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Firenzuola, Dante e Cervantes: suggestioni letterarie a Vaiano

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Tappa a Vaiano per un pomeriggio tra Firenzuola, Dante e Cervantes. L’occasione è offerta dal 25° anniversario della prima apertura al pubblico del Museo della Badia (piazza Agnolo Firenzuola 1, Vaiano), inaugurato il 2 maggio 1992, in occasione degli Itinerari Laurenziani per il quinto centenario della morte di Lorenzo de’ Medici. Quella a Vaiano è la prima del calendario di sei visite, promosse tra maggio a ottobre in alcune Case della Memoria scelte dai consoli regionali e provinciali del Touring Club Italiano di Emilia-Romagna e Toscana e l’Associazione Nazionale Case della Memoria. L’appuntamento è fissato per il prossimo 20 maggio (ore 16.30), quando a Vaiano si terrà la visita al Museo della Badia di Vaiano inserito nell’Associazione Nazionale Case della Memoria come casa di Agnolo Firenzuola (1493-1543) che fu abate del Monastero vaianese dal 1538 al 1543. Qui Firenzuola scrisse le sue opere più note come “La Prima Veste dei discorsi degli animali” e “I Dialoghi delle bellezze delle donne”. Nell’appartamento dell’Abate sono esposte la prima edizione delle Prose (1548) e delle Rime (1549). Sarà possibile vedere le cinquecentine originali delle opere del Firenzuola esposte nel museo della Badia, visitare il chiostro rinascimentale, la chiesa romanica, il cucinone dei monaci, l’antica gualchiera e gli scavi archeologici.

A seguire, ecco la visita alla Mostra “Le Case della Memoria per Dante e Cervantes: gli ex libris raccontano i libri” con cui l’Associazione Nazionale Case della Memoria rende omaggio ai due grandi personaggi della letteratura mondiale attraverso una forma particolare di arte, gli ex libris riferiti alle loro opere principali: La Divina Commedia e il Don Chisciotte. Cuore dell’esposizione sono i 106 ex libris, proveniente dalle collezioni di Massimo Battolla e Gian Carlo Torre: cinquantadue a tema dantesco (dieci legati ai ritratti di Dante, venti all’Inferno, undici al Purgatorio e altrettanti al Paradiso) e cinquantaquattro dedicati a Cervantes (quarantuno riferiti a brani della prima parte del romanzo e i restanti tredici alla seconda). Nella seconda parte dell’esposizione si possono apprezzare i collegamenti tra le case aderenti all’Associazione Nazionale Case della Memoria e l’opera dello scrittore spagnolo: nel corso del tempo Miguel de Cervantes è stato infatti fonte d’ispirazione per Giacomo Puccini, Ferruccio Busoni, Giorgio de Chirico, Venturino Venturi, Antonio Gramsci, Daphne Phelps, Raffaele Bendandi e Loris Jacopo Bononi. Sia l’accesso al Museo della Badia che le visite guidate sono a ingresso libero.

Info e prenotazioni: 328.6938733, adriano.rigoli@gmail.com

 

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