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The State of the Union, da domani Firenze al centro del dibattito europeo

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Inizia domani a Firenze la settima edizione de The State of the Union che farà del capoluogo toscano il centro della politica europea per tre giorni. L’evento organizzato dal European University Institute (EUI) avrà luogo dal 4 al 6 maggio e si svolgerà tra Badia Fiesolana, Palazzo Vecchio e Villa Salviati nell’ambito del Festival D’Europa.

La manifestazione è diventata un importante momento di incontro per politici europei, rappresentanti della società civile, opinion leader, esponenti del mondo del business e del mondo accademico.

L’edizione 2017 di The State of the Union fa parte del calendario delle celebrazioni del 66mo anniversario dei Trattati di Roma ed è volta a promuovere una riflessione profonda sul passato e sul futuro del progetto europeo. Con il titolo “Building a People’s Europe” la conferenza verterà sul concetto di cittadinanza europea.

Il tema di quest’anno, la cittadinanza europea, abbraccia un ampio spettro di questioni rilevanti per il futuro dell’Europa: il futuro della cittadinanza europea, la democrazia diretta, referendum e populismo, la libera circolazione delle persone e la solidarietà sociale, l’emergenza globale dei rifugiati, l’integrazione economica e monetaria dell’UE e la sicurezza in Europa.

La Badia Fiesolana sarà sede delle sessioni del 4 maggio. Paolo Grassi, Presidente del Senato della Repubblica Italiana ed ex procuratore nazionale antimafia, darà avvio ai lavori. Venerdì 5 maggio, il Ministro degli Esteri italiano Angelino Alfano aprirà la giornata di dibattiti a Palazzo Vecchio, ed il Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, terrà il discorso a chiusura della conferenza.

Sarà un’occasione unica quella che vedrà confrontarsi le più alte cariche europee: Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo, e Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione Europea. Inoltre, il capo Negoziatore della Commissione Responsabile della Brexit Michel Barnier parlerà delle conseguenze dell’uscita del Regno Unito sui diritti dei cittadini europei.

Tra i vari relatori saranno presenti anche la Presidente dell’Estonia Kersti Kalijulaid, l’Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la Politica di Sicurezza Federica Mogherini, il Ministro svedese per gli Affari Europei Ann Linde, i Commissari Tibor Navracsics e Vera Jourova, e il Presidente della Banca Europea per gli Investimenti Werner Hoyer. A loro si unirà un ampio parterre composto da relatori di rilievo che includerà politici, accademici, giornalisti e opinion leader.

La giornata del 5 maggio, oltre ai vari dibattiti, sarà arricchita da due appuntamenti importanti: alle 10.30, nel Cortile del Michelozzo, si terrà l’inaugurazione dell’esibizione “Alcide De Gasperi e l’Europa: mostra di documenti del suo archivio privato” alla presenza di Angelino Alfano e della Signora Maria Romana De Gasperi; alle ore 11.00, sempre nel Cortile di Michelozzo il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani e il presidente della Camera di Commercio di Firenze Leonardo Bassilichi conferiscono un riconoscimento a tre aziende che hanno usufruito delle opportunità offerte dal mercato unico europeo nel loro percorso di crescita, internazionalizzazione e innovazione. Le imprese alle quali verrà consegnata una prestigiosa pubblicazione sono state selezionate dagli sportelli della rete EEN (Europe Enterprise Network), e si sono particolarmente distinte per aver utilizzato in maniera efficace i servizi della rete stessa.

Sabato 6 maggio gli Archivi Storici dell’Unione Europea apriranno al pubblico le porte di Villa Salviati, offrendo un programma ricco di eventi culturali e di attività ricreative volte a festeggiare la giornata dell’Europa. Villa Salviati aprirà le porte dalle 10.00 alle 17.30 con mostre, concerti e visite guidate.

“The State of the Union rappresenta la più importante manifestazione che segna il rapporto che c’è tra la città di Firenze e l’Istituto Universitario Europeo – ha spiegato il Sindaco di Firenze Dario Nardella – Siamo orgogliosi che Firenze ancora una volta si confermi come una realtà decisiva nel dibattito culturale internazionale sul destino dell’Europa. Non ci sarà una vera Europa se prima non scioglieremo i nodi culturali dell’Europa stessa. Credo che sarebbe devastante la vittoria, in Europa, dei populismi, perchè rappresenterebbe la distruzione dell’Europa stessa. Credo che questa edizione sarà ricordata come una di quelle più decisive, per il nostro continente”.

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