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Dragowski aiuta Verre nella prodezza che porta la Sampdoria (2-1) al successo sulla Fiorentina. Allo scadere palo di Chiesa

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Una prodezza di Valerio Verre stende la Fiorentina e regala alla Sampdoria la prima vittoria in campionato. Al “Franchi”, dopo il botta e risposta con le reti di Quagliarella e Vlahovic, si impongono con il risultato di 2-1 e si lasciano alle spalle le due brutte sconfitte contro Juventus e Benevento. La Fiorentina, senza l’acciaccato Ribery e con Chiesa capitano nonostante le voci di mercato, parte bene ma all’8′ Kouamè cestina il pallone dell’1-0 sul cross di Bonaventura e scompare dal campo. La Samp, dopo un avvio timido, trova le giuste contromisure e nel finale di primo tempo prende il sopravvento. Al 36′ un flipper furibondo, con tanto di auto traversa di Castrovilli, grazia la viola ma al 42′ l’ingenua trattenuta di Ceccherini su Quagliarella regala un rigore agli ospiti. Sul dischetto si presenta lo stesso centravanti che, dopo un discutibile gol non convalidato dall’arbitro Giacomelli su palla rubata a Dragowski in precedenza, insacca di potenza e punisce per la dodicesima volta in carriera i viola.
La ripresa inizia sulla falsariga della conclusione del primo tempo: la Fiorentina è in affanno in costruzione, al 55′ perde un sanguinoso pallone sulla trequarti e solamente l’incrocio dei pali colpito da Candreva salva Dragowski dallo 0-2. La reazione dei padroni di casa è disordinata, Iachini cambia uno spento Kouamè con Cutrone e il pareggio arriva al 72′ con un pizzico di fortuna: la conclusione di Milenkovic diventa un assist per Vlahovic, che addomestica il pallone e buca Audero per il pareggio. Al 77′ Thorsby insacca in mischia su corner per il nuovo vantaggio blucerchiato. Giacomelli, con l’ausilio del Var, annulla per un tocco col braccio di Tonelli ma per il 2-1 è solo questione di minuti. All’83’ la decide infatti un eurogol di Verre: direttamente su lancio del portiere Audero, l’ex Verona scavalca Dragowski con un pallonetto al bacio. All’ultimo secondo il palo nega a Chiesa la gioia del 2-2.