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Sousa:"Il Palermo venderà cara la pelle per non retrocedere in casa" Assente Rodriguez

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La Fiorentina gioca a Palermo una partita importante in ottica europea: l’Atalanta, che occupa l’ultimo posto utile per la qualificazione in Europa League, dista adesso 9 punti, con una partita in più disputata. Mancano solo cinque partite alla fine del campionato, ma Paulo Sousa in conferenza stampa appare fiducioso: “Penso solo a noi, come ho sempre fatto. Anche prima ne abbiamo parlato: sono concentrato su di noi. Sappiamo quello che dobbiamo fare: lavorare bene per vincere le partite. Noi cerchiamo di vincere ogni gara per fare i conti alla fine”.

Il tecnico portoghese cerca di tenere alta la tensione, e non intende sottovalutare il Palermo, nonostante i rosanero siano ormai destinati alla retrocessione in Serie B: “Io penso sempre di dover fare un goal in più degli avversari. Bisogna fare attenzione all’atteggiamento degli avversari, chiudono gli spazi e lavorano con i duelli. Il Palermo non vorrà retrocedere in casa e dobbiamo dare il massimo a livello tecnico, tattico e mentale”.

Paulo Sousa torna poi sulla sfida di settimana scorsa contro l’Inter, che stava per finire con una clamorosa rimonta dei nerazzurri: “Gli ultimi due goal con l’Inter sono un calo di attenzione, dopo la capacità di creare e dominare che avevamo mostrato. Dopo ci è toccato anche aumentare l’intensità agonistica fino alla fine, per vincere meritatamente”. Il portoghese conclude parlando dei singoli: Bernardeschi è maturo, e continuerà a lavorare fino alla fine. Babacar mi ha soddisfatto: sta crescendo sia nell’interpretazione del gioco che nel rapporto con i compagni. È un ragazzo più presente durante gli allenamenti e le partite”.

Paulo Sousa torna poi sulla sfida di settimana scorsa contro l’Inter, che stava per finire con una clamorosa rimonta dei nerazzurri: “Gli ultimi due goal con l’Inter sono un calo di attenzione, dopo la capacità di creare e dominare che avevamo mostrato. Dopo ci è toccato anche aumentare l’intensità agonistica fino alla fine, per vincere meritatamente”. Il portoghese conclude parlando dei singoli: Bernardeschi è maturo, e continuerà a lavorare fino alla fine. Babacar mi ha soddisfatto: sta crescendo sia nell’interpretazione del gioco che nel rapporto con i compagni. È un ragazzo più presente durante gli allenamenti e le partite”.

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