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Firenze. I divieti di stazionamento e di vendita degli alcolici del weekend per Sant’Ambrogio, Santo Spirito e Repubblica

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Tornano le restrizioni per ridurre gli assembramenti nei weekend del Comune di Firenze. Da oggi, nei giorni di venerdì, sabato e domenica, dalle 16 alle 22, non si potrà sostare in piedi né si potrà consumare alcolici (fuorché nei tavoli all’esterno dei locali) nelle aree di: Sant’Ambrogio, Santo Spirito e Repubblica.

La nuova ordinanza firmata dal sindaco Nardella, prevede in dettagio queste aree:

1) Piazza Cesare Beccaria (esclusa), Borgo La Croce, Piazza Sant’Ambrogio, Via Pietrapiana, Via Giuseppe Verdi, Via dell’Agnolo, Viale della Giovine Italia (escluso);

2) Piazza S. Spirito, Via dei Michelozzi (tratto da Piazza S. Spirito a Borgo Tegolaio), via del Presto di San Martino (tratto tra Borgo Tegolaio e Via de’ Coverelli), compresi il sagrato e la scalinata antistanti la Basilica di Santo Spirito, per i quali si applica il divieto di consumo di cibi e bevande.

3) Piazza Strozzi, Via degli Anselmi, Via dei Sassetti, Piazza dei Davanzati, Via Pellicceria, Piazza di Parte Guelfa, Piazza della Repubblica, Via dei Brunelleschi, Via di Porta Rossa (tratto compreso fra Via Calimala e Via Monalda), Via Calimala (tratto tra Via di Porta Rossa e Piazza della Repubblica), Via dei Lamberti (tratto tra Via Pellicceria e Via Calimala), Via dei Cavalieri, Via San Miniato fra le Torri;

Sarà possibile sostare solo per l’attesa in coda agli esercizi pubblici e commerciali aperti, nel rispetto sempre del distanziamento. Potranno essere disposte chiusure temporanee della circolazione pedonale, per impedire che un flusso eccessivo di persone determini affollamenti rischiosi per la salute collettiva.

Sul sagrato e sulla scalinata della basilica di Santo Spirito, il divieto di consumo è esteso a cibi e bevande di qualsiasi genere. La vendita di bevande alcoliche da asporto è consentita solo in bottiglia o in lattina chiuse o in altri contenitori chiusi.

La violazione di questi divieti è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a 1.000 euro.

“Quello che è successo lo scorso 25 aprile è grave. Non si possono accettare manifestazioni che diventano occasione per mettere a rischio la salute propria e quella degli altri” ha commentato il sindaco Dario Nardella. “I luoghi pubblici devono essere rispettati, così come le regole, da parte di tutti”.

“E’ necessario ridurre le occasioni di assembramento” ha detto l’assessora alla Sicurezza Urbana, Benedetta Albanese. “Partiamo con questi provvedimenti per le aree del centro storico che sono più a rischio. Cerchiamo di fare il possibile per evitare il propagarsi del contagio e per rispettare i luoghi, ma se queste misure non bastassero, valuteremo altre soluzioni”.

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