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Sono iniziati i saldi. Attenzione ai falsi affari

admin
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A Firenze i saldi  invernali iniziano domani 5 gennaio.

 Neanche il tempo di riprendersi dalle folli spese natalizie  che è già ora di mettere di nuovo mano al portafogli! Mettere mano però in modo intelligente. E’ bene ricordare che durante i saldi sarebbe meglio acquistare capi o prodotti di cui siete certe sia stato fatto lo sconto.

Dal punto di vista più strettamente pratico, con uno sguardo agli aspetti legislativi che tutelano i diritti dei consumatori, analizziamo i punti salienti che è bene tenere a mente. Un piccolo vademecum che può essere utile.

  • cambi: la possibilità di effettuare il cambio di un articolo acquistato durante i saldi (estivi o invernali) è lasciata alla discrezionalità del negoziante. Tuttavia, se il prodotto è danneggiato, difettoso o non conforme alla descrizione fornita, il cambio è obbligatorio, a patto che il consumatore denunci il difetto entro 60 giorni dall’acquisto. Nel caso in cui il cambio risulti impossibile, per esempio perché le taglie di quella maglietta sono esaurite, si può chiedere una riduzione del prezzo o la restituzione della somma pagata. Un consiglio: non accettate buoni acquisto, visto che, siccome si basano sul prezzo in saldo, al termine del periodo rischiano di veder diminuito il loro potere di acquisto;
  • prova dei capi: anche in questo caso non c’è obbligo per il negoziante. Se siete abituati a provare un capo prima di acquistarlo, per vedere come vi sta, valutate bene caso per caso: in particolare, se l’oggetto in questione è di una firma che conoscete bene e che normalmente vi veste bene come una seconda pelle, forse vale la pena rinunciare alla prova, per ottenere un prezzo ancora più conveniente;
  • prodotti in saldo: la merce venduta come “in saldo” deve avere carattere di moda e appartenere alla stagione che sta finendo, non a stagioni precedenti. Conviene diffidare di quei negozi che fino a una settimana dall’apertura erano poco forniti e ora vantano un assortimento degno di Harrod’s: è difficile che al termine di una stagione un punto vendita sia fornito di ogni taglia e prodotto, ancor di più che riesca addirittura ad aumentare il proprio assortimento;
  • metodi di pagamento: i negozianti stipulano delle convenzioni con gli istituti bancari per accettare pagamenti con bancomat o carta di credito. Su questo genere di pagamenti sono tuttavia tenuti a far fronte a delle commissioni. Per mantenere i prezzi ancora più bassi, capita che durante i saldi sospendano questo servizio. Sebbene questo comportamento sia in contrasto con gli accordi che legano commercianti e chi emette le carte di credito, conviene anche in questo caso valutare di volta in volta. Può essere una buona idea tenere in borsa o nel portafogli una piccola quantità di contanti, che permetta di approfittare delle migliori occasioni nei negozi dove non è possibile pagare con la carta di credito. Una volta che si è sicuri, dopo aver valutato tutto con attenzione, scegliere di tornare più tardi è infatti un rischio, perché la merce in saldo è in quantità limitata. Quindi prudenza e attenzione, ma quando non non si ha più alcun dubbio, non esitare;
  • indicazioni del prezzo: il negoziante è obbligato a utilizzare cartellini per il prezzo chiari e completi. Nel periodo dei saldi questi devono indicare il prezzo originale, il prezzo scontato e la percentuale di sconto. Senza eccezioni.

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