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Il Magnifico Restaurant, il menu autunnale firmato dall’Executive Chef Simone Tarchi

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Simone Tarchi, Executive chef de Il Magnifico Restaurant, ristorante de Il Tornabuoni Hotel, ha preparato un menu autunnale gustoso e profumato. Il ristorante brilla grazie all’arte di Patrizio Travagli

La Toscana, le sue tradizioni e i profumi dell’autunno sono al centro del menu de Il Magnifico Restaurant, il ristorante de Il Tornabuoni Hotel, firmato dall’Executive Chef Simone Tarchi.

Si tratta di un percorso gastronomico che racconta la tradizione della cucina toscana, rivista in chiave più contemporanea, fatta con gli ingredienti del territorio, reinterpretati attraverso tecnica, conoscenza delle materie prime, sensibilità estetica e nuovi equilibri di gusto.

Il Magnifico Restaurant è un luogo d’incontro tra l’hotel e Firenze. Situato in una delle strade più esclusive del centro fiorentino, via de’ Tornabuoni, è un locale pensato per accogliere sia gli ospiti della struttura alberghiera, situata nell’antico e prestigioso Palazzo Minerbetti, che i fiorentini che possono così apprezzarne gli interni eleganti e raffinati e, soprattutto, i piatti di Simone Tarchi.

Marco del Lama General Manager de Il Tornabuoni Hotel

Negli ambienti comuni e nel ristorante si sente la mano del general manager Marco Del Lama. “Amo mettere qualcosa di mio nelle strutture dove lavoro. – ha spiegato – In particolare l’arte e la musica che creano emozioni. In un ristorante come Il Magnifico non solo si apprezzano i piatti proposti dal nostro chef Simone Tarchi ma anche l’ambiente che è molto particolare”. Come dargli torto? le installazioni artistiche permanenti al soffitto, create dall’artista Patrizio Travagli, giocano con le luci diffuse, con i richiami architettonici antichi del palazzo, e con le tavole, apparecchiate con dei sottopiatti, realizzati dall’artista con specchi che rimandano al soffitto creando dei giochi di colore. Un ambiente davvero raffinato dove anche la musica soffusa ha un ruolo importante.

Ma veniamo al menu autunnale dove le materie prime rispettano la stagionalità: zucca, radicchio, faraona, funghi, sedano rapa e castagne sono prodotti legati alla tradizione gastronomica toscana e italiana che lo chef combina con creatività e trasforma in piatti attuali, nei quali ogni elemento conserva la propria identità.

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“La cucina toscana contemporanea nasce dalla conoscenza delle proprie radici e dalla capacità di osservarle con uno sguardo nuovo. – ha dichiarato l’Executive Chef Simone Tarchi – In questo menu abbiamo scelto ingredienti che appartengono alla stagione e alla nostra memoria gastronomica, lavorandoli con leggerezza e precisione. Vogliamo offrire una cucina riconoscibile e autentica, capace di accogliere tanto gli ospiti dell’hotel quanto i fiorentini”.

Simone Tarchi, Executive Chef

Le proposte in menu non rinunciano dunque alla tradizione, ma le fa evolvere. Ottimi anche gli abbinamenti con i vini presenti in una carta che contiene delle sorprendenti “chicche” enologiche sia italiane che straniere, in particolare francesi. Fa piacere vedere che siano stati inseriti anche piccole aziende vitivinicole accanto a nomi più blasonati del mondo enologico.

Per iniziare è stata servita una vellutata di zucca arrosto, crema di taleggio, radicchio marinato e sablè di amaretto, nel quale lo chef sembra si sia divertito a giocare con i contrasti: acidità e dolcezza, marinatura del del radicchio, contrasti di consistenze. Un piatto che è davvero convincente e che è stato abbinato ad un piacevole Champagne Rosé Théophile, a base di Pinot Noir, Pinot Meunier e Chardonnay dove le caratteristiche organolettiche sono ricche e piuttosto equilibrate.

Vellutata di zucca arrosto, crema di taleggio, radicchio marinato e sablè di amaretto

A seguire abbiamo gustato le tagliatelle fatte in casa, ragù bianco di Faraona, limone ed erbe fresche, con una piacevolezza dovuta dalla rugosità della pasta che riesce a trattenere molto bene il sugo. Anche qui lo chef ha lavorato sui contrasti: la dolcezza della faraona era ben bilanciata dall’acidità del limone rendendo il piatto davvero gustoso. In abbinamemnto è stata servita un’Ansonica in purezza dell’azienda Fontuccia, annata 2025, prodotta sull’Isola del Giglio. Un vino delicato sia nei profumi ,con note floreali e di erbe aromatiche, che nel gusto mostrando sapidità, mineralità e freschezza.

Tagliatelle fatte in casa, ragù bianco di Faraona, limone ed erbe fresche

Quindi è sono stati serviti i funghi d’autunno, sedano rapa, castagna, mela verde e grano saraceno un piatto che mostra grande equilibrio tra materie prime che, d’acchito, potrebbero sembrare slegate le une con le altre. Invece Simone Tarchi è stato bravo ad assemblarle, stando attento anche alle diverse preparazioni, creando un piatto davvero delizioso. In abbinamento abbiamo degustato il Rosso di Montalcino 2024 di Argiano,molto profumato, si sentono la viola, il glicine, la ciliegia e le erbe aromatiche, e al gusto il vino è avvolgente, con tannini ben presenti, fresco, sapido e fruttato sul finale.

Funghi d’autunno, sedano rapa, castagna, mela verde e grano saraceno

Per finire ci è stato portato il tradizionale Castagnaccio, pinoli tostati, castagne, rosmarino e uvetta, il tipico dolce autunnale toscano, abbinato al Primitivo Madrigale 2022 dei Produttori di Manduria. Al naso mostra sentori di frutta appassita, chiodi di garofano e miele. Al palato il vino è caldo e con una bella struttura, tannini ben bilanciati dalla freschezza e dal un finale sapido, apparendo molto gradevole con un dolce che, secondo tradizione, tanto dolce non è.

Castagnaccio, pinoli tostati, castagne, rosmarino e uvetta

Il Tornabuoni Hotel

Via dè Tornabuoni, 3 – Firenze

+39 055212645

info@iltornabuonihotel.com