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Nardella lancia lo “scudo verde” per vietare l’ingresso ai mezzi più inquinanti. I media plaudono ma ci sono molte perplessità

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La prima città ad utilizzare questa tecnologia è stata Singapore. Fu Giani a scoprirla cercando di lanciarla a Firenze. Fu la rivoluzione DA TUTTA LA REGIONE. L’idea è valida ma ormai è superata dai fatti. Ne elenchiamo alcuni

  1. E’ la dimostrazione come ormai dicono i più importanti studiosi degli spostamenti in città, una struttura come le tramvie su percorsi fissi lascia scoperti molti settori. Basta uscire dalle direttive delle linee per essere abbandonati
  2. Quando questa tecnologia entrerà in funzione le auto saranno in gran parte a basso inquinamento, molte ibride oppure con tecnologie a basso inquinamento anche se con motore termico
  3. Milano l’ha fatto ma con una zona ristretta. Firenze l’ho fa già con i soldi incassati per entrare nella zona ZTL
  4. Firenze può partire da domani ritirando i permessi ai mezzi che entrano nella ZTL , e quindi non circoleranno per la città se sanno del divieto e non rinnovarlo a quelli che non hanno le credenziali giuste anti inquinamento-
  5. Invece nella ZTL c’è di tutto
  6. CONCLUSIONI  Firenze, dopo il covid dopo anni di ingessatura per i lavori sarà una città abbandonata. Chi si avvicinerà.
  7. TUTTI QUESTI SOLDI NON ERA MEGLIOPER VENIRE INCONTRO AI C ITTADINI DEDICARLI A SOSTOUIRE LE AUTO CON MEZZI MENO INQUINANTI?

DETTO QUESTO ECCO,DI SEGUITO, LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO  DA PARTE DEL SINDACO

Una infrastruttura green finalizzata alla riduzione dell’inquinamento e al miglioramento della qualità di vita dei cittadini, un progetto innovativo che farà di Firenze una delle città meno inquinate d’Italia. È lo Scudo Verde, progetto ad alta valenza ambientale per limitare gli accessi in città per i veicoli più inquinanti provenienti da fuori Firenze. Inserito nel programma elettorale e nel programma di mandato del sindaco Dario Nardella, ieri ha compiuto un passo avanti decisivo verso la realizzazione. La giunta ha infatti dato il via libera al progetto definitivo della infrastruttura che sarà l’hardware del sistema, ovvero la rete dei varchi telematici lungo le direttrici di ingresso al centro abitato. Un investimento di 4 milioni e 400mila euro di cui un milione e mezzo provenienti dal programma Pon Metro (fondi Ue), 2 milioni dal Patto per Firenze (fondi statali), 900mila da fondi comunali. Calendario alla mano tra progettazione esecutiva, gara di appalto e lavori, lo Scudo Verde sarà pronto entro la fine del 2022. Oggi il progetto è stato illustrato dal sindaco Nardella

“Lo Scudo verde di Firenze è una delle maggiori aree a basse emissioni in rapporto alla superficie del centro abitato: circa 38 chilometri quadrati pari al 66% della superficie del centro abitato e 37% della superficie comunale con un perimetro di 50 chilometri – ha detto il sindaco Nardella -. È uno strumento molto innovativo che serve a combattere l’inquinamento atmosferico e a ridurre il traffico. Con questo progetto, che prevede 81 porte telematiche intorno alla città e che sarà attivato nella seconda metà del 2022, Firenze segue l’esempio di altre città italiane ed europee all’avanguardia sulle tematiche ambientali come Stoccolma, Londra e Milano”.  Il sindaco ha ricordato che si applicherà a tutti coloro che arrivano da fuori Firenze bloccando i veicoli più inquinanti e che consentirà importanti riduzioni di traffico, chilometri percorsi e tempo trascorso in auto oltre che un significativo calo delle emissioni sia a Firenze che nella Città Metropolitana.  “Con questo progetto – ha continuato il sindaco – parliamo di un abbattimento di più di 5mila tonnellate di anidride carbonica e di 3,3 tonnellate di Pm10 solo nell’agglomerato di Firenze e cintura. Numeri che si raddoppiano se guardiamo l’intera provincia. Una riduzione davvero consistente che farà di Firenze una delle città meno inquinate in Italia”.

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