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Grande successo per le anteprime dei vini toscani

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di Elisabetta Failla

Sting e Shaggy alle Anteprime di Toscana
Sting e Shaggy alle Anteprime di Toscana

Oggi, giovedì 15 febbraio, si chiudono le anteprime dei vini toscani presentati nel corso dell’ultima settimana che si è aperta con e Anteprime di Toscana venerdì scorso alla presenza dell’assessore regionale all’agricoltura e con un testimonial prestigioso come Sting, e con Luca Sanjust di Teulada, Presidente A.Vi.To., l’associazione dei consorzi toscani e patron della tenuta Petrolo.

Prima del brindisi augurale, Sting ha cantato, insieme al cantante reggaemuffin Shaggy, presente anche lui a sorpresa alle Anteprime, “Message in a bottle” e “Don’t make me wait”, il brano che i due artisti hanno eseguito al festival di Sanremo.

La presentazione è stata poi seguita dall’avvio delle Anteprime con la degustazione delle migliori bottiglie della nuova annata di produzione di 11 Consorzi toscani: Carmignano, Casole d’Elsa, Colline Lucchesi, Cortona, Elba, Maremma Toscana, Montecarlo di Lucca, Montecucco, Pitigliano e Sovana, Val di Cornia e Valdarno di Sopra.

La rassegna è stata anche l’occasione per uno sguardo d’insieme sull’ultima annata del vino toscano grazie alla presentazione del rapporto Ismea sui vini in Toscana 2017. Dal quadro statistico è emerso come nel 2017 il mutamento climatico (l’annata è stata contraddistinta da una forte siccità) abbia inciso sulle produzioni: in Toscana la produzione di vino delle 22.000 aziende presenti è scesa sino a un milione e 600.000 ettolitri con un calo del 38% rispetto all’anno precedente, il tutto però senza intaccare la forza di un settore le cui produzioni sono quasi interamente certificate (sono 58 i riconoscimenti tra Dop e Igp) e che, tenendo conto solo dei vini certificati, genera un valore di circa un miliardo di euro all’anno, con la prospettiva di una annata eccellente dal punto di vista qualitativo.

Chianti Lovers
Chianti Lovers

Sono stati circa 4mila i visitatori, il doppio rispetto allo scorso anno, che domenica hanno partecipato a Chianti Lovers, l’anteprima del Consorzio Vino Chianti organizzata per il secondo anno consecutivo alla Fortezza Da Basso. Un successo di pubblico oltre le aspettative con lunghe code che si sono formate all’entrata del padiglione Cavaniglia dove ad attendere gli amanti del vino erano presenti oltre 100 aziende con circa 500 diverse etichette.

“Siamo entusiasti – ha festeggiato il presidente del Consorzio Giovanni Busi – siamo stati il primo Consorzio in Toscana a decidere di aprire al grande pubblico questo appuntamento. Una scelta che si è rivelata subito vincente ma mai avremmo pensato di assistere ad una tale partecipazione e interesse da parte delle persone che hanno reso questo evento una grande promozione per la nostra Denominazione.”

Un’edizione contrassegnata dalla partecipazione per la prima volta di un altro Consorzio, quello di Tutela del Morellino di Scansano che ha festeggiato i 40 anni della denominazione mettendo in vetrina l’annata 2017 e la Riserva 2015 di oltre 20 aziende.

“E’ un primo passo – ha spiegato Busi – verso un appuntamento a cui ci auguriamo potranno partecipare in futuro altri consorzi. Siamo convinti che la Toscana debba presentarsi unita in questa occasione raccontando al mondo la nostra eccellenza e rendendosi così ancora più vincente e competitiva nei mercati internazionali. Era importante oggi cominciare bene questo 2018 dopo un anno complicato con una produzione quasi dimezzata a causa di un clima non favorevole. Adesso ci prepariamo ad un tour che toccherà tutti i continenti importante per rafforzare la nostra presenza e far conoscere ancora di più un brand che ha sempre meno bisogno di presentazioni.”

“È proprio il caso di dire ‘buona la prima” – ha commentato Rossano Teglielli, Presidente del Consorzio Tutela Morellino di Scansano. “Siamo molto soddisfatti dell’affluenza e dell’interesse dimostrato dai visitatori per i nostri vini. La scelta di organizzare la nostra anteprima, per la prima volta, in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti si è dimostrata vincente e ci auguriamo che questa sintonia possa rafforzarsi ulteriormente negli anni a venire”.

Anteprima della Vernaccia di San Gimignano
Anteprima della Vernaccia di San Gimignano

Sempre domenica scorsa si è svolta la prima delle due giornate che il Consorzio della Denominazione San Gimignano e i produttori hanno dedicato alla  presentazione delle nuove annate della Vernaccia di San Gimignano.

