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Arrestato uno dei responsabili della rapina all’ufficio postale di Santa Brigida. Tradito dai tatuaggi

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Nella prima mattinata di oggi i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Firenze e del Nucleo Operativo della Compagnia di Pontassieve hanno tratto in arresto un pregiudicato ritenuto responsabile della rapina all’ufficio postale di Santa Brigida a Pontassieve lo scorso 3 luglio ed eseguito diverse perquisizioni a carico di suoi presunti complici. L’arrestato è LA LICATA Francesco, 39enne con precedenti per tentato omicidio e porto abusivo di coltello, residente a Campi Bisenzio, nei confronti del quale i militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio GIP presso il Tribunale del capoluogo toscano, Fabio Frangini, al termine di un’attività d’indagine coordinata dalla Sostituto Procuratore della Repubblica di Firenze,  Angela Pietroiusti: nello specifico l’uomo è accusato, oltre che di rapina aggravata in concorso, anche di ricettazione ed incendio dell’autoveicolo utilizzato nella circostanza dai malfattori. 

Nell’immediatezza i carabinieri operanti hanno avviato le indagini sulla rapina, fruttata poco più di 300 euro (il reale obiettivo dei rapinatori era costituito dai 21.000 euro lasciati qualche minuto prima da un portavalori, ma subito riposti in una cassaforte temporizzata) ed eseguita con freddezza criminale da due soggetti travisati ed armati di pistola, partendo dall’acquisizione delle testimonianze delle persone presenti al momento del fatto nei pressi dell’ufficio postale e dalle immagini di alcuni sistemi di videosorveglianza, sia pubbliche che private, dislocate lungo l’itinerario percorso dalla Bmw rubata a bordo della quale i due rapinatori si erano dati alla fuga. Il mezzo fu poi ritrovato incendiato nel territorio di Vaglia. In questo modo gli investigatori sono riusciti ad individuare l’autovettura “pulita” a bordo della quale i rapinatori si erano allontanati dopo aver dato alle fiamme l’altro mezzo e da questa al suo reale utilizzatore, risultato essere proprio l’ arrestato. L’aspetto fisico di quest’ultimo è poi risultato perfettamente calzante alla descrizione di uno dei due autori, soprattutto per alcuni caratteristici tatuaggi sugli avambracci.

Stretto il cerchio attorno a LA LICATA per la rapina di Pontassieve, la successiva analisi degli elementi comuni ad un’ulteriore rapina verificatasi ad inizio agosto di quest’anno ai danni di un ufficio postale di Campi Bisenzio, ha consentito di indirizzare le indagini su altri tre soggetti (un italiano e due albanesi), nei cui confronti sono state eseguite delle perquisizioni delegate. 
Il consueto modus operandi, in particolare l’entrare in azione – all’inizio del mese – immediatamente dopo la consegna di ingenti somme di denaro alle varie filiali da parte di furgoni portavalori, l’impiego di autovetture o motocicli rubati, il travisamento con passamontagna e l’utilizzo di almeno un’arma nonché le caratteristiche fisiche ricorrenti dei rapinatori, sono stati tutti aspetti analizzati dagli inquirenti per attribuire al momento la responsabilità della rapina di Pontassieve a LA LICATA

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