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Firenze, partita la seconda edizione di ‘Morellino del Cuore’

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di Elisabetta Failla

Lo scorso 19 giugno ha preso il via la seconda edizione di Morellino del Cuore, progetto nato dalla collaborazione tra il Consorzio di Tutela Morellino di Scansano Docg ed i giornalisti ed esperti di vino Roberta Perna e Antonio Stelli per far conoscere ad un pubblico sempre più vasto una tra le denominazioni più storiche della Toscana.

Rispetto alla prima edizione, dove i vini sono stati degustati da una giuria di giornalisti di settore, quest’anno sono stati sei famosi sommelier di ristoranti italiani a degustare alla cieca i campioni e ad eleggere le etichette che a loro avviso rispecchiano quest’anno al meglio il territorio e l’anima del Morellino di Scansano prodotto. lo ricordiamo, con Sangiovese.

La giuria 2024

Nella sede del Consorzio a Scansano i sommelier Davide Macaluso, direttore del food and beverage del Principe di Piemonte a Viareggio, Walter Meccia, capo sommelier del Four Seasons a Firenze, Andrea Menichetti, titolare e responsabile della cantina di Da Caino a Montemerano, Jessica Rocchi, mâitre e chef sommelier di Andrea Aprea a Milano, Pascal Tinari titolare, mâitre e sommelier di Villa Maiella nel Parco della Maiella e Matteo Zappile restaurant manager di Il Pagliaccio a Roma, dopo aver degustato alla cieca 59 campioni hanno scelto i 10 Morellino del Cuore 2024 suddivisi in tre categorie: Morellino Annata, tre referenze; Morellino “Intermedio” che si pone tra Annata e Riserva uscendo sul mercato dopo l’Annata ma non compiendo lo stesso percorso di affinamento della Riserva, quattro referenze; Riserva, tre referenze.

Queste etichette sono quindi le protagoniste di tre serate che si terranno a Firenze, Roma e Milano dedicati soprattutto alla stampa di settore ed in parte anche agli appassionati del bere bene.

La prima serata ha avuto luogo proprio il 19 giugno a Firenze presso Olio Restaurant dove erano presenti anche alcuni produttori, il Presidente del Consorzio Bernardo Guicciardini Calamai ed il Direttore Alessio Durazzi che, insieme a Antonio Stelli e Roberta Perna, hanno presentato i vini presenti.

I vini degustati sono stati:

Per l’Annata:

Cantina Vignaioli Morellino di Scansano Roggiano Docg 2023. La Cantina ha 170 soci e circa 700 ettari di cui il 50% con vigneti utilizzati per la produzione del Morellino di Scansano. Roggiano è un’etichetta storica prodotta in 200 mila bottiglie con uve provenienti da soci diversi. Le vigne sono situate su terreni poveri, minerali e affacciati dul mare. Al naso appare profumato con note floreali, fruttate (in particolare ciliegia e frutti rossi) e balsamiche. Al palato è piacevole, con tannini abbastanza morbidi ed eleganti, sapido e minerale. Un vino da bere anche in estate abbinato anche ad un cacciucco, magari servendolo ad una temperatura leggermente più bassa.

San Felo Morellino di Scansano Docg 2023. Azienda che dal 2001 appartiene alla famiglia Vanni e che gestisce, nonostante l’entrata nel tempo di nuovi soci, terreni per circa 50 ettari di cui 34 a vigneto nella zona di Magliano in Toscana. San Felo Morellino di Scansano è un vino che è prodotto con 85% di Sangiovese e, per il restante 15%, Cabernet Sauvignon e Merlot. La piacevolezza la mostra già dal profumo: ciliegia, frutti rossi, chiodi di garofano, pepe e note balsamiche. Al palato è elegante e piacevole con tannini morbidi, fresco, sapido e con un retrogusto fruttato. Di pronta beva.

Terenzi Morellino di Scansano Docg 2022. L’azienda agricola Terenzi si trova vicino a Scansano e svolge la sua attività grazie a 150 ettari, di cui 60 di vigneti e 14 di ulivi secolari. Il Morellino di Scansano è prodotto con Sangiovese in purezza proveniente da vigneti allevati su terreni caratterizzati da sabbia e argille ricche di scheletro. Un vino da bere anche giovane che, al naso, mostra sentori di fiori, frutta rossa matura, di macchia mediterranea, sottobosco e note balsamiche. Al palato ha un bel tannino, è morbido, fresco ed equilibrato.

Per l’Intermedio:

Boschetto di Montiano PerBene Morellino di Scansano Docg 2022. Questa azienda vitivinicola è molto particolare perché i lasciti testamentari di coloro che non hanno eredi con l’obbligo di mantenimento ma non di vendita. Gli utili ricavati, tra l’atro, vengono devoluti a case di riposo o per finanziare borse di studio e dottorati. I vigneti sono situati a Montiano, in collina, su terreni in gran parte sabbioso – calcarei ed è prodotto con 85% Sangiovese, 10% Merlot, 5% tra Cabernet Franc e Merlot. Sebbene le uve facciano solo acciaio, il vino viene poi suddiviso per l’affinamento. 50% prosegue ancora in acciaio mentre l’altro 50% viene messo in barrique e tonneaux. Al naso mostra subito le sue note di fiori e frutti rossi e sentori balsamici, di liquerizia, ginepro e erbe spontanee. Al palato i percepiscono i tannini piuttosto setosi ed eleganti, la sua sapidità, freschezza e mineralità.

