Durante Montefioralle Divino ha avuto luogo una speciale degustazione orizzontale dei Chianti Classico Riserva e Gran Selezione 2020 guidata da Clizia Zuin, Head Sommelier e Wine Buyer di Atto di Vito Mollica a Firenze.
Lo scorso 27 settembre, durante Montefioralle Divino, il wine festival organizzato dall’Associazione Viticoltori di Montefioralle, si è tenuta una degustazione di Chianti Classico Riserva e Gran Selezione molto interessante per conoscere queste due tipologie di questa UGA (Unità Geografica Aggiuntiva). A guidarla è stata Clizia Zuin, Head Sommelier e Wine Buyer di Atto di Vito Mollica a Firenze, e i vini in degustazione erano Chianti Classico Riserva e Gran Selezione.
“I vini di questa zona puntano molto sull’eleganza e sulla finezza – ha spiegato Clizia Zuin – ma sono anche una sintesi tra il territorio e l’uomo. Il primo si fa sentire, ma i produttori hanno l’attitudine di andare verso l’eleganza. Cercano di gestire l’esuberanza tipica del Sangiovese, grazie alla loro esperienza, creando espressioni di Chianti Classico davvero uniche.”
Gestire il Sangiovese non è facile. Il terroir tipico della riva sinistra della Greve dona tanta freschezza ai vini. Ma anche i suoli hanno la loro importanza. “A Montefioralle l’alberese e la pietraforte sono fondamentali e forse sono il comune denominatore per i produttori della zona”, prosegue Clizia Zuin. “Ma la fortuna è anche avere il calcare, che interagisce con argille grigie e con la sabbia, che contribuisce a donare spessore al Sangiovese”.
Siamo passati poi alla degustazione per vedere come il terroir di questa UGA – clima, altitudine, suoli e know how – ha influenzato i vini scelti, iniziando da Terreno Sillano Chianti Classico Gran Selezione Docg 2020. Prodotto con Sangiovese in purezza le vigne, circa 5 ettari coltivate in biologico, si trovano nella parte più alta del crinale della collina esposta a est. I suoli sono composti da pietraforte e calcare. Le uve vengono raccolte manualmente e il vino, dopo la fermentazione e la macerazione, affina 18 mesi in botti grandi di rovere e poi un anno in bottiglia. Nel 2020 – quello del covid – l’estate è stata calda con belle escursioni termiche. Il vino è di colore rosso rubino intenso, al naso all’inizio forse è un po’ chiuso ma basta poco per sentire il profumo dei mirtilli neri, della ciliegia nera sotto spirito, delle foglie di mirto, spezie dolci e sentori del legno. Al sorso il vino mostra eleganza, equilibrio e freschezza. Il tannino non è aggressivo e viene bilanciato dall’acidità. È piacevole, immediato e molto fine.
A seguire è stato degustato Podere Campriano “Le Balze di Montefioralle” Chianti Classico Riserva Docg 2020, vino biologico prodotto con Sangiovese 100% che mostra eleganza, una buona persistenza e, sebbene non molto complesso, è molto piacevole da gustare. Il colore è rosso rubino intenso, al naso mostra un bouquet di ciliegia, frutti rossi, violetta, spezie dolci, pepe e sentori del legno. Al palato è elegante e piacevole, il tannino è leggermente ruvido ma equilibrato da una buona acidità.
Siamo passati a Villa Calcinaia Chianti Classico Riserva Docg 2020, prodotto con Sangiovese in purezza. Le uve vengono raccolte manualmente e, dopo la fermentazione, affina 20 mesi in botti di rovere, tonneaux e vasche di cemento per poi essere assemblato in botte di rovere di Slavonia. L’affinamento continua per 6 mesi in bottiglia. Il colore è rosso rubino intenso come il profumo: glicine, viola, frutti neri e ciliegia sotto spirito, note balsamiche leggermente agrumate, spezie e legno. Al sorso appare subito corposo, con tannini un po’ ruvidi e potenti, fresco, acido, sapido e persistente. Sul finale si percepisce ancora la frutta nera. Un vino con una maggiore intensità sua al naso che al gusto.
Abbiamo proseguito con Chianti Classico Gran Selezione “Sassello” Castello Di Verrazzano Docg 2020, prodotto con Sangiovese in purezza, le cui uve provengono dal vigneto Querciolina. Dopo la fermentazione il vino affina 8 mesi in grande botte, seguito da 12 mesi in botti piccole tra tonneaux e barriques e quindi almeno 6 mesi in bottiglia. Il colore è rosso rubino intenso, al naso mostra un profumo piuttosto complesso con sentori floreali di viola e rosa e fruttate di marasca, frutti rossi e neri, leggere note balsamiche e di menta e speziate dolci e legno. Al palato ha un buon corpo, è elegante con un buon equilibrio fra tannini e acidità. Buona la persistenza e il finale è fruttato in cui, olgre alla frutta nera si percepisce anche l’arancia sanguinella.
La degustazione è proseguita con Montefioralle Chianti Classico Riserva docg 2020, prodotto con Sangiovese e una percentuale di vitigni autoctoni. Le uve vengono raccolte manualmente, la macerazione avviene il cemento e la malolattica in acciaio. Il vino affina 12 mesi in botti di rovere esauste e 12 mesi in botti di ceramica Clayver che consentono una maggiore ossigenazione e donano una maggiore intensità.
Al naso si percepiscono sentori fruttati di mela rossa matura, note di erbette aromatiche e mirto. Un bouquet che mostra già complessità ed eleganza che si ritrova poi nel sorso. Buono il corpo, i tannini sono morbidi che sono ben bilanciati dall’acidità e dalla freschezza. Un vino molto piacevole che viene voglia di riberlo.
Successivamente abbiamo degustato Altiero Chianti Classico Riserva Docg 2020, Sangiovese in purezza proveniente da una singola vigna situata a circa 400 mt. slm con esposizione sud ovest. Le uve vinificano in acciaio e il vino affina per 2 anni in botti di rovere. Al naso si sentono note di potpourri e frutta nera matura, di liquerizia, di fico e leggermente di dattero. Al gusto è corposo con tannini morbidi bilanciati dall’acidità, è sapido e persistente. Un vino che potrebbe dimostrarsi sorprendente anche fra 10 anni.
Abbiamo terminato con la degustazione di San Cresci “David” Chianti Classico Gran Selezione Docg 2020, prodotto con Sangiovese e una percentuale di vitigni autoctoni coltivati in collina dai 250 ai 400 mt. slm. Il colore è rosso rubino intenso, al naso mostra sentori di frutta nera matura, potpurri di fiori rossi, note balsamiche, di spezie dolci e legno. Al gusto è piacevole ed elegante, corposo e con un buon equilibrio trai tannini morbidi e l’acidità. Buona la persistenza.



