Home ULTIM'ORA Ucraina, Russia avverte: “Guerra può espandersi e finire fuori controllo”

Ucraina, Russia avverte: “Guerra può espandersi e finire fuori controllo”

Adnkronos
76
0

(Adnkronos) – L’Occidente “sta camminando sull’orlo dell’abisso” e la guerra potrebbe espandersi oltre i confini dell’Ucraina. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, sostenendo che le azioni di “uno o due” membri della Nato potrebbero far sì che il conflitto finisca “fuori controllo”. Riguardo alla potenziale escalation, Zakharova – citata dai media russi – ha aggiunto che l’Occidente sta “spingendo il mondo” verso “l’abisso” e dovrebbe rinunciare all’idea di sconfiggere strategicamente la Russia. 

 

Intanto sul fronte della cronaca, il ministero della Difesa russo ha dichiarato che durante la notte e stamattina 58 veicoli aerei senza pilota ucraini sono stati neutralizzati, due dei quali sulle regioni di Leningrado e Ryazan. “Grazie ai sistemi di difesa aerea in servizio – ha precisato il ministero – 58 Uav sono stati intercettati e distrutti sui territori di Belgorod (11), Bryansk (8), Voronezh (29), Kursk (8), Leningrado (1), Ryazan (1 )”. “Il 13 marzo è stato fermato un altro tentativo da parte del regime di Kiev di effettuare un attacco terroristico utilizzando droni su obiettivi nel territorio della Federazione Russa”, si legge in una nota del ministero della Difesa russo. 

 

Da parte sua, l’esercito russo ha riferito di aver colpito il sistema di difesa aerea Patriot nella regione di Kharkiv. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca in una relazione sui progressi della guerra. 

Alla fine della scorsa settimana, una fonte della Ria Novosti nelle forze di sicurezza aveva dichiarato che nella zona di Pokrovsk, nella Repubblica popolare di Donetsk, un missile Iskander-M aveva distrutto i sistemi di difesa aerea, tra cui due veicoli con il sistema antimissilistico americano Patriot. Alla fine di febbraio l’esercito russo aveva colpito un altro sistema di difesa aerea Patriot. 

 

E’ di almeno quattro morti e 44 feriti il bilancio dell’incendio scoppiato dopo l’attacco sferrato ieri dalle forze russe contro un edificio situato nella città di Krivoy Rog, nella provincia di Dnipropetrovsk. “Purtroppo, il numero delle vittime dell’attacco nemico di ieri contro la nostra città è salito a quattro. Una donna di 47 anni è morta durante la notte per le ferite riportate”, ha riferito il presidente del Consiglio di difesa di Krivoy Rog, Oleksandr Vilkul, su Telegram. 

Nell’attacco sono rimaste ferite 44 persone, tra cui 12 bambini. Undici adulti e 9 minori sono stati ricoverati in ospedale, 6 sono in gravi condizioni, ha ancora precisato. Gli attacchi russi contro Krivoy Rog, nota per essere la città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj, hanno danneggiato più di 300 appartamenti, 4 scuole ed altri edifici.  

 Secondo Kiev la Russia ha perso 426.870 soldati in Ucraina dall’inizio della guerra, il 24 febbraio 2022. Questo numero include 980 vittime subite dalle forze russe nell’ultimo giorno. Secondo il rapporto , la Russia ha perso anche 6.752 carri armati, 12.921 veicoli corazzati da combattimento, 13.932 veicoli e serbatoi di carburante, 10.554 sistemi di artiglieria, 1.017 sistemi di razzi a lancio multiplo, 715 sistemi di difesa aerea, 347 aerei, 325 elicotteri, 8.205 droni, 26 imbarcazioni e un sottomarino. 

 

Olaf Scholz non intende fare marcia indietro sui missili Taurus. Intervenendo al Bundestag, il cancelliere tedesco ha risposto ad una domanda dell’Afd, nella quale si esprimeva il sostegno alla scelta negativa del capo del governo e si chiedeva se tale decisione sarebbe rimasta tale: “Siamo stati noi a fornire per primi molte cose” all’Ucraina, ha risposto dopo aver premesso di fare volentieri a meno dell’appoggio dell’Afd. “Eravamo in prima linea nella consegna di carri armati. Sempre insieme ai nostri alleati. Ma voglio chiarire che la mia posizione su questo sistema di missili da crociera è inequivocabile”.  

“Si tratta di un’arma a lungo raggio che può raggiungere fino a 500 chilometri. E’ un’arma per la quale non ritengo responsabile che sia resa disponibile senza la partecipazione dei soldati tedeschi. Si tratta di partecipare a dove si mira e si spara, a cosa si colpisce. Questo non deve essere fatto con i soldati tedeschi. Questa è anche l’opinione di tutti gli altri membri della Nato in Europa. L’ho ripetuto molte volte e lo ripeto di nuovo qui”. “Si tratta della sicurezza della Germania. Su questo ho prestato giuramento”, ha ancora affermato dopo aver sottolineato – nella sua introduzione – che “valutiamo attentamente tutte le nostre decisioni. L’accortezza non è una debolezza, ma qualcosa a cui i cittadini di questo Paese hanno diritto”.