Ci sono sapori che raccontano la Toscana meglio di qualsiasi itinerario. Sono quelli delle produzioni locali, delle ricette tramandate, dei prodotti che nascono in territori dove agricoltura, paesaggio e comunità sono ancora profondamente legati. Dal prosciutto Bazzone al farro della Garfagnana, dai fagioli di Sorana al castagnaccio della Montagna Pistoiese: è attraverso la tavola che la Toscana rurale continua a raccontare una parte autentica della propria identità.
Proprio a queste tipicità è dedicata “IntavoliAmo l’eccellenza”, l’iniziativa promossa da Toscana Promozione Turistica, Anci Toscana e dai Gruppi di Azione Locale della Toscana (Gal), che ha fatto tappa al Ponte del Diavolo di Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca. Un appuntamento pensato per mettere in relazione prodotti, territori e persone e per mostrare come l’enogastronomia possa diventare uno degli strumenti attraverso cui conoscere la Toscana meno conosciuta.
Al centro del progetto c’è Vetrina Toscana, il programma della Regione Toscana realizzato in collaborazione con Unioncamere Toscana e con la regia di Toscana Promozione Turistica, insieme a Fondazione Sistema Toscana. L’obiettivo è valorizzare il turismo enogastronomico partendo dalle specificità locali e dalla rete di produttori, ristoratori, operatori e comunità che contribuiscono a costruire l’offerta dei territori.
La seconda tappa di “IntavoliAmo l’eccellenza” ha acceso i riflettori in particolare sulle produzioni del Gal MontagnAppennino, portando in tavola una parte significativa della ricchezza gastronomica delle aree rurali toscane. Dal prosciutto Bazzone al Biroldo della Garfagnana, dal pane di patate al crostone con olio extravergine dei Monti Pisani, dalla focaccia di Castelli al Fagiolino di Cutigliano. E ancora la zuppa di farro Igp della Garfagnana e i tordelli al ragù, preparati dal ristorante Branduzzi di Corsagna, i filetti di trota fritti e i fagioli di Sorana. Non sono mancati i dolci legati alla tradizione e ai prodotti dei territori: il panettone alle castagne della pasticceria F.lli Lucchesi di Barga, il castagnaccio dell’Associazione dei Castanicoltori della Montagna Pistoiese e i biscotti ai frutti di bosco dell’Antico Forno di Popiglio.
«Il turismo enogastronomico si costruisce insieme a chi lavora ogni giorno sul territorio: amministratori, produttori, ristoratori, operatori – afferma il commissario straordinario di Toscana Promozione Turistica Giacomo Bugliani –. Per questo, a Borgo a Mozzano, abbiamo scelto di riunirli attorno a un tavolo con i prodotti del Gal MontagnAppennino. Il confronto con la stampa e con chi racconta la Toscana può aiutare a definire un’offerta che rispecchi davvero la vocazione di questi luoghi. Il calendario con i sette Gal toscani prosegue con questo obiettivo».
L’iniziativa punta infatti a costruire una narrazione della Toscana che vada oltre le destinazioni più note, valorizzando il patrimonio di saperi, produzioni e tradizioni che caratterizza le aree rurali. «I prodotti e le tradizioni che caratterizzano i territori rurali sono i protagonisti indiscussi di questa iniziativa – commenta Alessio Mugnaini, delegato all’agricoltura di Anci Toscana e sindaco di Montespertoli –. L’enogastronomia può diventare uno strumento importante per costruire l’offerta turistica. E l’intento di IntavoliAmo l’eccellenza è proprio creare nuove occasioni di collaborazione e promozione».
Un patrimonio che non si esaurisce nel prodotto finale, ma comprende paesaggi, competenze, persone e comunità. «IntavoliAmo l’eccellenza interpreta bene il lavoro che i Gal portano avanti nei territori: mettere in rete risorse, imprese e comunità per trasformare le specificità locali in opportunità di sviluppo – osserva Marina Lauri, presidente del Gal MontagnAppennino –. L’enogastronomia è uno degli elementi più immediati attraverso cui raccontare l’identità delle nostre aree rurali, ma dietro ogni prodotto ci sono persone, paesaggi, competenze e tradizioni. Valorizzare questo patrimonio significa rafforzare insieme economia locale, attrattività turistica e vitalità dei territori».
Anche la comunicazione digitale rappresenta una parte importante di questo racconto. «Raccontare i territori rurali oggi significa anche saperli rappresentare online, con linguaggi capaci di restituire il valore di un prodotto e di chi lo realizza – dichiara Francesco Palumbo, direttore della Fondazione Sistema Toscana –. Con “IntavoliAmo l’eccellenza” e con Vetrina Toscana, Fondazione Sistema Toscana, lavora perché la narrazione digitale dia continuità a ciò che nasce nei luoghi: un patrimonio di saperi che trova nei canali online un modo per farsi conoscere a un pubblico più ampio».
La giornata si è aperta con gli interventi dell’assessora di Borgo a Mozzano Simona Girelli, della presidente del Gal MontagnAppennino Marina Lauri, di Alessio Mugnaini, di Francesco Palumbo, della coordinatrice di Vetrina Toscana Chiara Lanari e di Daniela Mugnai, dell’ufficio stampa di Vetrina Toscana.
A seguire, con “Apparecchiamo: i prodotti per la tavola”, gli stand hanno raccolto alcune delle realtà che custodiscono e promuovono questo patrimonio: la Condotta Slow Food Garfagnana Valle del Serchio, la Comunità del Cibo della Garfagnana, la Comunità del Cibo della Montagna Pistoiese e il Distretto Rurale e del Cibo della Versilia.
Quindi spazio al laboratorio di degustazione e confronto rivolto ad amministratori locali, operatori, giornalisti e blogger, accompagnato dal giornalista, gastronomo e sommelier Leonardo Romanelli. Un momento per partire dai prodotti e ragionare su come trasformare l’identità gastronomica in una proposta turistica capace di raccontare la varietà della Toscana e, soprattutto, quei territori rurali dove il legame tra cibo, cultura e comunità rimane più forte.
“IntavoliAmo l’eccellenza” proseguirà con un calendario di appuntamenti mirati, appunto, alla promozione del progetto Vetrina Toscana sui territori di competenza dei sette Gal toscani.



