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Dazi Usa, Consorzi Chianti e Montepulciano pronti a ripartire per tornare alla situazione pre-covid

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Giovanni Busi

Secondo le elaborazioni su base dogane dell’Osservatorio del #vino di Uiv, gli Stati Uniti rappresentano il primo buyer di #vino al mondo e l’Italia è il primo Paese fornitore. Il mercato Usa assorbe una quota vicina al 20% della produzione complessiva di #vino Chianti, per un valore stimato intorno ai 100 milioni di euro.

Il Consorzio #vino Chianti plaude alla decisioe dello United States Trade Representative (Ustr) di non aggiungere alcun dazio aggiuntivo ai prodotti italiani destinati al mercato Usa, nell’ambito della revisione semestrale delle misure adottate in attuazione della sentenza del Wto sui sussidi Airbus. Sono infatti previsti incrementi solo per alcune categorie di merci provenienti da Francia e Germania, compensando così le riduzioni di tariffe applicate a Grecia e Gran Bretagna.

“E’ un’ottima notizia – afferma Giovanni Busi, presidente del Consorzio – visto che il mercato statunitense per noi è il primo mercato di esportazione. In un momento come questo non avere aumenti di costi da parte degli importatori per noi è un’ottima cosa, che ci permette di riprendere l’attività commerciale per farla tornare ai livelli pre-Covid: abbiamo tutte le possibilità per poter ripartire, nel momento in cui l’America riapre i mercati al 100%. Gli Usa hanno continuato ad acquistare: ci è mancato un po’ il canale Horeca, ma il Chianti è un #vino molto presente nella grande distribuzione americana, per cui non ci sono state grandi flessioni”.

Soddisfazione anche per il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano

Il mercato americano, con il 22%, rappresenta il secondo mercato per export del Vino Nobile di Montepulciano. Soddisfatti quindi anche i produttori di questa importante DOCG toscana.

“In un momento così particolarmente delicato e complicato per l’economia globale, la notizia che Trump abbia lasciato fuori dai dazi le nostre eccellenze, compreso il Vino Nobile di Montepulciano, è qualcosa che fa sperare di riaprire prima possibile il dialogo con il mercato americano, non del tutto interrotto, ma certo messo a dura prova in questi mesi di pandemia” – ha commentato Andrea Rossi, presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano – “Un mercato, quello statunitense, che per la nostra denominazione vale oltre il 20 per cento dell’export e dove abbiamo investito e continueremo a investire molto a livello di promozione, senza contare che gli americani sono una delle presenze più importanti a livello turistico per il nostro territorio, a maggior ragione quindi è importante poter essere sempre più presenti nel loro scaffale”.

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