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Parrocchia Sacro Cuore al Romito, Il Cardinale Betori ha benedetto la casa di accoglienza Regina della Pace

Redazione
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di Elisabetta Failla
BENEDIZIONE CASA DI ACCOGLIENZA REGINA PACIS 20-11-17 (9)Il Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze, è andato questa mattina in visita alla parrocchia Sacro Cuore al Romito per benedire la casa di accoglienza Regina della Pace, recentemente ristrutturata, che ospita le famiglie di bambini lungo degenti presso l’ospedale pediatrico Meyer. Ad accoglierlo il parroco Don Paolo insieme ai parrocchiani e al direttore generale dell’ospedale Meyer Alberto Zanobini
La mattinata è iniziata presso il Teatro del Romito dove, moderata da Stefano Baragli, ha avuto luogo la presentazione della struttura creata nel 2001 grazie alla famiglia Cavini Benedetti che ha voluto realizzare questa struttura in memoria della loro bambina prematuramente scomparsa. Irene era nata con una malformazione cardiaca e aveva passato gran parte della sua vita presso l’ospedale Meyer ma soprattutto presso l’ospedale pediatrico Gaslini di Genova. Un angelo che è volato via il 24 agosto del 2000 all’ospedale Bambin Gesù di Roma mentre era in attesa di fare un trapianto di cuore.
Proprio perché la famiglia conosceva i disagi della vita lontana da casa per seguire la propria figlia nelle lunghe degenze presso le varie strutture sanitarie, hanno voluto creare una casa di accoglienza che aiutasse altre famiglie con le stesse difficoltà.

Casa di Accoglienza Regina della Pace
Casa di Accoglienza Regina della Pace

Il luogo fu trovato nell’edificio adiacente alla Parrocchia Sacro Cuore al Romito dove si svolgono tutte le attività parrocchiali. La stanza, che una volta era utilizzato dai frati per preparare le salme e che era inutilizzata da tempo, venne ristrutturata grazie alla partecipazione gratuita di alcuni parrocchiani e amici realizzando così nel settembre del 2001 la casa di accoglienza Regina della Pace dedicata a Irene che in greco significa appunto “pace”.
“Per molti anni la struttura, un monolocale con bagno, è stata utilizzata in accordo con la Caritas Diocesana per ospitare, secondo gli accordi di cooperazione internazionale, famiglie che provenivano da luoghi disastrati del mondo, come ad esempio il Kosovo, con bambini che necessitavano di lunghi periodi di cure di presso l’ospedale pediatrico Meyer – ha spiegato Giovanna Bargellini, parrocchiana che si occupa della gestione della casa di accoglienza – Da circa otto anni è stata stipulata una convenzione per le stesse finalità direttamente con l’eccellenza pediatrica fiorentina”.
Il Cardinale Arcivescovo Giuseppe Betori
Il Cardinale Arcivescovo Giuseppe Betori

“L’Ospedale Meyer non è un’isola ma un opera che si evolve insieme alla comunità cittadina – ha evidenziato il Cardinale Arcivescovo Betori – Ecco quindi l’importanza delle associazioni, delle parrocchie o dei singoli che collaborino con la struttura pediatrica per arrivare a quegli obbiettivi che altrimenti non sarebbero raggiunti. In una società individualista come quella di oggi – ha concluso il Cardinale – abbiamo bisogno di stimoli per vivere insieme e per combattere la cultura dell’autosufficienza e dell’autonomia”.
“Compiere la benedizione della casa di accoglienza oggi è un bellissimo gesto – ha ricordato Alberto Zanobini – perché oggi è la giornata universale dei diritti dei bambini come stabilito dalla convenzione dell’ONU firmata in questo giorno nel 1989. I bambini malati sono l’elemento fragile della nostra società ed è bello vedere come il dolore possa essere trasformato in solidarietà. La vicinanza di coloro che ci aiutano è importante per guidare un ospedale con 1.300 persone che ci lavorano e che cura tantissimi bambini di cui 1 su 4 non è toscano – ha concluso – L’accoglienza per le famiglie, quindi, è un momento importante del processo di cura del bambino”.
CASA DI ACCOGLIENZA REGINA PACIS (2)La scorsa estate la casa di accoglienza è stata ristrutturata nuovamente per renderà più confortevole (oltre che a norma) grazie alle offerte della comunità parrocchiale ma anche dei tanti amici della parrocchia come, ad esempio l’associazione sportiva Ornello Team Bike di Asola di Mantova che ha organizzato una raccolta fondi per questo scopo.  I lavori di sono stati progettati e organizzati dal geometra Duccio Fortini. Persone che sono state ringraziate dal parroco Don Paolo per la loro disponibilità, amicizia e solidarietà.
Alla benedizione hanno assistito anche Alessandro Martini, direttore della Caritas Diocesana, e Paolo Bacciotti della Fondazione Bacciotti Onlus che ha raccontato il percorso fatto dal 2000 ad oggi per aiutare l’Ospedale Meyer. “Dal 2010 abbiamo cominciato a costruire delle case di accoglienza per le famiglie con bambini lungo degenti – ha spiegato – perché per i bambini malati di tumore è importante avere accanto a loro i propri cari. Anzi, vi invito il 16 dicembre all’inaugurazione dell’ultimo appartamento. Una data importante per noi perché quel giorno Tommasino avrebbe compiuto 20 anni”.
 

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