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Ad Artimino l’11° Premio Italia a Tavola: identità, sicurezza e la tavola italiana dal ‘600 ad oggi

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Identità e Sicurezza. È attorno a questi due temi centrali per il futuro della ristorazione e dell’accoglienza che si svolgerà l’annuale edizione del Premio Italia a Tavola che si svolgerà nella villa medicea “Ferdinanda” ad Artimino da oggi, 30 marzo, al 1° aprile con la partnership di Fipe-ConfCommercio e di Confindustria Alberghi.

Alberto Lupini

«Sicurezza e identità – ha spiegato il direttore di Italia a Tavola, Alberto Lupini, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta presso la Trattoria Moderna di Firenze – sono i due principi chiave per lo sviluppo della ristorazione e dell’accoglienza. Due settori apparentemente distinti, ma sempre più legati e bisognosi di continui intrecci di competenze e risorse. L’evento di quest’anno celebra la storia dell’Italia attraverso le abitudini a tavola tra gusti, attrezzature, tendenze storiche e culturali. Ma si concentra anche sull’evoluzione, sulle idee proponendosi di fare il punto della situazione sullo stato attuale della Cucina italiana, con i personaggi contemporanei che la esaltano».

«Avere la Toscana come cornice per raccontare la storia d’Italia attraverso la tavola – ha spiegato il vice presidente esecutivo di Fipe-ConfCommercio, Aldo Cursano – è un motivo di orgoglio e soddisfazione perché vuol dire accendere i riflettori sulla grande bellezza dell’Italia che è rappresentata in buona parte dalla tavola e da tutto ciò che le ruota attorno. Sarà bello raccontare la storia e l’evoluzione del settore fino ai giorni nostri con la premiazione dei Personaggi dell’anno».

Giunta all’11° edizione, col collegato sondaggio sul “Personaggio dell’anno”, l’evento di Italia a Tavola è ormai da anni un appuntamento imperdibile per il mondo dell’ospitalità italiana, viste le personalità coinvolte e i contatti che riesce a generare a livello di informazione e sui social.

Si tratta di uno dei più riusciti momenti di comunicazione del mondo dell’Horeca che coinvolge le principali associazioni di categoria, produttori, istituzioni, cuochi, pasticceri, pizzaioli, barman, produttori, sommelier, maître e professionisti del mondo alberghiero, che scelgono questa manifestazione per confrontarsi e delineare le prospettive di tutto ciò che ruota attorno ad un comparto strategico per l’economia italiana.

Enogastronomia e turismo sono in particolare i focus che Italia a Tavola ha da sempre messo al centro del suo impegno giornalistico e che ora trovano nuove fondamentali strategie di sviluppo dopo l’integrazione del ministero delle Politiche agricole con quello del Turismo.

Proprio questa novità istituzionale rappresenta uno degli scenari del Premio di quest’anno, tanto che, non a caso, uno dei due convegni che caratterizzano l’evento è dedicato al tema: “Identità dell’enogastronomia e dell’accoglienza – Il vero volano del turismo”.

Il 30 marzo, con inizio alle ore 15.00, dopo la presentazione della professoressa Roberta Garibaldi di alcuni casi virtuosi di successo di turismo enogastronomico in Italia (come il museo della grappa Poli, i Musei del Cibo di Parma, Sciare con Gusto – Alta Badia, A Tavola con il Nobile, Gruppo Antinori, Gruppo Pagano-San Salvatore, Tenute Lunelli), si svolgerà una tavola rotonda moderata da Federico Quaranta (Linea Verde e Decanter) a cui prenderanno parte il ministro sen. Gian Marco Centinaio, i presidenti di Fipe-ConfCommercio, Lino Stoppani, di Enit e Confindustria Turismo, Giorgio Palmucci, e di Coldiretti, Ettore Prandini, e il direttore di Italia a Tavola Alberto Lupini. Al centro dei lavori la definizione di un modello italiano capace di valorizzare le specificità nazionali in tema di cibo e accoglienza, aumentando le occasioni di incoming.

E a fianco delle prospettive del turismo enogastronomico, l’altro tema centrale è quello della sicurezza nel fuori casa, con tutte le declinazioni che questo comporta su garanzie igienico alimentari, pulizia, benessere, intolleranze e piacere. Di questo si parlerà il 31 marzo, con inizio ore 11.15, nella tavola rotonda sul tema: “Sicurezza, una marcia in più per la ristorazione e l’ospitalità”. Moderatore Anna Scafuri (Tg1). Interverranno Pietro Noè, direttore Sicurezza degli alimenti del ministero della Salute, il vicepresidente vicario della Fipe Aldo Cursano, il presidente di Assosistema Confindustria Marco Marchetti, i tecnologi alimentari Massimo Artorige Giubilesi, esperto di sicurezza e prevenzione dei reati alimentari, e Giorgio Antonio Donegani, esperto di nutrizione ed educazione alimentare, il presidente di Euro-Toques Enrico Derflingher, il maître Antonello Magistà.

