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Massofobia, il Gran maestro Stefano Bisi da Prato denuncia un clima da nuova inquisizione

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Resistere e rilanciare. Una strategia prima ancora di uno slogan, adottata dal Grande Oriente D’Italia, guidato dal 2014 dal Gran Maestro Stefano Bisi, che ha presentato alla Biblioteca Lazzerini di Prato il suo libro “Massofobia, L’Antimafia dell’Inquisizione” (edito da Tipheret), per denunciare – ha detto – l’atteggiamento antidemocratico e anticostituzionale che anima la nuova campagna persecutoria contro la Massoneria portata avanti in Italia anche da parte di istituzioni pubbliche. Come nel caso della sua esperienza durante l’interrogatorio subito alla fine del 2017 da parte Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie, presieduta dall’Onorevole Rosi Bindi, che chiedeva insistentemente i nomi degli iscritti alla Massoneria e che Bisi ha rifiutato da dare; commissione che peraltro opera a Palazzo San Macuto, che fu la sede romana della Santa Inquisizione.

Un appuntamento organizzato dalle tre Logge pratesi del Grande Oriente d’Italia, che nella città laniera conta ben 140 anni di storia, al quale ha portato il saluto il sindaco Matteo Biffoni. 23mila gli iscritti in Italia attraverso 850 logge. La Toscana una delle regioni dove è più alto il numero di massoni. A moderare il dibattito il giornalista e scrittore Umberto Cecchi.massoneria prato

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