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L’ordine degli archetti guidano la protesta delle professioni edili sullo “stillicidio del governo per le modifiche sul credito fatte con il treno è in corsa”

admin
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I firmatari in rappresentanza delle professioni tecniche e delle imprese del settore edilizia operanti nel territorio della Citta` Metropolitana di Firenze, intendono evidenziare l’insostenibilità della situazione che si e` venuta a creare nella pratica attuazione di quei provvedimenti di rilancio ritenuti strategici per la ripresa economica, la messa in sicurezza e la transizione ecologica.

Parliamo del sistema di detrazioni fiscali che ha fatto veramente decollare gli interventi, il cui perno e` costituito dalla possibilità di cessione del credito fiscale.
La capienza fiscale o meno del singolo soggetto, specialmente per gli interventi di grande interesse pubblico (sicurezza sismica, risparmio energetico, decoro della citta`) era motivo di discriminazione, ed ostacolo insormontabile per l’effettuazione dei lavori.

La novità della cessione del credito ha rimosso questi ostacoli e permesso un vasto programma di riqualificazione del nostro vetusto patrimonio edilizio.
Dal momento che e` stata varata una legge di questa portata diamo per scontato che il Governo abbia fatto una corretta valutazione delle risorse necessarie a fronte dei benefici attesi.

Ciò che sorprende e disarma e` lo stillicidio di importanti modifiche mentre il treno e` in corsa, novità che gettano nel panico, che rischiano di bloccare e far saltare gli interventi, con effetti disastrosi per i tecnici, le imprese e i cittadini. Proprio il contrario di quanto abbiamo bisogno in questo momento.
Si emanano norme con perversi effetti retroattivi, prive di regole transitorie, che minano la fiducia e l’affidamento nelle istituzioni.

Sui media sono anche fiorite trasmissioni e comunicazioni fuorvianti, infarcite di luoghi comuni, utili a garantire audience ma distruttive per chi lavora onestamente nel settore.
Sappiamo bene che in questo Paese c’e` una forte malavita organizzata, che ci sono furboni e furbetti, ma non possiamo certo per questo colpire indiscriminatamente coloro che hanno svolto correttamente il proprio compito, l’attenzione deve spostarsi sull’efficienza dello Stato nei controlli e nella repressione. Mentre scriviamo fioccano comunicazioni degli Istituti di credito sull’impossibilita` di procedere alle cessioni, le imprese rischiano il fallimento o in alternativa i committenti si devono accollare enormi spese non previste, i professionisti gettano al vento un anno e mezzo di lavoro, i progetti si bloccano.

Quale truffa ci può essere nelle cessioni di credito successive, ad esempio tra istituti di credito? Stentiamo sinceramente a comprenderlo.

Quello che vediamo invece nitidamente e` il tentativo di disarticolazione del provvedimento iniziale, bloccato da provvedimenti improvvidi e compresso in scadenze stringenti.
Se vi e` stato un marchiano errore di programmazione e di stima lo si dichiari esplicitamente, senza scaricarlo sulle spalle degli operatori del settore e dei cittadini.

Diversamente se davvero si vuole dare impulso alla riqualificazione edilizia, contribuendo alla modernizzazione delle imprese ed alla stabilizzazione degli occupati, occorre rivedere gli ultimi provvedimenti e pensare ad una strategia proiettata nel tempo solida e affidabile, affinando gli strumenti di regolazione e controllo.

Sottoscritta da Ordine Architetti Firenze, Ordine Ingegneri Firenze, Collegio Geometri Firenze, Collegio Periti Industriali Firenze, Ordine Agronomi Firenze, Ordine Geologi Toscana, Collegio Periti Agrari Firenze, Ance Firenze, Cna Costruzioni Firenze e Confartigianato Firenze.