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Chiesa prende per mano la Fiorentina e la porta ai quarti di coppa (2-0 a Torino)

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IL TABELLINO

Torino-Fiorentina 0-2

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou (26’st Lyanco), Djidji; De Silvestri, Baselli (32’st Lukic), Rincon, Meite, Aina (44’st Berenguer); Falque, Belotti. A disp: Ichazo, Rosati, Lyanco, Bremer, Ansaldi, Lukic, Berenguer, Edera, Parigini, Damascan. All: Mazzarri

FIORENTINA (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi, Benassi (42’st Dabo), Veretout, Edimilson; Chiesa, Muriel (18’st Simeone), Mirallas (6’st Gerson). A disp: Dragowski, Brancolini, Hancko, Norgaard, Ceccherini, Gerson, Eysseric, Dabo, Laurini, Thereau, Pjaca, Simeone. All: Pioli

Arbitro: Abisso 
Marcatori: 42′ e 47’st Chiesa
Ammoniti: Benassi, Milenkovic, Veretout, Pezzella (F), Aina (T) 
Espulsi:

 

Pioli lascia fuori Simeone e lancia Muriel dal 1′ nel tridente con Mirallas e Chiesa. Mentre sugli spalti i 17mila tifosi presenti fanno festa (le due tifoserie sono gemellate da anni in chiave anti juventina) a partire meglio è la Fiorentina, che prende in mano le redini del gioco e ci prova dal limite con Veretout. Il Toro risponde con il colpo di testa a lato di Ola Aina, ci prova anche Belotti in acrobazia, ma la gara è molto equilibrata e in generale le occasioni sono poche. La migliore dei primi 45′ arriva verso la metà del primo tempo, quando Muriel sfonda a sinistra e mette in mezzo per Chiesa, anticipato da Nkoulou un attimo prima di concludere nella porta sguarnita. Sul corner che ne consegue proteste viola per un fallo di mano in area di Meite, ma Abisso va a rivedere l’azione al Var e valuta che non ci siano i presupposti per assegnare il rigore. La Fiorentina è più propositiva e come sempre si difende con grande ordine, ma la gara resta molto povera di emozioni fino agli ultimi minuti della prima frazione, quando i viola ci provano prima con Veretout e poi con Mirallas, ma trovano Sirigu sempre pronto. Si va al riposo sul risultato di 0-0.

Rispetto al primo tempo, in avvio il Toro sembra un’altra squadra e mette alle corde i viola, che si salvano grazie a Lafont. Pioli capisce che deve cambiare qualcosa, richiama in panchina Mirallas e schiera Gerson largo nel tridente, ma l’ex Roma compie un clamoroso errore e mette Iago Falque a tu per tu col portiere viola, che di piede respinge (62′). Intorno al 20esimo della ripresa finisce anche la prima gara ufficiale con la Fiorentina di Muriel, che lascia il posto a Simeone dopo una prestazione piuttosto anonima. La squadra toscana cambia in attacco e il Toro è pericoloso coi difensori, De Silvestri va vicinissimo al vantaggio di testa a poco più di un quarto d’ora dal termine e qualche minuto più tardi si vede annullare il gol dell’1-0 per fuorigioco (79′). Gol che alla fine arriva a pochissimi minuti dal 90′ per la Fiorentina: Simeone va via a Djidji e scappa in contropiede, il suo tiro è respinto da Sirigu, ma sulla ribattuta si avventa Chiesa che firma il gol qualificazione. Nei 7 minuti di recupero concessi da Abisso il Toro ci prova alla ricerca del pari, ma la viola regge bene l’urto e anzi trova anche il raddoppio con una fuga in contropiede di Chiesa, che di esterno chiude il match e manda i viola ai quarti di finale. 

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