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Valentino torna a sfilare a Pitti Immagine Uomo

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Omaggio alla couture e al cinema italiano per la maison Valentino, che torna a sfilare a Firenze, dove ebbe inizio la sua storia nel 1962. Dalla Sala Bianca dunque, dove nacque nel 1952 il made in Italy, grazie ad un gruppo di pionieri che mostrarono le loro creazioni davanti ai buyers americani invitati dal marchese Giovan Battista Giorgini, l’haute couture della maison Valentino, torna dunque questa sera a sfilare nel barocco Palazzo Corsini, in un’atmosfera magica, che vuole saldare passato al presente proiettandosi nel futuro. Ha l’eleganza disincantata e naturale di un moderno Marcello Mastroianni la figura maschile tratteggiata dai due direttori creativi della Valentino, Maria Grazia Chiuri e Pierpalo Piccioli. Ma ha anche la mascolinita’ contemporanea, non rigida e impostata, al contrario sciolta e ammiccante, ”di un Alain Delon, di un David Bowie”, come spiegano i due stilisti. ”Si puo’ dire che questa e’ la prima collezione maschile di Valentino che sfila a Firenze – ricorda Maria Grazia Chiuri – e rappresenta per la maison un ritorno ‘a casa’, dove tutto e’ cominciato”.

”La nostra collezione lega la tradizione della couture al futuro, in un’atmosfera che rievoca il cinema – spiega Piccioli – ma non abbiamo voluto nulla di didascalico, anche se i nostri riferimenti sono sempre legati al grande schermo e a Roma. La couture necessita di cultura e di dettagli. Ci piaceva questo valore aggiunto rispetto anche al guardaroba maschile, dove il passato viene saldato al futuro dalle nuove tecnologie che rendono i capi piu’ leggeri e funzionali, ma sempre iconici, pensati per un uomo contemporaneo e per un guardaroba senza tempo, che duri piu’ stagioni”. I due stilisti mostrano giacche e blazer dalla silhouette nitida che rilegge volumi e linee degli anni ’60. La fodera interna scompare sostituita dal crine termosaldato.

Ma tutto e’ leggero, sottilmente elegante, di un’estetica rigorosa. I pantaloni sono smilzi, a una pince, disegnati dalla piega affilata e corti alla caviglia. Le camicie bianco candido si accompagnano a cravatte sottili, larghezza 4 cm, bicolore. I tuxedo blu scuro hanno colli e dettagli neri. I trench modello macintosch beige sono reinterpretati dagli interni termosaldati a bande multicolori. I montgomery blu in gabardine di lana hanno il bordo in nero razmir. I peacoat sono serrati nelle spalle raccolte.

 


 

La maglieria in cachemire e’ montata su basi di jersey. E’ una sartorialita’ dalle forme precise, dai grafismi costruttivi che scolpiscono i capispalla dai profili netti, accentuati dai colori mascolini della tradizione anglosassone: blu inchiostro, grigio sasso, nero, verde bosco, red black, beige. I materiali sono preziosi ma fermi al tatto: feltro di cachemire, baratea di lana/seta, mischie di lana e nylon, cotone dry, denim giapponese, pelle. Tocco finale dello chic urbano e attento ai dettagli di Valentino, il borsello nero a piu’ scomparti con porta i-pad chiusi da cerniera, in pelle morbida e opaca. Ma c’e’ anche la clutch da alternare alla shopper di cuoio. Le scarpe sono stringate, dal disegno essenziale e allungato. Gli occhiali da sole in metallo smaltato. La sfilata si svolge in diverse sale attigue di Palazzo Corsini, ”per permettere agli ospiti – spiega Piccioli – di vedere da vicino i capi. A mostrarla, mentre scorreranno su alcuni megaschermi le immagini del grande cinema in bianco e nero, 25 modelli per 35 outfit.

Fonte Ansa

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