contingenti alla realtà delle cose.

  1. Prendiamo il concetto della piscinetta nata per paperelle. Tutti sappiamo che a questi simpatici animaletti piace stare in acqua specialmente quando piove. Non riparate sotto i ponti. Perché allora realizzare queste due strutture sotto i ponti e non in altra zona del torrente per il godimento dei passanti nel vedere gli animali rotolarsi nell’acqua? E poi gli animali non amano vivere in un ambiente lastricato ma in una con base di terra dove si sviluppa la vera vita  per loro.Con in becco che va a cercare da mangiare. Ma da un lastricato cosa può nascere per il loro sostentamento?
  2.   Bravo assessore Gianassi per aver detto la Verità, lontano dalla novella di Bottino
  3. Le altre affermazioni di Bottino sono indirizzate a giustificare che questo intervento rientra nello statuto del Consorzio con i suoi 150mila e passa euro di spesa prosciugando ( qui non si parla di acqua) i contributi “Volontari ma obbligatori” dei cittadini che si sono visti arrivare questa nuova tassa.
  4. La realizzazione delle piscinette pro paparette non hanno nulla a vedere con la messa in sicurezza dell’Alveo del Mugnone. Un  intervento extra sistemazione delle sponde o sfalcio. Quindi, a parer del popolo, i fondi dovevano essere reperiti da altre parti destinando queste 150mila euro alla salvaguardia e alla sicurezza idraulica 
  5. Un esperto e amante degli animali, attestato sulle spallette del torrente,  ha contestato dal punto di vista ambientale l’intervento affermando che con tutta quella terra asportata e la realizzazione  del lastricato hanno sicuramente distrutto un ambiente che esisteva da anni e anni.  

 

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