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Pitti Uomo 103, tornano gli eventi in città

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di Elisabetta Failla

Con l’edizione n. 103 di Pitti Uomo, che si svolge alla Fortezza da Basso di Firenze dal 10 al 13 gennaio prossimi tornano anche tanti eventi e anteprime collaterali alla manifestazione che animano principalmente il centro di Firenze.  Eccone alcuni.

Martedì 10 gennaio alle 19.30 Aeronautica Militare presenta la nuova collezione, sia uomo che donna, Fall / Winter 2023/24 dedicata ai 100 anni del brand nel giardino di Palazzo Corsini sul Prato (evento su invito).

Total look dall’estetica raffinata, pratica ed essenziale, che raccontano una storia d’eccellenza e celebrano il connubio costante tra innovazione e tradizione artigianale. Una collezione di qualità, versatile e capace di soddisfare le richieste e i gusti dei consumatori più esigenti che unisce stile e performance e rende omaggio alla 46° Brigata di Pisa che con i suoi velivoli è impegnata in missioni nell’ambito del trasporto aereo sia di carattere militare sia civile. Una collezione che, come da tradizione, si sviluppa in quattro linee – Pilot, Heritage, Urban, Sport – per rispondere alle richieste di un pubblico sempre più attento e consapevole, che verranno affiancate dall’esclusiva capsule Centenario: nel 2023 infatti l’Aeronautica Militare compie 100 anni ed è un evento che va celebrato.

La prossima collezione donna A/I 2023_24  è pensata per una donna dallo stile sportivo. Una collezione autentica composta e disegnata attorno a 3 macro-temi, che avranno 3 differenti etichette personalizzate: Daily – Lovers – Military che possono essere fra loro mixati e matchati secondo il proprio gusto per creare look originali.

Mercoledì 11 gennaio, dalle 10 alle 20, The Social Hub (ingresso da viale Lavagnini 70 – solo su invito), ospita la creative exhibition che ripercorre 10 anni di moda sostenibile attraverso gli outfit realizzati da designer emergenti e studenti di Istituto Modartech, scuola di alta formazione con base a Pontedera e collaborazioni attive nei principali distretti del Made in Italy. Dagli abiti di scena per il Teatro del Silenzio alle collezioni realizzate dagli studenti e presentate in occasione delle settimane della moda. Attesi gli interventi di docenti, studenti, aziende e personalità dell’universo fashion, per guardare a un futuro più green. Cocktail su invito

L’installazione, dal significativo titolo “10 anni di sostenibilità: dalle parole ai fatti” mostrerà alcuni tra i capi più interessanti realizzati dagli studenti Modartech nel corso degli ultimi anni. E’ prevista anche la presentazione dell’omonimo book che raccoglie i progetti di un decennio in chiave green, tra convegni, workshop, eventi e progetti creativi (ingresso su invito).

La coscienza ambientale, l’etica sociale e l’innovazione responsabile rappresentano un’estensione del concetto di qualità nella moda, intesa come il prodotto di ricerca, tracciabilità e riutilizzo in tutte le sue forme. Un approccio che contraddistingue da sempre la scuola di alta formazione di Pontedera, con collaborazioni attive nei principali distretti del Made in Italy, e ne guida i percorsi didattici rivolti alle nuove generazioni di designer.

Nascono così progetti originali portatori di messaggi unici e distintivi, che si esprimono attraverso l’utilizzo di materiali riciclati o difettati e delle rimanenze di magazzino, con attenzione a tutta la filiera e all’impiego di materie prime naturali non trattate. Una sperimentazione artistica che esalta il legame tra l’uomo e l’ambiente, dando nuova vita a filati, tessuti e pelli, dove la creatività diventa protagonista nelle lavorazioni fatte a mano, nelle tinture vegetali e nei trattamenti artigianali. Progetti caratterizzati dalla collaborazione con partner tecnici, condividendo intenti, scelte consapevoli, usi e consumi in una stretta sinergia tra formazione e mondo aziendale. Istituto Modartech, infatti, conta su un network di oltre 800 realtà, spesso coinvolte in progetti didattici, laboratori, stage e tirocini.

