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Dl bollette, salta stabilizzazione precari sanità: “Stato di agitazione”

Adnkronos
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(Adnkronos) – Problemi per la stabilizzazione dei ricercatori precari nel cosiddetto ‘Decreto bollette’. Il testo, così come approvato dalle Commissione Finanze e Affari Sociali, è approdato all’esame dell’Aula della Camera. Ma è stato poi rinviato per alcuni correttivi: per la parte che riguarda la sanità è saltata la norma sulla stabilizzazione dei precari di Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) e Istituti zooprofilattici sperimentali (Izs).  

La Commissione Bilancio ha chiesto lo stralcio dell’articolo 16-bis dopo i rilievi del Servizio di Bilancio della Camera sui problemi di coperture e sul mancato chiarimento del numero di persone da stabilizzare.  

“Ancora una volta prevale l’aspetto bassamente burocratico in una vicenda che ormai assume toni grotteschi: ci sono i soldi per pagare il personale con contratti a tempo determinato ma non ci sono per assumerli a tempo indeterminato, perché, a quanto sembra, il ministero della Salute non è in grado di fornire i dati della platea coinvolta”. Così in una nota la Fp Cgil commenta lo stralcio, per mancanza di copertura, della stabilizzazione dei ricercatori sanitari di Ircss pubblici e Izs.  

“Con l’approvazione degli emendamenti al Dl 34/2023, ‘Misure urgenti a sostegno delle famiglie e delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale’, nonché in materia di salute e adempimenti fiscali (‘decreto bollette’) da parte delle Commissioni riunite Finanze e Affari sociali della Camera, in relazione al percorso di stabilizzazione del personale precario della ricerca sanitaria (Irccs e Izs) abbiamo pensato che finalmente si sarebbe concretizzata per la prima volta la possibilità di procedere alla stabilizzazione di questo personale. Purtroppo – si legge nel comunicato di Fp Cgil – la Commissione Bilancio ha espresso parere negativo sull’emendamento. Il presidente della Commissione Finanze bene ha fatto a prendere posizione, parlando di un impegno vincolante da parte del Governo sulla stabilizzazione. Ora però serve coerenza nei fatti e non solo nelle parole”. 

“Fp Cgil, come sempre, non farà mancare l’appoggio a lavoratrici e lavoratori. Annunciamo fin d’ora lo stato di agitazione e intensificheremo le iniziative di protesta da mettere in campo insieme alle altre organizzazioni sindacali – annuncia la nota -. Nell’immediato, come Fp Cgil, daremo seguito alla nostra iniziativa legale messa in campo in queste settimane, che prevede la messa in mora delle amministrazioni degli Irccs, degli Izs e del ministero della Salute per il riconoscimento di quanto dovuto ai lavoratori della ricerca che in questi anni hanno prestato la loro attività con contratti atipici senza tutele previdenziali e indennitarie. Le adesioni alla nostra iniziativa sono state moltissime – conclude il sindacato – circa 800 su una platea di 1200, e già dai prossimi giorni partiranno le prime diffide nei confronti di alcuni istituti”.