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Merck, con diversificazione produzioni e forniture gettate basi per ulteriore crescita

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(Adnkronos) – Nel 2022 Merck ha proseguito con l’espansione globale delle proprie capacità, gettando le basi per un’ulteriore crescita organica, attraverso la diversificazione e la regionalizzazione delle proprie catene di produzione e fornitura. E’ quanto emerge dalla presentazione dei dati economici relativi al 2022.  

Gli investimenti annunciati da Merck comprendono l’espansione dei siti ‘Life science’ a Cork (Irlanda), a Rockville (Maryland, Usa), a Molsheim (Francia), come pure a Wuxi (Cina). Il settore ‘Healthcare’ ha posto le basi per il Centro di scienza traslazionale e il Centro di lancio e tecnologia a Darmstadt, Germania. Nel mese di febbraio 2023, il settore ‘Electronics’ ha festeggiato l’inaugurazione del proprio impianto di produzione integrato per gas speciali e materiali per semiconduttori a Kaohsiung, Taiwan.  

Inoltre, Merck ha investito nella crescita inorganica nel 2022, completando con successo le acquisizioni dell’organizzazione di sviluppo e produzione a contratto di biofarmaci Exelead, Inc., Usa, come pure il reparto chimico di Mecaro Co. Ltd., un fornitore coreano nell’industria dei semiconduttori.  

Nel settore ‘Healthcare’, Merck ha presentato dati importanti dalla sua pipeline nel 2022 per quanto riguarda gli studi di Fase II per lo xevinapant (tumore della testa e del collo) e l’evobrutinib (sclerosi multipla). Inoltre, l’azienda ha annunciato accordi in licensing per il proprio franchising oncologico con Nerviano Medical Sciences S.r.l., nonché un accordo di collaborazione per i coniugati anticorpo-farmaco con Mersana Therapeutics, Inc.  

Il settore ‘Life science’ ha generato un aumento organico del fatturato dell’8,2% nell’esercizio 2022. Includendo gli effetti positivi dei cambi del 6,4% e l’aumento del fatturato dello 0,8% derivante dall’acquisizione di Exelead, il fatturato è aumentato del 15,4% rispetto all’anno precedente, attestandosi a €10.380 milioni. Il core business ha registrato una crescita nella fascia percentuale media (ossia intorno al 15%), che ha più che compensato il calo significativo della domanda legata al Covid-19. L’Ebitda pre del settore ‘Life science’ è cresciuto del 14,4% raggiungendo i €3.760 milioni, grazie a un aumento organico del 9,7%, a effetti di cambio del 5,0% e a un effetto di portafoglio leggermente negativo del -0,4%. Il margine di Ebitda pre è stato del 36,2%.  

Nell’esercizio finanziario 2022, i farmaci di Merck sono stati somministrati a 94 milioni di pazienti in tutto il mondo. Inoltre, in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Merck ha fornito compresse di praziquantel per il trattamento della schistosomiasi, una malattia tropicale trascurata, a 80 milioni di pazienti, soprattutto bambini in età scolare. Il fatturato netto del settore ‘Healthcare’ è aumentato del 10,6% attestandosi a 7.839 milioni di euro rispetto all’anno precedente. La crescita organica del fatturato del 5,5% è stata accompagnata da un effetto cambio positivo del 5,1%.  

I nuovi farmaci hanno contribuito in modo significativo all’aumento del fatturato. Il farmaco per l’immuno-oncologia avelumab ha generato un aumento organico del fatturato del 57,9%, le vendite di cladribina per il trattamento della sclerosi multipla recidiva sono cresciute organicamente del 16,9% e quelle di cetuximab hanno superato la soglia di €1 miliardo per la prima volta dal suo lancio sul mercato nel 2004.  

L’Ebitda pre del settore è cresciuto del 15,0% a quota 2.477 milioni di euro. Oltre alla crescita organica degli utili del 3,3%, gli effetti dei cambi dell’11,7% hanno avuto un impatto significativo. Il margine di Ebitda pre del settore Sanitario è stato del 31,6%.  

Il settore ‘Electronics’ ha registrato un fatturato di 4.013 milioni di euro nell’esercizio 2022. L’aumento dell’11,3% rispetto all’esercizio precedente riflette una crescita organica delle vendite del 3,7% e un effetto cambio positivo del 7,6%. Il fatturato dell’attività ‘soluzioni per i semiconduttori’ è aumentato organicamente del 15,4%, ossia molto al di sopra del mercato e delle previsioni a medio termine dell’azienda. Questa business unit rappresenta ora due terzi delle vendite del settore ‘Electronics’. L’attività ‘soluzioni per display’ ha invece registrato un calo organico delle vendite del -20,1% a causa di una domanda debole e del basso utilizzo da parte dei clienti, soprattutto per quanto riguarda i cristalli liquidi.  

L’Ebitda pre del settore ‘Electronics’ è aumentato del 5,7% attestandosi a €1.192 milioni. Gli effetti positivi dei cambi del 13,0% hanno più che compensato il calo organico del -7,3% dell’Ebitda pre. Il margine di Ebitda pre del settore ‘Electronics’ è stato del 29.7%.