Morisfarms Morellino di Scansano Docg 2022. Un’azienda di famiglia nel cuore della Maremma, con terreni a Massa Marittima e Poggio alla Mozza, che produce vino fin dagli anni ‘70. Gli ettari totali sono 56 di cui 37 vitati. I vigneti di Sangiovese, presente nel vino al 90% insieme ad un 105 tra Merot e Syrah, crescono su suoli sabbiosi. È da degustare giovane ma crediamo che potrebbe essere ottimo anche fra qualche anno. Al naso mostra note di frutti rossi e neri, di ciliegia e note balsamiche. Al palato è fresco, sapido, minerale e piacevole con tannini morbidi ed equilibrato.

Roccapesta Morellino di Scansano Docg 2022. I terreni di questa azienda sono situati in alto sopra Scansano, per la maggior parte argillosi, e questo permette di dare alle uve una buona acidità ed una giusta maturazione. Grazie ad una costante ricerca clonale, Roccapesta alleva circa 30 differenti cloni di Sangiovese di cui 18 ettari sono vigneti di 15 anni di età. Dopo la fermentazione in acciaio il vino fa un passaggio in tonneaux. Al naso mostra note di ciliegia, frutti rossi, spezie dolci e di macchia mediterranea. Al palato i tannini sono setosi e il vino appare fresco, sapido e minerale con un retrogusto fruttato e persistente.

Podere 414 Morellino di Scansano Docg 2021. Un nome strano per un’azienda vitivinicola. In realtà “414” è il numero che fu attribuito al podere dall’Ente Maremma durante la riforma agraria del 1960 grazie alla quale i terreni, rimasti fuori dai grandi latifondi, vennero dati in coltivazione a famiglie provenienti da varie zone d’Italia. Questo vino è prodottoo con 85% di Sangiovese e 15% di colorino, Alicante e altre varietà autoctone. I vigneti si trovano in collina vicino al mare. Dopo la fermentazione in acciaio, e in tini di legno (a seconda dei vitigni) l’affinamento viene effettuato in botte e e barrique di secondo passaggio. Al naso si percepiscono note di frutta rossa e nera, balsamica, iodate, di macchia mediterranea e di spezie dolci. Al gusto appare rotondo, fresco, sapido con tannini morbidi.

Per la Riserva:

Alberto Motta Morellino di Scansano Docg Riserva 2021. Tutto inizia negli anni ’80 quando la famiglia milanese Motta trasformò una casa vacanze in un’azienda agricola sulle colline di Argentiera di fronte la Parco Naturale della Maremma, poco distante dal mare, per produrre vino e olio. I vigneti si trovano su terreni composti da sabbia e argilla. La produzione e di 35 mila bottiglie di cui 4 mila di Riserva, vino di punta dell’azienda. Dopo la fermentazione in acciaio il vino affina per 18 mesi in tonneaux, seguito da un passaggio in cemento prima di essere imbottigliato. Il vino al naso mostra note di fiori, quasi un potpourri, frutti rossi e neri, sentori balsamici, liquerizia e china. Al gusto la Riserva è rotonda con tannini morbidi e setosi, fresca e sapida. Buona da giovane, sarà interessante fra qualche anno.

Val delle Rose Poggio al Leone Morellino di Scansano Docg Riserva 2021. Questa Riserva prodotta è da Cecchi nella sua tenuta in Maremma acquistata nel 1994 e poi ingrandita nel tempo. Gli ettari di proprietà sono infatti passati dai 25 di allora ai 110 attuali più 50 in affitto. I vigneti si trovano su terreni di arenaria e scheletro. Prodotto con 90% di Sangiovese e 10% di altri vitigni come Merlot, dopo la fermentazione in acciaio affina 17 mesi in barriques di secondo, terzo e quarto passaggio. Al palato la Riserva appare equilibrata e piacevole con tannini morbidi, fresca, sapida e persistente.

Santa Lucia Tore del Moro Morellino di Scansano Docg Riserva 2020. Vincitrice della prima edizione di Morellino nel Cuore con un Morellino d’Annata, l’azienda è una delle più antiche, sorta nel 1886, quando Giuseppe Scotto acquistò i suoi primi terreni sul Monte Argentario, vicino Porto Ercole. Da allora Santa Lucia è sempre stata di proprietà dalla stessa famiglia che ancora oggi porta avanti la produzione. Tore del Moro è un Morellino di Scansano prodotto con Sangiovese in purezza. I vitigni si trovano a Magliano vicino al Parco Naturale della Maremma. Dopo la vinificazione in acciaio e la malolattica, il vino affina per 24 mesi in botti di rovere e poi in bottiglia. Al naso si sentono note di frutti rossi, spezie, sentori iodati e del legno. Al palato mostra struttura e rotondità, i tannini sono setosi ma si rileva freschezza, sapidità persistenza con un retrogusto leggermente fruttato e speziato.

Blue Flan di stagione, pancetta di Gaiole e pane carasau

I vini sono stati abbinati a: Blue Flan di stagione, pancetta di Gaiole e pane carasau come antipasti, come primo tortelli di pasta fresca di pecorino e pere con burro, scagliette di formaggio di fossa e spolverata di pepe bianco, per secondo filetto di Cinta Senese lardellato, radicchio brasato, salsa ai lamponi e, per finire, Crema bruciata al Vinsanto con granella di Cantuccini.

Filetto di Cinta Senese lardellato, radicchio brasato, salsa ai lamponi
Crema bruciata al Vinsanto con granella di Cantuccini