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Malattie neurodegenerative, arriva dispositivo nanotech tutto made in Italy

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(Adnkronos) – Biotecnologie al servizio della biomeccanica e della riabilitazione: questo in sintesi è Equistasi®, un dispositivo medico indossabile, basato su una nanotecnologia vibrazionale innovativa, tutta italiana, capace di rivoluzionare la vita di chi soffre di malattie neuro-degenerative. Il dispositivo è stato ideato dalla Mycroclean Italia che ha creato la società omonima Equistasi – associata a Confindustria Dispositivi Medici – che ha prodotto l’omonimo dispositivo. Il dispositivo Equistasi nasce dalla ricerca avanzata sul recupero muscolare in assenza di gravità di, società attiva nel settore della decontaminazione in ambito aerospaziale.  

La società chiarisce che il dispositivo è “un sostegno nelle patologie degenerative come il Parkinson, la Sclerosi Multipla e l’Atassia, non cura la malattia ma, alleviando il dolore e dando maggiore sicurezza al paziente, lo spinge a superare imbarazzi e timori e uscire di casa, con una conseguente maggiore vita sociale”. In particolare, Equistasi è uno stabilizzatore posturale e un potenziatore del controllo motorio con numerose applicazioni. “Dopo 10 anni di studi e ricerca – commenta la Ceo Milena Baroni – nel 2020 eravamo pronti a uscire sul mercato con il dispositivo ma il blocco legato al Covid ci ha rallentati. Ora lo stiamo lanciando in Italia attraverso la nostra rete distributiva e le Academy, per allargarci immediatamente dopo all’Europa”.  

Baroni assicura che “si tratta di un dispositivo unico e rivoluzionario sostenuto da una forte letteratura scientifica (15 studi pubblicati), ma soprattutto dall’accoglienza molto positiva ricevuta da chi lo utilizza in terapia: medici, fisioterapisti, responsabili della neuro-riabilitazione”. Il co-fondatore di Equistasi, Giacomo Frassic, sottolinea inoltre che “in realtà parliamo di un dispositivo indicato per chiunque soffra anche solo di mal di schiena causato da cattive posture o di ‘cervicale’. Nello sport, in particolare, potenzia il controllo motorio e la stabilità posturale riducendo il rischio infortuni, mentre la minore dispersione energetica garantisce una migliore performance atletica”. La società stima che con l’aiuto del dispositivo si possano risparmiare fino a 165 milioni anno per famiglie e SSN.