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A Cantagallo nasce la Bottega della Salute, l'infermiere a domicilio grazie a un progetto che unisce istituzioni e volontariato

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A Cantagallo nasce la “Bottega della salute”, grazie alla sinergia tra Istituzioni e Volontariato. Si tratta di un progetto  che ha l’obiettivo di promuovere la rete dei servizi di “prossimità” a supporto delle popolazioni più esposte, in termini di fragilità e di vulnerabilità, con difficoltà di accesso ai servizi territoriali dovute a particolari condizioni sociali ed ambientali. Il progetto si rivolge alla fascia di popolazione più anziana ma anche ad adulti e bambini con patologie che richiedono un’assistenza sanitaria e sociale in un’ottica di equipe integrata.

Una sanità sempre più vicina ai cittadini che saranno facilitati nell’accesso ai servizi e prestazioni, sulla base dei loro bisogni di salute.

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Il progetto è stato presentato questa mattina alla presenza del direttore zona distretto dell’AUSL Toscana Centro, Michele Mezzacappa, del direttore dello Staff direzione sanitaria, Roberto Biagini, del Sindaco del Comune di Cantagallo, Guglielmo Buongiorno, del vicepresidente della Pubblica Assistenza l’Avvenire di Prato, Piero Riccomini, del presidente Unione dei Comuni della Val di Bisenzio,Primo Bosi e del rappresentante ANCI, Giovanni Morganti

Nella sede della Bottega della Salute è a disposizione uno sportello automatico attraverso il quale è possibile accedere ai servizi on-line del Servizio Sanitario. Operatori del servizio civile aiuteranno i cittadini ad accedere alle prestazioni offerte: stampa referti di laboratorio delle analisi effettuate presso strutture del Sistema sanitario regionale; stampa degli attestati di esenzione da reddito o attestazione della fascia economica di appartenenza, compreso attestazioni ISEE.

La Bottega della salute ha sede nei locali della Pubblica Assistenza l’Avvenire in via San Lorenzo, 14 – Usella

La rete dei servizi territoriali è potenziata anche con l’attivazione di un servizio infermieristico domiciliare, dedicato ai cittadini residenti nei borghi e nelle frazioni del Comune di Cantagallo che integra l’offerta assistenziale in questo territorio rurale e semimontano. Il cittadino non dovrà spostarsi ma sarà assistito al proprio domicilio ed avrà garantito una miglior continuità assistenziale nel contesto della sua vita quotidiana attraverso la presenza costante di un infermiere che collaborerà con le altre figure sanitarie, medici di medicina generale e pediatri.

Gli obiettivi sono: la promozione della salute soprattutto nei contesti familiari, la presa in cura del paziente in modo anticipato rispetto ai bisogni, la deospedalizzazione e la prevenzione del re-ricovero.

L’infermiere dedicato alla presa in cura di pazienti anziani, bambini, adulti con patologie croniche, oncologiche e palliative effettuerà a casa  dei pazienti: prelievi ematici, medicazioni, terapie iniettive, prevenzione delle infezioni, assistenza per l’alimentazione artificiale, consulenza della persona dei suoi familiari o altri operatori coinvolti nell’assistenza, prenotazioni visite specialistiche.

L’assistenza infermieristica è strettamente integrata con tutti i servizi della rete assistenziale sul territorio.

Chi attiva l’ infermiere a domicilio :

L’intervento domiciliare è attivato su richiesta del medico di medicina generale, del medico specialista o dell’Ospedale tramite il Centro dimissioni difficili. 

Come: Telefonando al Distretto Sanitario di Vaiano –  0574/946128 o inviando una mail infermierecantagallo@uslcentro.toscana.it indicando il numero di telefono per essere ricontattati.

Le prestazioni effettuate a domicilio non sono soggette a pagamento ticket. 

Quando: L’infermiere sarà presente nelle Frazioni di:

Usella/Carmignanello – il martedì ed il sabato dalle 8.00 alle 13.30

Migliana – il mercoledì ed il venerdì dalle 8.00 alle 13.30

Luicciana – il giovedì dalle 8.00 alle 13.30

La Pubblica Assistenza di Prato metterà a disposizione un auto medica con defibrillatore a bordo, un autista munito di attestazione in emergenza e primo soccorso che effettuerà i trasferimenti dell’infermiere e dell’operatore della Bottega della Salute nelle zone più impervie.

Il progetto “La Bottega della Salute” ed il potenziamento dell’assistenza infermieristica nel Comune di Cantagallo avranno inizio entro la prima metà di febbraio.

“Questo nuovo servizio – ha commentato il Sindaco di Cantagallo Guglielmo Buongiorno – è importante per il territorio e dimostra attenzione verso i piccoli comuni montani. Il progetto è stato voluto insieme alla Società della Salute e all’Azienda Sanitaria e vede la sua realizzazione all’inizio di quest’anno. Un servizio utile a tutta la cittadinanza considerando anche la natura di prossimità che si rivolge alla parte più debole della popolazione.”

“La bottega della salute – ha sottolineato Michele Mezzacappa – è un servizio importante, innovativo e multifunzionale che si inserisce nella rete territoriale ed è frutto della collaborazione tra le Istituzioni e il Volontariato. E’ gratuito e facilmente accessibile da parte dei cittadini.” 

“La Pubblica Assistenza “L’Avvenire” Prato – ha commentato il vicepresidente Piero Riccomini – ha accolto favorevolmente l’iniziativa ed è una parte del braccio operativo del progetto. Metteremo a disposizione l’auto medica per cinque giorni la settimana oltre alla nostra presenza ed alla sede che ospiterà la Bottega della Salute. Crediamo in questo importante progetto che sostiene i cittadini che abitano in aree distanti alle strutture sanitarie presenti sul territorio .”

 “L’infermiere ha il ruolo di case manager  – ha spiegato  Stefania Cecchi direttore qualità accreditamento e buone pratica dell’AUSl Toscana Centro – una figura cioè che opera con una modalità di intervento in modo da assicurare un servizio multidisciplinare orientato alla persona ed ai suoi bisogni,  favorisce il percorso di cura mantenendolo sempre al centro del piano assistenziale il paziente. E’ un valore aggiunto che favorisce la conoscenza e la relazione con la  persona e la famiglia e si integra con la rete dei servizi e la realtà locale.”

“Sul territorio – ha sottolineato Roberto Biagini – è fondamentale avere  accanto ai medici di medicina generale, pediatri e specialisti l’infermiere. E’ un valore aggiunto importante per rispondere ai bisogni dei cittadini nella loro quotidianità. Ringrazio le Istituzioni ed il Volontariato per l’impegno 

 
Nella foto in alto da destra: Piero Riccomini, Primo Bosi, Guglielmo Bongiorno, Giovanni Morganti, Roberto Biagini, Michele Mezzacappa, Riccardo Sarti (presidente Pubblica Assistenza Cantagallo)
in basso da destra: Simona Bruschi (infermiera), Stefania Ceccchi, Monia Venditti (volontaria Pubblica Assistenza)

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