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Ossigeno per un Pd senza fiato per gli attacchi al capoluogo di Lega e M5s della Toscana

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 di Umberto Cecchi

Il primo, notevole successo politico della sindaca di Cascina Ceccardi, neonominata da Salvini a commissario regionale della Toscana per la Lega, al posto dell’onorevole Vescovi,  che ha esordito sostenendo la priorità dell’aeroporto di Pisa, come aerostazione  della Toscana, e la necessità assoluta di togliere a Firenze una sorta di centralità regionale per spostare l’attenzione sulla costa – Pisa a Livorno fino a Massa – ricalcando così – ma solo in parte – le orme del suo conterraneo Enrico Rossi, attuale governatore regionale , che la Lega vuole cacciare ma ne ripete gli errori, è stato far entrare il sindaco di Firenze Nardella molto dimesso nel salone del congresso di Confindustria regionale a Firenze  e farlo uscire fra pacche sulle spalle e applausi. Un buon successo, non vi pare, se davvero la Lega vuol porsi a Firenze come alternativa di governo in comune. Ma un successo per il PD.

La Ceccardi è stata un vero ricostituente per il sindaco, che da venerdì comincia a pensare che se la politica leghista sarà quella di penalizzare la città del Giglio e del centro Toscana, provocando una reazione di risveglio politico – ma anche del cittadino in genere –  ci sono buone possibilità di un rilancio del PD ridotto ai minimi termini storici, diviso e frantumato ma pronto a ricompattarsi se qualcuno gliene offra un motivo. E la Ceccardi questo motivo, con acume politico eccezionale, lo ha trovato: ridimenzionare Firenze. Assecondata dal massesse M5s Giannarelli che ha imbeccato il ministro Toninelli che parla come se fosse vissuto sempre in Toscana in Versilia

Ieri all’assemblea di Confindustria la storia aeroporto ha sollevato un dibattito notevole: preoccupazione degli imprenditori per una scelta che non penalizzerebbe solo Firenze ma l’intera regione, dichiarazione del maggior azionista dei due aeroporti, quello fiorentino e quello pisano di ritirarsi dall’impresa, quando sono invece pronti 350 milioni di euro da investire nelle strutture aeroportuali. Minaccia di una possibile rinuncia a operare ancora sul territorio.. Cosa che porterebbe a una notevole crisi economica regionale, non certo solo fiorentina. 

L’uscita della sindaca di Cascina e neo inviata alla segreteria regionale era stata icastica: ‘hanno perso anni di tempo, ma la soluzione è facile: basta allungare la pista’. E la stessa tesi l’ha sostenuta con me sabato mattina in un dibattito a Italia Sette, un giovane disinvolto consigliere comunale leghista,  spiegando che a non volere la soluzione sono stati gli amministratori della città. Ora lungi da me difendere gli amministratori fiorentini che in città hanno tralasciato di fare troppe cose e ne hanno sbagliate altrettante portando la città a un degrado disperante, ma mi sono meravigliato del fatto che in politica si possa seguitare a parlare solo per parlare: senza prima avere imparato la lezione e facendo così naufragare le simpatie leghiste di molti toscani, che erano motivate dal coraggio che aveva questo partito di andare controcorrente, di affrontare le critiche di richiamare l’Europa. Ma essere controcorrente è un conto, essere senza bussola o cognizione dei fatti  è un altro.   La sindaca dovrebbe conoscere la contorta storia dell’aeroporto, i molti progetti alternativi bocciati dalle commissioni nazionali, i numerosi no dei comuni circonvicini interessati. Non li riassumo perché ultranoti a tutti, meno che alla Ceccardi e al mio giovane interlocutore televisivo di venerdi: ‘Erano tutti comuni comunisti bastava volerlo’. Vero, il fatto è che non volevano, e in democrazia, ognuno è libero di pensarla a modo a suo. Anche se comunisti.  E vale anche per i leghisti anche se  a questo punto non lo so più visto che che la nuova segretaria regionale non l’ha scelta la base, ma Salvini, secondo il collaudato metodo renziano, tanto aborrito dai leghisti e che ha portato alla crisi nera del PD.

Insomma la signora mi ha stupito, pensavo a una Lega diversa: un tantino improvvisatrice, è vero; qualche volta ruspante, è vero; spesso convinta di essere unica detentrice  del verbo, è vero; ma capace di innovare. E invece, almeno in regione, ripete gli errori del PD, pur accusandolo. Non vorrei che diventasse anche il ricostituente di  un partito dal respiro corto, solo per il piacere di parlare a vanvera come la signora Ceccardi: ‘L’aeroporto? Che ci vuole? basa allungare la pista’. Deve spiegare come visto che studiosi, progettisti di fama non sono riusciti  a trovare la quadra. La Lega lo sa? Bene metta le carte sul tavolo.

Se la signora avesse avuto l’umiltà di voler capire e imparare prima di parlare, cosa necessaria a tutti i mortali compreso a quelli che giocano a far politica, ne avrebbe guadagnato un tanto. Invece è stata pedissequamente una pidiessina ‘rossiana’. L’attuale governatore della Toscana  che imponeva generosamente a Prato un ospedale ridotto rispetto alle necessità dell’area (e che ora deve essere ampliato)  e  che alle loro titubanze, rispose irato che erano ‘trogloditi’. Offendendo i pratesi e i trogloditi che erano una rispettabile  etnia che viveva il suo tempo come sapeva e poteva. Ma pertamente in linea con la storia con buona pace di Rossi che invece aveva sbagliato ospedale.

 

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