Al termine del dibattito, presentazione del Comitato scientifico di Italia a Tavola, a cura di Matteo Scibilia. Il convegno sarà introdotto dalla presentazione di case history di soluzioni tecnologiche a supporto del settore (fra i casi presentati il nuovo vademecum sulle ispezioni Fipe-ConfCommercio, la valorizzazione dei surgelati – oggi la forma più sicura per conservare prodotti di qualità – l’igienizzazione di stoviglie o lenzuola, le nuove formule del catering) a cura del direttore di Italia a Tavola, Alberto Lupini.

E oltre ai convegni ci sono ovviamente tutte le altre occasioni che rendono l’evento di Italia a Tavola uno degli appuntamenti da anni irrinunciabile per gli addetti ai lavori.

Sul piano artistico ci sarà ad esempio l’inaugurazione di una mostra di Davide Dutto che esplora con la fotografia il mondo delle forchette, sottolineando la centralità nella vita di tutti i giorni della tavola e dello stile di vita italiano ad esso legato. Una rassegna di alto valore emozionale che ha fra i suoi focus la riproduzione della prima forchetta della storia, quella portata da Caterina de’ Medici “in dote” alla corte di Francia e grazie alla quale è cambiato il modo di stare a tavola ed è nata la storia moderna della Cucina, di cui l’Italia può e deve rivendicare l’avvio.

Su questo tema, nel pomeriggio di domenica 31 marzo, alle ore 15.30 si svolgerà un confronto-dibattito “La forchetta simbolo di cultura dell’Occidente” aperto ai molti professionisti presenti ad Artimino. La mostra sarà aperta al pubblico durante la giornata di domenica.

Sempre con un taglio storico e di valorizzazione delle radici, anche culturali, della Cucina italiana, la sera del 30 marzo nei saloni d’onore della villa Ferdinanda si svolgerà una inedita serata di gala che riproporrà l’Italia di 4 secoli fa, divisa in una ventina di Stati regionali, ognuno con una capitale e un’Alta Cucina di Corte. In rappresentanza di Regni, Repubbliche o Ducati ci saranno quali ambasciatori alcuni dei più noti cuochi dei diversi territori che, rifacendosi a ricette dei primi del Seicento, proporranno ognuno un piatto contemporaneo utilizzando gli ingredienti di quel tempo. Una ricerca per un gioco gourmand che ha il duplice valore di sottolineare la storicità delle Cucine italiane e la loro diversità, che trae origine anche dalla presenza di tante Corti che rivaleggiavano fra loro anche con i menu.

Nel consueto format non mancano ovviamente degustazioni e altri momenti di approfondimento (fra cui masterclass sul vino organizzate da Ais Toscana, la conclusione del concorso internazionale per barman sul centenario del Negroni, avviato insieme ad Abi Professional nonché l’assemblea annuale di Euro-Toques, l’unica associazione di cuochi riconosciuta a livello europeo).

Il cuore dell’evento resta la premiazione dei vincitori del sondaggio online per scegliere il Personaggio dell’anno fra 6 categorie di professionisti (oltre quota 313mila il record di votanti della passata edizione) che avverrà durante la cena di gala e l’assegnazione degli Award con cui la redazione di Italia a Tavola premia professionisti, enti o aziende che si sono distinti per l’innovazione o la crescita nel comparto, prevista al termine del talk show del sabato pomeriggio. La novità di quest’anno sarà la nomina dell’ambasciatore del turismo enogastronomico che riceverà come testimone la forchetta di Caterina de’ Medici.

Il sondaggio online “Personaggio dell’anno dell’enogastronomia e dell’accoglienza” è ormai diventato il format più atteso da questo settore per la sua atmosfera amichevole e giocosa con cui si riesce ad accendere per oltre due mesi i riflettori su uno dei comparti di punta del Made in Italy nel mondo, richiamando l’attenzione sui professionisti e le imprese del settore. 6 le macro categorie del sondaggio: Cuochi, Pizzaioli, Pasticceri, Sala e Hotel, Barman, Opinion leader.

Fondamentale nel determinare l’andamento del sondaggio è stato come sempre il ruolo della rete, in particolare dei social network: attraverso post, condivisioni, tweet, mail e newsletter, i candidati e i loro sostenitori diffondono inviti al voto. Sul quotidiano www.italiaatavola.net i lettori e gli internauti, oltre a lasciare un commento, hanno potuti in tempo reale l’andamento delle votazioni.

Al Premio Italia a Tavola, in quelli che a tutti gli effetti sono un po’ gli Stati generali del comparto, saranno come sempre presenti i più importanti protagonisti, dai cuochi ai manager d’hotel, con ministri e dirigenti delle più importanti associazioni del comparto. L’obiettivo come sempre è valorizzare tutte le realtà di questo mondo, compresi i produttori, evitando di stilare classifiche di merito, ma rafforzando il concetto di “squadra” dell’accoglienza, richiamando il più possibile l’attenzione generale su un settore che è uno dei più importanti elementi di traino del turismo e dell’economia italiana.

Un evento che si arricchisce poi con la presenza dei cuochi di Euro-Toques che il lunedì 1° aprile, sempre ad Artimino, terranno la loro assemblea annuale, preceduta da una cena di gala (curata dai nuovi associati under 30) che si svolgerà sempre nella villa Ferdinanda la sera del 31 marzo.

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