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Infermieri sulle ambulanze: il commento del Coordinamento degli Opi toscani

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«Come Coordinamento degli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Regione Toscana abbiamo sostenuto sin da subito la delibera 1424 della Regione Toscana che ha l’obiettivo di riorganizzare il Sistema dell’emergenza sanitaria territoriale. Necessità spesso richiamata e che trova finalmente una pianificazione e programmazione regionale che meglio definisca una diffusione territoriale al passo di sistemi già in atto nella restante parte d’Europa e del mondo intero, con esperienze già consolidate all’interno della Toscana che hanno dimostrato la garanzia di percorsi di cura efficienti, efficaci ed appropriati con ottimi ritorni di soddisfazione da parte degli utenti, familiari e istituzioni locali.

Non riteniamo più accettabile il clima che si sta generando in troppe zone della Regione accostando la figura Infermieristica ad un depauperamento dei sistemi sanitari. Lo diciamo con forza, sostenuti dai profili normativi e soprattutto dalle evidenze scientifiche, che hanno più volte sottolineato l’importanza dell’intervento Infermieristico, anche farmacologico, nelle condizioni cliniche caratterizzate dal migliorare le possibilità di sopravvivenza dei pazienti e che hanno dimostrato come gli esiti dei pazienti trattati da team infermieristici specializzati siano equiparabili a quelli trattati da team medici.

Lo facciamo credendo da sempre in un sistema multiprofessionale integrato in grado di garantire risposte appropriate e che valorizzi lo sviluppo di tutte le figure che operano nella complessità delle reti dell’emergenza-urgenza territoriale. Riteniamo opportuna la revisione e rimodulazione dei territori e dei professionisti a bordo dei mezzi di soccorso avanzato: in particolare sarebbe cruciale avere medici, con infermieri e autisti soccorritori a bordo di automediche in partenza da punti centrali delle aree strategiche. Una implementazione fondamentale e capillare dei mezzi di soccorso avanzati infermieristici a supporto dei soccorritori delle associazioni di volontariato al fine di garantire standard elevatissimi di soccorso pre-ospedaliero. In ultima descrizione, ma non per importanza, sono da tenere presenti le ambulanze con soccorritori volontari in grado di assicurare manovre rianimatorie di base precoci in attesa dell’infermiere o del medico.

Infine, riteniamo che sia davvero grave che in un momento storico così delicato e complesso si utilizzino questi toni che non fanno altro che aumentare una frattura sociale, rischiano di generare aumento di episodi di violenza ai danni degli operatori, minano la fiducia in un SSN già indebolito. Come Coordinamento degli Ordini degli Infermieri della Toscana continueremo a lavorare ai tavoli istituzionali nel mandato del nostro ruolo, ma non possiamo più accettare strumentalizzazioni che non trovano fondamenti in ciò su cui si basano le scelte in Sanità, ovvero i dati scientifici».