Un percorso che esalta il ritorno alle origini e la riscoperta delle radici, valorizzando l’incontro tra creatività, territorio, antichi saperi artigiani e sostenibilità.

Mercoledì 11 gennaio alle 20, presso il ristorante Golden View, avrà luogo una cena privata (solo su invito) dedicata all’Associazione Le Mani di Napoli, nata un anno fa per celebrare il meglio della sartoria napoletana, dove saranno presenti le aziende associate. Un modo per far conoscere e celebrare l’eccellenza sartoriale italiana.

L’associazione si presenta già la mattina in Fortezza presso le Costruzioni Lorenesi alle ore 11.30 per presentare “Il Ruolo dei Maestri”. Mai prima d’ora, infatti,  i maestri che detengono i segreti del gusto partenopeo si erano uniti in un organismo che li rappresentasse come tali. Le Mani di Napoli è un’associazione composta da persone fisiche e giuridiche di Napoli e Città Metropolitana che producono in zona capi o accessori di abbigliamento secondo processi tradizionali. L’Associazione è per Statuto un corpo unico, suddiviso però in Camere d’Arte dove siedono i rappresentanti dei diversi settori: sartoria, camiceria, cravatteria, calzoleria, guanteria, etc.

Tanti sono gli obiettivi che l’associazione vuole raggiungere. Tra questi quello di trasmettere l’arte e lo stile napoletano con una formazione di alto profilo svolta per gran parte in bottega, affinché gli apprendisti acquisiscano la teoria dai professori e la pratica dai maestri. Organizzare inoltre eventi che, combinando cultura e mondanità, attirino a Napoli persone e personaggi internazionali amanti dell’abbigliamento e della vita. Valorizzare il prodotto, il marchio e il territorio puntando su un’immagine di Napoli quale sinonimo di buon gusto, ma anche di affidabilità. Le Mani di Napoli si propongono insomma uno scopo materiale, che consiste semplicemente nel rendere i soci più competitivi. Uno scopo culturale, che è nell’approfondimento, tutela e trasmissione di quel sapere/sapore che rende affascinanti e riconoscibili i manufatti. Infine uno scopo ideale: ricollocare Napoli nella sua naturale posizione di Capitale dello Stile, offrendo visibilità alle realtà, grandi o piccole, in grado di rappresentare l’arte di vivere partenopea.

Sempre mercoledì alle 21 a Palazzo Pucci tornano gli eventi firmati Palazzo Finlandese, lanciata da Juni Communications e SSAW Magazine, con la speciale presentazione (su invito) della collezione AW23 di VAIN, il design project interdisciplinare fondato nel 2019 a Helsinki dall’artista e creative director Jimi Vain, che rappresenta appieno cosa significa essere creativi nell’era digitale: coniugando qualità dei materiali, un’estetica gotica ispirata alla cultura rap, metal e nu metal e silhouette decise, la collezione AW23 è un’ode alla Finlandia rurale dei primi anni 2000 che Jimi Vain ha vissuto.

Giovedì 12 gennaio dalle 16 alle 19 andranno all’asta i capi pre-loved resi no gender dall’intervento creativo dei giovani designer di Accademia Italiana. L’evento “A Fashion Revolution in AuCTION!” nella sede fiorentina di Accademia Italiana, in piazza Pitti 15alla presenza di Marina Spadafora, coordinatrice Italia ed illuminata co-fondatrice del movimento, ed Elena Ianeselli, Director of Fashion Design and Sustainability di Lottozero. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza a favore del movimento Fashion Revolution, movimento globale formato da attivisti che credono in una diversa industria della moda, capace di rispettare i diritti umani e l’ambiente in tutte le fasi del ciclo produttivo. Sarà possibile donare anche tramite PayPal sulla piattaforma http://www.fashionrevolution.org.

