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Basket toscano in festa: la FIP premia i campioni regionali

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Una giornata di festa per il basket toscano, che questa mattina si è riunito a Firenze per celebrare le eccellenze giovanili che si sono distinte nelle rispettive competizioni regionali. L’appuntamento rappresenta ormai un evento fisso nel calendario della FIP Toscana e costituisce l’occasione per rendere omaggio a tutte le squadre, maschili e femminili, che si sono aggiudicate i rispettivi campionati e coppe regionali nell’annata sportiva 2016/2017. A ricevere i riconoscimenti, dalle mani del presidente della FIP, Giovanni Petrucci e del presidente regionale FIP, Simone Cardullo, sono state 27 società (21 maschili e 6 femminili). Anche quest’anno, come da tradizione, sono stati assegnati i premi “Piero Massai”, “Piero Focardi”, “Otello Formigli” e “Giuseppe Varrasi”, rispettivamente ad Alessio Fabiani (arbitro), Rodolfo Cavallo (dirigente), Federico Barsotti (allenatore) e Piernicola Salerni (allenatore). Giulio Giannelli e Roberto Petronici hanno ricevuto, invece, il premio alla carriera.

“Oggi è un giorno di festa – ha commentato il presidente della Fip Toscana, Simone Cardullo – ma proprio perché siamo qui a premiare tanti giovani, vorrei porre l’attenzione su un problema che le nostre società di basket hanno, quando si trovano a dover tesserare un ragazzo nato in Italia, da genitori stranieri. Purtroppo, per lungaggini burocratiche, spesso questi ragazzi vengono tesserati con notevole ritardo, rispetto agli altri. Credo che questo sia un punto da affrontare e risolvere subito, a livello federale, per non discriminarli”.

Sulla questione è intervenuto anche il presidente della FIP, Giovanni Petrucci, che ha sottolineato come “la legge sullo ius soli porterà benefici anche nel mondo del basket e quindi mi auguro che venga presto approvata in Parlamento. Per quanto riguarda il nostro movimento, pochi giorni fa l’Istat ha diffuso una serie di dati dai quali si evince che la pallacanestro è il terzo sport più praticato, in Italia, soprattutto nella fascia di età tra i 12 e i 19 anni. Oltre questa età c’è una leggera flessione ed è proprio qui che dobbiamo intervenire, per “recuperare” questi ragazzi. La nostra Federazione è molto sensibile al tema giovanile; lo dimostrano i tanti progetti che mettiamo in campo ogni anno, per i più giovani. Quest’anno, in particolare, abbiamo lanciato “Easy Basket in classe”, che coinvolgerà oltre 2500 classi delle scuole primarie, fino a giugno 2018, per combattere la sedentarietà e promuovere lo sport nelle scuole”.

 

 

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