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Riapre al pubblico il Salottino Luigi XVI al Museo Stibbert

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di Elisabetta Failla
Salottino Luigi XVI
Salottino Luigi XVI

Dopo un lungo e complesso intervento di restauro degli apparati tessili da oggi 30 giugno viene finalmente restituito al pubblico il Salottino Luigi XVI del Museo Stibbert.

L’operazione è frutto della collaborazione tra la casa museo fiorentina, il Museo del Tessuto e il Centro di Firenze per la Moda Italiana, nata in occasione della mostra Il Capriccio e la Ragione. Eleganze del Settecento europeo (al Museo del Tessuto fino al 29 aprile 2018).

Situato al primo piano della Villa di Montughi, sede del Museo Stibbert, il Salottino nasce come ambiente destinato alla vita familiare, realizzato da Frederick Stibbert e da sua madre nell’Ottocento ma con una forte e chiara ispirazione di un gusto neosettecentesco.

Chiuso da molti anni per le pessime condizioni conservative in cui versavano gli apparati tessili il restauro è stato condotto dal laboratorio di restauro interno al Museo del Tessuto ed è stato finanziato grazie alla generosa contribuzione del Centro di Firenze per la Moda Italiana, venendo così a creare una vera e propria appendice fiorentina della mostra Il Capriccio e la Ragione.

L’importante supporto del Centro di Firenze per la Moda Italiana si inserisce nella strategia dell’Associazione di sostenere le iniziative e le attività del territorio che valorizzano la moda e la cultura della moda, nelle sue diverse accezioni e sfaccettature, con particolare riferimento a quelle realizzate in una logica di sinergia tra soggetti e realtà diverse.

Particolare dei tessuti restaurati
Particolare dei tessuti restaurati

L’intervento di restauro, ad opera della Tela di Penelope – consorzio privato di restauratrici diplomate in restauro tessile presso la Scuola di Alta Specializzazione dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze – ha riguardato la tappezzeria a copertura delle pareti della stanza e le cortine che coprono finestre e porte.

Il Salottino Luigi XVI è l’ultimo di una serie di ambienti privati che sono stati negli anni recuperati per la fruizione pubblica. Con la sua riapertura il Museo Stibbert non solo porta a compimento l’ampliamento del percorso espositivo, ma inaugura anche la sala dei Costumi e dei Tessili.

Si tratta di un ricco ambiente in cui per la prima volta verrà esposta, tramite mirate rotazioni tematiche, una accurata selezione di oggetti appartenenti alle collezioni di abiti e tessuti che Fredrick Stibbert creò grazie alla sua passione per la storia dei costumi civili e militari e che si compone di notevoli pezzi del XVIII secolo fino al famoso manto che Napoleone indossò nel 1805 per l’incoronazione a Re d’Italia.

Con l’occasione e per tutta la durata della mostra Il Capriccio e la Ragione i due musei hanno inoltre stretto accordi per la costituzione di reciproche facilitazioni sul biglietto, valide quindi fino ad aprile 2018: ingresso ad euro 6 per visitare il Museo Stibbert, ad euro 4 per visitare il Museo del Tessuto.

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