Sempre in occasione di Pitti Uomo si terrà dal 10 al 12 gennaio il workshop “Fluidify”. Per tre giorni gli studenti del terzo anno e dei Bienni Specialistici del corso in Fashion Design di Accademia Italiana saranno protagonisti di una full immersion tra teoria e pratica sulla moda inclusiva, sotto la guida di Fashion Revolution, Fondazione Diversity e Lottozero, orchestrate dalla coordinatrice del dipartimento Cecilia Rinaldi.

Obiettivo del workshop: “fluidificare”, ovvero rendere adatti a tutti, capi che in origine non lo erano, ripensandone forme e usi. Gli outfit rigenerati in chiave inclusiva, frutto di un mash-up creativo di capi maschili e femminili, saranno poi battuti all’asta.

Sempre giovedì 12 gennaio l’Hotel Bernini Palace ospiterà il musicista e chitarrista Federico Poggipollini che si esibirà in una speciale live session riservata a stampa e buyers, accompagnato al pianoforte da Alberto Linari. Inediti tratti dall’album “Nero” e da “Canzoni rubate”, originali cover, omaggio ai grandi autori della musica italiana, riarrangiate in chiave assolutamente rock. Per l’artista, reduce da un tour internazionale con Ligabue, Firenze è un ritorno alle origini, dove ha iniziato la sua carriera nel gruppo dei Litfiba.

Ḕ questo un interessante connubio tra moda e musica in cui si fonde il meglio della creatività Made in Italy. Il rock italiano di Federico Poggipollini e la “handmade passion” di Doria 1905 si incontrano all’Hotel Bernini Palace, uno di più antichi alberghi della città, ospitato all’interno di un palazzo del XV secolo. Proprio qui Doria 1905 espone una retrospettiva di TOODORIA, una “collezione nella collezione”, l’anima più pura e di avanguardia e ricerca del brand salentino, in cui ad ogni collezione originali dettagli trasformano i cappelli in veri e propri iconici must have di stagione. Oltre ai TOODORIA in collezione, presenti allo stand della Fortezza Da Basso per tutta la durata della kermesse, una collezione dei cappelli più rock del percorso creativo di Doria 1905, dove il trait d’union è il nero assoluto, interrotto a tratti da squarci di Fumo, rosso copertino, sabbia o profondo Negramaro. Federico Poggipollini, alias “Capitan Fede”, indosserà un cappello creato per l’occasione, il modello “FEDERICO”, ideato per interpretare il suo stile di musicista e chitarrista, protagonista in primo piano della scena rock italiana.

“Federico” è la sintesi di Doria, delle sue origini celebrate sin dalla prima collezione con il jewish hat, coniugate con i particolari che raccontano il rock. Il Nero, il colore dark per eccellenza, il Negroamaro di Doria, i tipici componenti di un cappello “Jewish” che si fondono con quelli del rock come le corde della chitarra, compagna inseparabile di Federico, e il metallo.

Il tipico laccio antivento del jewish hat diventa qui un’essenziale corda di chitarra che sottolinea la parte frontale della cinta e raccoglie piccoli dadi e rondelle in acciaio che raccontano la strada e il rock anni ’80 strizzando l’occhio ai pickups ed agli inlay dots tipici delle chitarre elettriche.

Nella collezione Toodoria viene proiettata la vera essenza di Doria, la sua anima. Si colgono in essa tutti i volti del brand, un po’ pirati, un po’ gauchos, i pionieri delle strade. Total black, con dettagli in metallo, Toodoria racconta di stagione in stagione l’anima rock del brand. Una narrazione in “bianco&nero” che trova la sua massima espressione nel modello “Federico”, iconico capo che racchiude in sé una storia. Ideato per interpretare lo stile di Federico Poggipollini, alias “Capitan Fede”, musicista e chitarrista, protagonista in primo piano della scena rock italiana