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Nardella si accorge per caso che il centro e la stazione in particolar modo sono intasati da bus

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Durante la prova riservata a pochi intimi per la prima gita parrocchiale sulla linea 2 della tramvia, il sindaco Nardella si è accorto  del caos che creano i bus turistici (quelli a due piani) che scorrazzano per la città e per le immediate periferie.  Possibile che il primo cittadino non sapesse di questo triste andazzo in tema di viabilità e di inquinamento (di questo ne parleremo più avanti). Se fosse così significa che Nardella non conosce la città che dovrebbe amministrare.

Noi di GazzettaFi ce ne siamo occupati più volte. Torniamo volentieri sull’argomento  in modo sintetico, senza annoiare troppo i lettori.

Con quello che andrete a leggere come fa il sindaco a bloccare le auto quando il grande inquinamento arriva da questi mastodontici mezzi che entrano in città lambendo il centro storico? Come si può giustificare fermare anche 100 vetture di cilindrata media di 1.500 lasciando circolare centinaio di mezzi diesel (pochissimi euro 6) dai 5.000 di cilindrata in su?  

  1. Bus turistici su due piani per il giro della città La prima cosa che doveva fare un’amministrazione che si vanta di fare la guerra all’inquinamento doveva obbligare chi gestisce questi mezzi ad utilizzare autobus elettrici o al limite a metano. Niente di tutto questo. Ma avete  visto che gestisce il tutto? BusItalia del gruppo Ferrovie dello Stato. Questo servizio è nato con Renzi quando imperava in Fs Mazzoncini. Detto tutto. Adesso sarà difficile tornare indietro con le agenzie che hanno già venduto i biglietti.
  2. Bus per i centri commerciali   I megabus che portano orde di turisti, in massima parte orientali, cinesi e giapponesi, ai due outlet ,uno a sud, l’altro a nord, perchè devono arrivare e partire dalla Stazione? Anche in questo caso nessuno si è preoccupato di  organizzare un modo diverso, meno inquinante per la città. Visto che questa amministrazione si vanta di aver dato vita al posteggio di villa Costanza dove arriva la tramvia dovrebbero far lì il capolinea dei bus per i Mall di Incisa e Barberino. Un bel tram dalla stazione e così togliamo i megabus per i centri commerciali dalla città e essenzialmente dalla stazione
  3. Bus al posto di una storica centralina elettrica di ricarica  Non finisce mai di dire il sindaco  che Firenze crede nella mobilità elettrica. A Parole perchè nei fatti quando c’è la possibilità di far parcheggiare bus che aspettano i turisti che arrivano da centro, Nardella o chi per lui, non ci ha pensato due volte a togliere la stazione di ricarica di piazza della Libertà (Una delle prime vecchia di 20 anni) per la sosta di bus in attesa di turisti. C’è lo spazio per due Bus, ma dalle 17 in poi se ne trovano anche quattro con gli ultimi arrivati in doppia fila spesso disturbando anche l’uscita dal parcheggio. Tanto nessuno controlla. Dove è stata spostata la stazione di ricarica? In via Toscanelli, dove c’era una cassetta Enel. Prima di tutto per arrivarci bisogna fare il giro della piazza (tra l ‘altro vicino ad un’altra esistente). Sorgono i dubbi anche sulla potenza disponibile
  4. Basta così è sufficiente  per capire che in fatto di organizzazione della vita della città si va all’improvvisazione.

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