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Cemento nel Mugnone sotto il ponte Rosso. Mansarda con vista sul laghetto realizzato contro gli insediamenti Rom. Invece…

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di PIERO CAMPANI

L’assessore Federico Gianassi,   a suo tempo ha illustrato le idee dell’amministrazione comunale sui lavori sotto il Ponte Rosso  e sotto il ponte di Via Poliziano

“Con il Presidente del Consorzio di bonifica Marco Bottino  siamo stati sul Mugnone in zona Ponte Rosso per i lavori di sistemazione delle sponde e dell’alveo.(neanche toccati dai lavori ndr)  C’era con noi la Polizia municipale perché questi lavori servono anche a rendere molto più difficoltosa la formazione di insediamenti sotto i ponti contro i quali la Polizia municipale ha già fatto numerosi interventi”. E’ stato chiaro l’assessore alla sicurezza del Comune spiegando il vero motivo di questo intervento. Intervento maldestro perché gli insediamenti continuano con materassi sul camminamento realizzato per passare da una parte all’altra del ponte.

Ma in effetti la “pensata del presidente del consorzio medio Valdarno Bottino ha ottenuto l’effetto contrario senza considerare l’aver scavato l’alveo del Mugnone dalla terra per fare una base in cemento per poi piazzare grosse lastre di pietra non ha fatto altro che realizzare una grossa pozza di acqua stagnante regno delle zanzare. Una delibera dell’assessore Bettini vieta ai cittadini di lasciare acqua nei sottovasi. E sotto il Mugnone è stato permesso di fare una grossa pozza come allevamento intensivo di zanzare. Assessore dovrebbe rispondere agli abitanti che hanno sollevato il problema con molte proteste.

Poi arriva il video del presidente del Consorzio Bottino che per giustificare un intervento al limite dello statuto del Consorzio stesso ha tirato fuori la storia di aver pensato alla realizzazione di una vasca per permettere alle paperine e altri animali di avere una “casa” dove vivere, riposarsi in tranquillità. Vietato ridere.

Intanto la zona a marzo 2019 è già assalita da nuvole di zanzare che trovano facile proliferazione nell’acqua stagnante sotto i ponti Rosso e Poliziano e l’abbattimento del muro di contenimento sotto il Bailey realizzato a suo tempo per evitare il ristagno dell’acqua con sacche di acqua stagnante

Mentre si deve apprezzare la dichiarazione di Gianassi quella di Bottino fa ridere i polli o meglio le paperette tanto per rimanere nell’ambito animalesco. Possibile che un ente pubblico che ha portato avanti l’intervento permetta la diffusione di una novella tanto per far stare a bocca aperta i bambini del vicino giardino dell’Orticultura? Con i grandi che si rotolavano sul prato dalle risate.

Se fosse ancora in vita Dan Andersson sarebbe volato subito dalla Svezia a Firenze per farne una bella serie.

Ma le affermazioni del presidente Bottino non stanno in piedi per motivi contingenti alla realtà delle cose.

Il tutto per oltre 150mila euro che dovevano servire per migliorare la “viabilità di servizio in alveo del torrente Mugnone” . Piacerebbe capire come è stata intesa la viabilità fra il Ponte Rosso e il Ponte degli Alpini dove non è stato fatto alcun intervento. Piacerebbe capire come può l’assessore Bettini (ambiente) che con delibera vieta ai cittadini di tenere acqua nei sottovasi quando si lascia via libera ad uno stagno che non è altro che un’ allevamento intensìvo di zanzare. Già a Marzo 2019 la zona di via XX settembre, viale Milton e zone limitrofe è già assalita di nuvole di zanzare. In estate sarà un dramma.

Prendiamo il concetto della piscinetta nata per paperelle. Tutti sappiamo che a questi simpatici animaletti piace stare in acqua specialmente quando piove. Non riparate sotto i ponti. Perché allora realizzare queste due strutture sotto i ponti e non in altra zona del torrente per il godimento dei passanti nel vedere gli animali rotolarsi nell’acqua? E poi gli animali non amano vivere in un ambiente lastricato ma in una con base di terra dove si sviluppa la vera vita  per loro.Con il becco che va a cercare da mangiare. Ma da un lastricato cosa può nascere per il loro sostentamento?

  1. Più sincero l’assessore Gianassi che ha detto chiaro chiaro il motivo dell’intervento
  2. Le altre affermazioni di Bottino sono indirizzate a giustificare che questo intervento rientra nello statuto del Consorzio con i suoi 150mila e passa euro di spesa prosciugando ( qui non si parla di acqua) i contributi “Volontari ma obbligatori” dei cittadini che si sono visti arrivare questa nuova tassa.
  3. La realizzazione delle piscinette pro paparette non hanno nulla a vedere con la messa in sicurezza dell’Alveo del Mugnone. Un  intervento extra sistemazione delle sponde o sfalcio. Quindi, a parer del popolo, i fondi dovevano essere reperiti da altre parti destinando queste 150mila euro alla salvaguardia e alla sicurezza idraulica
  4. Un esperto e amante degli animali, attestato sulle spallette del torrente,  ha contestato dal punto di vista ambientale l’intervento affermando che con tutta quella terra asportata e la realizzazione  del lastricato hanno sicuramente distrutto un ambiente che esisteva da anni e anni.

 

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