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La Piemontina presenta i suoi vini in Toscana e sposa l’EnoArte di Elisabetta Rogai

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di Elisabetta Failla

Nei giorni scorsi ha avuto luogo una bella serata preso l’Harry’s Bar The Garden dove la giovane azienda vinicola La Piemontina di Sizzano, in provincia di Novara, ha presentato i sui vini grazie anche al connubio con l’artista Elisabetta Rogai che, grazie alla sua tecnica EnoArte con la quale  dipinge usando il vino rosso sulla tela, ha effettuato una performance live realizzando un dipinto con i vini rossi de La Piemontina, sfruttando così i generosi tannini del Nebbiolo per dar vita a un’opera d’arte.

L’Azienda La Piemontina è situata tra i comuni di Sizzano e Ghemme nel Novarese, dove si trovano i suoi 60 ettari di terreni con 20 di vigneti nella zona di produzione di Ghemme Docg. Tra questa zona e quella della vicina Gattinara Docg passa la linea insubrica, il punto in cui il continente africano si scontrò 300 milioni di anni fa con quello europeo dando origine alle Alpi. In questa zona si mischiarono i suoli africani e quelli europei e in seguito alle glaciazioni parte del terreno è sceso a valle creando così le colline di Ghemme, formate da ciottoli levigati e ricchi di minerali di origine sia europea che africana. Una bella differenza con la vicina Gattinara la cui formazione del suolo è di origine vulcanica. In generale i vini rossi della Ghemme Docg sono austeri e potenti.

La Piemontina è un’azienda giovane situata in un’area che era coperta da boschi e i terreni, di proprietà di oltre 500 privati, abbandonati dalla Seconda Guerra Mondiale. I diritti di reimpianto non sono però andati perduti e La Piemontina ha potuto così comprare da ognuno un pezzo di terra e attuare un’operazione di bonifica, concimando e coltivando il terreno. I vigneti sono coltivati su terreni morenici costituiti da argille, caolini e tufo, ricco di minerali.

Nel corso della serata sono stati degustati vini come il Nebbiolo Ghemme DOCG (già medaglia d’oro al concorso internazionale Città del Vino 2022 e premiato con 90 punti da Luca Maroni) o la Vespolina Colline Novaresi DOC (premiata con 92 punti da Luca Maroni), fino al metodo classico Brut realizzato con vitigno Greco in purezza.

A guidare gli assaggi sono stati i rappresentanti della proprietà – un gruppo imprenditoriale che fa capo a Liudmila Bobrova – e Stefano Comazzi, responsabile commerciale ed eventi della Piemontina. “Siamo particolarmente orgogliosi che una selezione dei nostri vini piemontesi – spiegano – debuttino in una città con una così alta vocazione vinicola come Firenze e in un contesto così speciale, peraltro impreziosito dall’esibizione di una pittrice dello spessore di Elisabetta Rogai, che riesce a valorizzare il vino in modi fuori dall’ordinario”.