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Morte cerebrale per giovane, fermo al semaforo, colpito da un’auto per l’inseguimento fra auto di ROM

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Il luogo dove e' avvenuto l'incidente, al termine di un inseguimento per una lite, che ha coinvolto uno scooterista, fiorentino, 29 anni, ricoverato in gravi condizioni a Careggi, e alcune auto che erano ferme al semaforo tra viale Canova e via Simone Martini, Firenze, 10 giugno 2018. Secondo quanto appreso la lite sarebbe iniziata al centro commerciale dell'Isolotto dove un nucleo familiare di etnia rom, residente al campo del Poderaccio, avrebbe accusato un uomo di aver abbandonato la compagna. Quest'ultimo sarebbe salito sulla sua auto all'inseguimento della quale sarebbero partite due vetture. Dopo aver percorso circa un chilometro a folle velocita' le vetture si sono trovate davanti un semaforo rosso con lo scooter e un'auto ferma. Nella carambola che e' seguita sarebbero rimaste coinvolte anche un'altra vettura che proseguiva nella stessa direzione e un'auto che entrava in quel momento in Viale Canova. Di certo, al momento, complessivamente sono state coinvolte oltre allo scooter cinque auto, un furgone e lo scooter del 29enne. ANSA/Claudio Giovannini
Il luogo dove e’ avvenuto l’incidente, al termine di un inseguimento per una lite, che ha coinvolto uno scooterista, fiorentino, 29 anni, ricoverato in gravi condizioni a Careggi, e alcune auto che erano ferme al semaforo tra viale Canova e via Simone Martini, Firenze, 10 giugno 2018. Secondo quanto appreso la lite sarebbe iniziata al centro commerciale dell’Isolotto dove un nucleo familiare di etnia rom, residente al campo del Poderaccio, avrebbe accusato un uomo di aver abbandonato la compagna. Quest’ultimo sarebbe salito sulla sua auto all’inseguimento della quale sarebbero partite due vetture. Dopo aver percorso circa un chilometro a folle velocita’ le vetture si sono trovate davanti un semaforo rosso con lo scooter e un’auto ferma. Nella carambola che e’ seguita sarebbero rimaste coinvolte anche un’altra vettura che proseguiva nella stessa direzione e un’auto che entrava in quel momento in Viale Canova. Di certo, al momento, complessivamente sono state coinvolte oltre allo scooter cinque auto, un furgone e lo scooter del 29enne. ANSA/Claudio Giovannini

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L’ inseguimento tra alcune auto nella zona di viale Canova, alla periferia di Firenze è iniziata al parcheggio d  i via Canova. Sembra che le due auto siano partite prima di arrivare nella zona del supermercato dalla zona del Poderaccio dove risiedono famiglibdi etnia rom.  Secondo le prime informazioni uno scooterista sarebbe stato travolto da una delle auto mentre nessuno, al momento, sarebbe stato raggiunto dai colpi di arma da fuoco. Sul posto carabinieri, polizia e medici del 118. Due persone sarebbero state bloccate dai militari. La lite sarebbe scoppiata all’interno di un nucleo familiare che vive nel campo nomadi del Poderaccio.

Morte encefalica

È iniziato l’accertamento di morte encefalica per Duccio Dini, il giovane di 29 anni travolto da una delle auto guidate da rom coinvolte nell’inseguimento avvenuto ieri in via Canova, nella zona dell’Isolotto. Una spedizione punitiva, il culmine di una faida familiare che ha provocato un incidente dalle conseguenze mortali per un ragazzo innocente, completamente estraneo ai fatti. 

Al momento dell’investimento, Duccio era fermo a un semaforo a bordo del suo scooter. Ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Careggi, non ha più ripreso conoscenza. La procedura per l’accertamento di morte ha una durata di circa sei ore.

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