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Tappa a Pelago per il progetto “Un fiume per amico”

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Il progetto di educazione ambientale “Un fiume per amico”, ideato dall’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, ha fatto tappa nel Comune di Pelago, proprio dove l’Arno incontra la Sieve. Nell’ambito del progetto Le Chiavi della Città in collaborazione con il Comune di Firenze, 24 piccoli studenti della scuola primaria di San Francesco di Pelago, sotto la guida attenta degli operatori dell’Autorità di bacino, sono andati “a caccia” di erbe spontanee, fiori e piante fluviali lungo le rive del fiume Sieve per la realizzazione di un vero e proprio erbario da tenere in classe e consultare. In questo percorso di osservazione diretta del paesaggio e dell’ecosistema fluviale, la scolaresca ha potuto inoltre ammirare da vicino l’airone cenerino, la garzetta e il germano reale e ha riconosciuto gli insetti impollinatori delle piante fluviali.

Si tratta di un nuovo traguardo tagliato dall’Autorità di bacino che, con il suo progetto “Un fiume per amico”, sta portando avanti, ormai da tanti anni, un disegno di sensibilizzazione alla cultura ambientale in collaborazione con le scuole di Firenze e di Lucca. Molti i laboratori e le attività didattiche organizzate sotto forma di gioco che anche quest’anno hanno visto 30 classi impegnate sul solo territorio di Firenze per un totale di 650 studenti.

Attraverso giochi e laboratori i ragazzi hanno l’occasione di vedere e testare sul campo tematiche già affrontate durante i primi incontri in classe nel corso dell’anno scolastico: ambiente fluviale, rischio idraulico e da frana, evoluzione delle dinamiche fluviali, siccità e bombe d’acqua, ecosistema fiume e sue peculiarità, sono solo alcuni dei tanti temi toccati anche quest’anno e che la cronaca di questo mese sta portando per certi aspetti alla ribalta.

Giacomo Lovecchio, Segretario Generale dell’Autorità di bacino ha ribato a margine dell’evento che «l’educazione ambientale nelle scuole costituisce una misura “strategica” dei Piani di gestione delle acque (PGA) e del rischio di alluvioni (PGRA), ossia dei masterplan di governo dei bacini idrografici che l’Autorità ha adottato in attuazione delle direttive comunitarie 2000/60/CE e 2007/60/CE. L’interesse primario alla tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi consente la costruzione di un futuro più sostenibile per tutti come individui e come comunità».

La prossima uscita che vedrà protagonisti circa 200 studenti è in programma per il 31 maggio alla spiaggia sull’Arno a Firenze. Visto il successo riscosso, il progetto sarà rinnovato anche per i prossimi anni scolastici con novità che porteranno i ragazzi a giro per l’intero bacino in collaborazione con i Consorzi di bonifica del territorio.