Pinocchio e i Carabinieri, due simboli italiani uniti da un messaggio comune: diventare cittadini significa acquisire consapevolezza, riconoscendo i propri errori e assumendosi la responsabilità delle proprie azioni. È questo il filo conduttore della giornata in corso alla Caserma Baldissera di Firenze, promosso dall’Arma dei Carabinieri e dall’Automobile Club Firenze, con il patrocinio dei Comuni di Firenze e Fiesole.
Il legame tra il burattino più famoso della letteratura italiana e l’Arma dei Carabinieri va oltre il valore simbolico. Pinocchio impara le conseguenze di scelte sbagliate e impulsive; i Carabinieri, con il servizio quotidiano vicino ai cittadini, promuovono una cultura fondata sul rispetto delle regole e degli altri. Un percorso che richiama il celebre motto attribuito a Massimo d’Azeglio, «Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani»: costruire una nazione significa anche formare persone responsabili e capaci di contribuire alla vita della comunità. È qui che la vicenda di Pinocchio incontra la funzione educativa dell’Arma: nel passaggio dall’impulsività alla consapevolezza, dalla regola vista come dovere civico e non come mera imposizione.
Ma in questa riflessione si inserisce anche l’automobile, tappa fondamentale nella storia dell’uomo e nell’evoluzione della società. Ha ampliato gli orizzonti e le possibilità di incontro, di lavoro e di conoscenza, diventando uno dei simboli più concreti della libertà individuale. Una libertà che porta con sé grandi responsabilità. Il raduno di auto storiche richiama così il valore di un patrimonio da custodire e il legame tra progresso, libertà e rispetto delle regole.
Dopo la cerimonia dell’Alzabandiera, accompagnata dalla Fanfara dei Carabinieri, si è aperto il Convegno, alla presenza della Sindaca di Firenze, Sara Funaro, del Comandante della Legione Carabinieri Toscana, Generale Pierluigi Solazzo, del Direttore della Direzione dei Beni Storici e Documentali dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Brigata Antonino Neosi, e del Presidente dell’Automobile Club Firenze, Massimo Ruffilli.
Nel pomeriggio, la carovana delle auto storiche, guidata dai motociclisti dei Carabinieri di Firenze, si sposterà a Fiesole, in piazza Mino, per la deposizione di una corona in memoria dei Martiri di Fiesole, alla presenza della sindaca Cristina Scaletti.