Grande successo di pubblico, che ha affollato le sale del Museo di Arte Moderna e Contemporanea De Grada, trenta i buyers internazionali provenienti da tutto il mondo che nei giorni scorsi hanno partecipato al Buy Wine, tantissimi gli operatori del settore, in particolare toscani.

“Siamo molto soddisfatti” dichiara la Presidente del Consorzio, Letizia Cesani ” l’Anteprima 2018 cade in un momento non facile per il nostro territorio come per tutta l’Italia vitivinicola, siamo reduci da una delle vendemmie più difficili del secolo, con una produzione diminuita di oltre un quarto. Ci troviamo perciò ad affrontare un anno complicato perché si perderanno quote di mercato e perché peggiorerà la remunerazione del nostro lavoro: l’aumento dei prezzi di listino non sarà certamente sufficiente a coprire la perdita di produzione, situazione questa che avrà ripercussioni sull’intero settore in termini di investimenti e di programmazione. L’interesse che oggi gli operatori e i consumatori hanno dimostrato nei confronti della nostra denominazione è per noi un’iniezione di fiducia, crediamo nelle nostre possibilità e capacità di crescita. Anche perché a dispetto della quantità, la qualità della Vernaccia di San Gimignano 2017 è buona, quella della Riserva 2016 ottima”. L’anteprima si è chiusa ieri con la giornata dedicata alla stampa specializzata.

Lo scorso fine settimana è stato dedicato anche alla presentazione dell’Anteprima del Vino Nobile (in alto la foto dei vigneti) con un record assoluto di presenze. Almeno il 30 per cento in più dei visitatori rispetto allo scorso anno e già dalla prima giornata di sabato si era percepita la grande affluenza. Record non solo di presenze di pubblico, ma anche di partecipazione da parte delle cantine, 45, oltre la metà degli imbottigliatori del territorio, hanno potuto incontrare migliaia tra operatori di settore e winelovers che in tre giorni hanno popolato la Fortezza di Montepulciano che ancora una volta si conferma la vera e propria “Casa del Vino Nobile” grazie anche all’Enoliteca, vetrina per tutte le aziende associate.

Anteprima Vino Nobile di Montepulciano
Anteprima Vino Nobile di Montepulciano

“Numeri importanti per questo evento che ci fanno capire una sola cosa: uniti si vince – ha commentato i numeri il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Piero Di Betto – queste iniziative portate avanti dal Consorzio hanno successo solo se condivise dai nostri soci, vera anima motrice del territorio». Nella giornata di lunedì sono stati ospitati anche i buyer internazionali provenienti dal Buy Wine di Firenze che hanno avuto modo di visitare alcune aziende del territorio”.

Oggi invece si terrà la giornata dedicata alla stampa internazionale, oltre 150 giornalisti provenienti da ogni parte del mondo, che potranno degustare in anteprima le nuove annate e l’ultima vendemmia, la 2017, alla quale saranno attribuite le stelle (da una a cinque) a segnare il livello qualitativo dell’annata. Le aspettative a riguardo sono molto positive, nonostante il calo di quantità infatti, si parla di un’annata memorabile. La cerimonia è prevista per le 10.30 all’interno della Fortezza di Montepulciano.

 

 

Chianti Classico Collection 2018 alla Stazione Leopolda
Chianti Classico Collection 2018 alla Stazione Leopolda

Infine grande successo anche la presentazione dei vini del Chianti Classico che si è tenuta alla Stazione Leopolda lunedì 12 e martedì 13 febbraio. I numeri parlano da soli: 186 aziende presenti, oltre 580 etichette in degustazione e circa 9 mila le bottiglie stappate.

Il 2017 è stato un anno da record per quanto riguarda le vendite, anche se leggermente più basse rispetto all’anno precedente. Nel triennio 2015-2017 sono state vendute 37 milioni di bottiglie di Chianti Classico con la conferma, almeno per il momento, che il mercato di riferimento resta ancor gli Stati Uniti. Da quattro anni, invece, cresce intanto la presenza sul mercato italiano sia attraversa la distribuzione classica che la GDO.

La vendemmia 2017 è stata forse avare in quantità ma non certo per la qualità: circa 207 mila ettolitri di vino prodotti contro i 280 mila dell’anno precedente.

Ma l’anno scorso ha segnato anche l’importante riconoscimento per la zona di Lamle, riconosciuta dal Ministero delle politiche agricole come paesaggio rurale stoirco d’Italia mentre prosegue il cammino per fari riconoscere Chianti classico patrimonio dell’umanità Unesco.

“Stiamo lavorando per concretizzare la candidatura entro l’anno – ha detto presidente del consorzio Sergio Zingarelli – Siamo nel vivo della preparazione per presentare la nostra candidatura nella cosiddetta Tentative list. Entrare nel patrimonio Unesco è per noi un obiettivo molto prestigioso, e sono certo che quest’anno potremo fare passi importanti per portare avanti la nostra candidatura.

 

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