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La CGIL replica a Confindustria: No all’ampliamento di Peretola, puntare su Pisa e Tunnel Tav

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di Piero Campani

“La politica deve dire cosa vuol fare di questa regione”. Questo il concetto di base della conferenza stampa di quello che una volta era un sindacato. I responsabili della Cgil non hanno fatto altro, dall’inizio alla fine, che mettere sul tavolo scelte politiche che spettano al parlamento regionale e non a un sindacato.  Sono pensieri tanto cari alla sindaca leghista di Cascina rispondendo in modo indiretto a quanto detto  Firenze durante l’assemblea nazionale di Confindustria. Analizzando freddamente quanto detto in conferenza Maurizio Brotini (segreteria Cgil Toscana, delega alle infrastrutture)non è altro che una risposta al presidente regionale  confindustria Salvadori e a quello nazionale Boccia. 

In Sintesi 
Bocciato il progetto di ampliamento dell’aeroporto di Peretola

Pisa deve essere l’unico vero aeroporto della Toscana con Firenze city airport 

Nuova stazione per l’alta velocità con realizzazione del tunnel

Anche la tramvia nell’occhio del ciclone. Non deve essere alternativa alle ferrovie

” Noi siamo per la qualificazione e la tutela dell’occupazione dello scalo fiorentino,  – afferma Maurizio Brotini (segreteria Cgil Toscana, delega alle infrastrutture )ma il progetto presentato, su cui ben sette amministrazioni locali hanno fatto ricorso contro il decreto di Via, apre moltissime criticità: dall’interruzione del collegamento diretto tra Sesto e l’Osmannoro, al pregiudizio sullo sviluppo del Polo Scientifico, alla messa in discussione del Parco della Piana così come previsto dagli strumenti urbanistici della Regione e del Comune di Sesto, al mantenimento della vocazione produttiva manifatturiera dell’Osmannoro. Inoltre, la proposta non è inserita in un progetto organico di sviluppo dell’area di Firenze e della sua cintura. Non possiamo quindi esprimere come Cgil Toscana un giudizio positivo sull’attuale progetto, vista anche l’incongruenza degli interventi infrastrutturali che verrebbero ad insistere sul territorio della Piana, indice di una mancata condivisa e razionale programmazione da parte di tutti gli attori pubblici coinvolti”.

Quando è stato chiesto dalla Cgil che con questo atto c’è il rischio di chiusura di Peretola e di vedere molte famiglie che attualmente vivono sull’aeroporto dover trovare un nuovo lavoro.E in questi lumi di luna non è facile. E pensare che  una volta il sindacato serviva per difendere il posto di lavoro. Fa piacere sentir dire di voler  la tutela dell’occupazione. Ma se gli viene tolto il tavolo i dipendenti dello scalo non sapranno dove andare a mangiare.

Pista parallela di 2000-2100 metri contro i 2400 del progetto presentato 

Di fronte  una consistente riduzione della  lunghezza della pista si capisce che la CGIL potrebbe cambiare idea appoggiando il concetto di una pista più corta sempre parallela all’autostrada. Si capisce dal fatto che Brotini ha continuamente parlato di City Airport per Firenze. E qui casca l’asino. Tutte le argomentazioni contro Peretola non esisterebbero più saltando agli occhi il vero concetto politico di dare sviluppo alla costa.

Sarà contenta la sindaca di Cascina sapere che i suoi programmi sono entrati a far parte della CGIL 

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