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Il brand fiorentino Mauna Kea rilancia a Pitti Uomo l’intramontabile pile

admin
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A Pitti Uomo 103 è stata lanciata  la versione genderless e ‘green’ del capo amato da  celebrities, come Shia Lebeouf, Gigi Hadid e Kendall Jenner.
Perfettamente in linea con le tendenze Autunno-Inverno 23/24 che vogliono il mondo dell’hiking, dell’outdoor e dell’abbigliamento da montagna come i nuovi  riferimenti di stile,

Mauna Kea rilancia a Pitti Uomo 103 l’intramontabile pile.
Le origini / Gli anglo-americani lo chiamano fleece, in Italia è solo e semplicemente il pile. Quel capo intramontabile che ha segnato ricordi indelebili negli inverni degli anni ‘90. Non solo capo da montagna, perché proprio in quegli anni la maglia di pile, da
uomo e donna, fece il suo ingresso in città, indossata su jeans e leggins (o pantacollant, come si diceva allora).

Fu proprio Mauna Kea, in quegli anni, arendere la tendenza un vero e proprio fenomeno globale, vendendo milioni di capi
ogni stagione e diventando un brand iconico e riconoscibile grazie ai colori accesi e i pattern multicolor di grande riconoscibilità.

La collezione di Mauna kea Autunno/Inverno 2023/24
La nuova collezione di Mauna Kea punta sul pile come nuovo must have, proponendolo in una versione genderless, ispirandosi alle versioni tanto amate da celebrities come Shia Labeouf, Gigi Hadid, Kendall Jenner. L’ufficio stile Mauna Kea ha lavorato su shape e silhouette per dare nuova vita a questo capo di natura
tecnica e outdoor, rendendolo più versatile che mai, adattabile a
ogni sesso, corporatura, età.

Il modello iconico dell’A/I23/24 prende spunto dalla vestibilità iconica del modello heritage ma con fit meno “over”.
Ma il vero dettaglio eye-catching sono le stampe heritage ridisegnate con infinite varianti di colori brillanti. Il nuovo fit è pensato per soddisfare i gusti di ogni appassionato di pile, segue infatti la tendenza genderless.

Nuovo anche il logo che reinterpreta quello heritage, ma è stato
totalmente reinterpretato e bilanciato. Nasce anche la versione giacca, con zip davanti e collo alto, proposta in una nuova versione con pile dalla texture “orsetto”.

La svolta green del pile Mauna Kea
Il pile è anche un capo che sostiene la svolta green, poiché tessuto ecologico. È ottenuto da una fibra sintetica che esiste dalla fine degli anni ‘70. Dapprima ottenuto dal riciclo di PET (polietilene teraftalato) usato per bottiglie d’acqua e bibite, frammentato e trasformato in batuffoli sottoposti successivamente a cardature e raccolti in matasse, oggi il pile si ottiene lavorando fibre come poliestere insieme a poliamide, acrilico ed elasten.