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I giocatori viola si allenano solo su Twitter

admin
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Certamente  la Fiorentina deve iniziare il nuovo anno con un piglio diverso. In primis la squadra che nel 2011 non ha dimostrato l’attaccamento alla maglia  che la città e la stessa dirigenza hanno chiesto a gran voce. Ma sappiamo che ai giocatori, in linea di massima, il colore della maglia non interessa. Interessa solo in funzione dei soldi che riescono a mettere in cassaforte.  Una situazione che purtroppo pochissime società riescono a controllare. I Della Valle hanno sempre proclamato che il primo obiettivo era quello di far salire la febbre per indossare la maglia viola e giocate in una città come Firenze.

Inutilmente. Molti i motivi. prima di tutto perché, con molta probabilità,   dal direttore sportivo non sono state mai considerate le qualità umane dei giocatori che andava a prendere. L’esempio più lampante sono Felipe e Marchionni.  E’ vero che ormai possono essere considerati due ex giocatori, ma tirare la corda, mettere i bastoni fra le ruote per essere ceduti  pur di non perdere neanche una lira, significa che di qualità umane sono ben scarsi.

Adesso con la cessione di Gilardino abbiamo trovato, spippolando su Twitter , Behrami e Cerci che si sono messi a lanciare messaggi sulla partenza del centravanti. Si sentono portatori di una verità che farebbero meglio a esprimere in campo, senza perdere tempo con il social neetwork.  Specialmente Cerci che in questo momento dovrebbe andare a rivedere  il film “Per grazia  ricevuta” più che lanciare messaggi.

Una cessione pesante che divide i tifosi, ma unisce gli ormai ex compagni di Gilardino che , delusi per la sua partenza, lo hanno salutato via Twitter. “Dispiaciuto per la partenza del Gila…è stato un onore aver giocato al tuo fianco…in bocca al lupo bomber!!!!”. Così Alessio Cerci. Sulla stessa lunghezza d’onda Valon Behrami. “Mi hanno portato via il bomber..che tristezza…in bocca al lupo campione grazie di tutto..”. Giudizi che non spettano a loro o almeno in modo ufficiale.

La società non può certamente bloccare queste uscite sui social neetwork , ma almeno far capire che non sono gradite.  Non può bloccare, sarebbe grave,  la frequentazione su Twitter di un suo giocatore, ma questi dovrebbero capire che non è suo compito dare giudizi su certe operazioni della società.

Su questi argomenti non si sente la presenza della proprietà che dovrebbe dare un sterzata per riportare la Fiorentina ai tempi dell’arrivo dei Della Valle a Firenze al posto di Cecchi Gori. Una rivoluzione che nessuno vuol fare o che è impossibilitato a fare. Certo è che i tempi per dirla con il premier Monti, sono strettissimi.

Piero Campani

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